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08/09/2026 16:00:00

Femminicidio di Lorena Isceri, Ciminnisi: «La Sicilia riparta dall’educazione affettiva»

Le parole di Franco Isceri, il padre di Lorena, non devono diventare soltanto quelle che si ascoltano nei giorni del dolore, per poi essere dimenticate quando le telecamere si spengono. A chiederlo è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che raccoglie l'appello del padre della vittima e lo porta all'Assemblea regionale siciliana: il disegno di legge sull'educazione sessuo-affettiva nelle scuole, fermo in commissione, deve riprendere subito il suo cammino.

«Ho ancora nella testa e nel cuore le parole di Franco Isceri, il papà di Lorena, pronunciate davanti alle telecamere – afferma Ciminnisi –. Quelle parole non possono essere solo strumento di cronaca giornalistica e rimanere inascoltate. Non possono cadere nel vuoto».

 

L'appello del padre di Lorena

Il punto sollevato dalla deputata trapanese riguarda soprattutto la prevenzione. Dopo un femminicidio arrivano le indagini, i processi, le condanne. Ma la domanda è cosa possa fare la politica prima, quando una tragedia può ancora essere evitata.

«Un padre che ha perso la figlia nel modo più atroce – ricorda Ciminnisi – non chiede solo giustizia per lei: chiede alla politica di fare tutto il possibile per salvare le figlie degli altri. Chiede di partire dalle scuole e dai centri antiviolenza, di educare al rispetto, al consenso, alle relazioni sane, di prevenire la violenza prima che sia troppo tardi».

Da qui la richiesta di trasformare il dolore e gli appelli che seguono l'ennesimo femminicidio in un'iniziativa politica concreta.

 

Il ddl fermo all'Ars

Ciminnisi richiama il disegno di legge regionale sull'educazione sessuo-affettiva, presentato nell'aprile del 2025 insieme al collega del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri.

Il testo, sottolinea la parlamentare, è ancora fermo nel suo iter presso la V Commissione dell'Assemblea regionale siciliana.

Non è la prima volta che Ciminnisi porta il tema a Sala d'Ercole. Lo aveva fatto anche nel settembre del 2023, pochi giorni dopo l'omicidio di Marisa Leo, la donna marsalese uccisa dall'ex compagno, presentando un ordine del giorno proprio sulla necessità dell'educazione sessuo-affettiva.

Tre anni dopo, il tema resta drammaticamente attuale.

 

«La responsabilità politica è adesso»

La richiesta è indirizzata direttamente al presidente della V Commissione dell'Ars, Fabrizio Ferrara.

«Io l'appello di Franco Isceri lo raccolgo e lo rilancio: il nostro ddl sull'educazione sessuo-affettiva deve riprendere il suo iter in V Commissione. Al presidente della V Commissione, Fabrizio Ferrara, chiedo di farlo ripartire il prima possibile».

E Ciminnisi conclude con un richiamo alla responsabilità della politica: «Di fronte a un appello così, non basta dire “faremo”. La responsabilità politica è adesso».

Perché il rischio, dopo ogni femminicidio, è sempre lo stesso: giorni di indignazione, dichiarazioni, promesse. Poi il silenzio, fino alla donna successiva. Ed è proprio questo meccanismo che l'appello del padre di Lorena chiede di interrompere.