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12/09/2026 15:11:00

Erice, sosta a 2 euro l’ora tutto l’anno. Ma scoppia anche il caso parcometri

La nuova regolamentazione della sosta a Erice capoluogo apre il fronte della polemica politica e raccoglie anche le perplessità di cittadini e associazioni. 

 

Al centro della contestazione ci sono la tariffa di 2 euro l’ora applicata durante tutto l’anno, la collocazione dei nuovi parcometri e, anche, l’accessibilità dei marciapiedi per pedoni e persone con disabilità.

 

2 euro anche d'inverno

La questione principale sollevata dall'opposizione riguarda la scelta di applicare la tariffa di 2 euro l'ora senza una distinzione tra alta e bassa stagione.

«Due euro l'ora tutto l'anno, anche in inverno, quando nel Capoluogo restano circa duecento residenti e, nei fermi della funivia per manutenzione, si sale solo in auto. Così più che destagionalizzare si rischia di desertificare», sostiene Michele Cavarretta.

Michele Cavarretta, capogruppo del Gruppo Misto, che annuncia una specifica interrogazione nel prossimo Consiglio comunale.

«Facciamo chiarezza: la delibera sulla sosta di cui parla nelle ultime ore la stampa non è di oggi. È del 28 luglio 2026. Io l'avevo segnalata già a luglio, ma la città la scopre solo ora», sostiene Cavarretta, contestando all'amministrazione un metodo che, a suo giudizio, porterebbe a comunicare le decisioni quando ormai sono state assunte.

Il riferimento è alla delibera di Giunta numero 177 del 28 luglio 2026, che ha modificato l'organizzazione della sosta nel centro storico. Il nuovo sistema prevede il pagamento degli stalli blu dalle 8.30 alle 24, con una tariffa ordinaria di 2 euro l'ora. Sono previste forme di abbonamento per residenti, proprietari di immobili, domiciliati e alcune categorie di lavoratori. 

 

L'associazione "Vivere Erice"

Sul punto arriva anche la presa di posizione dell'Associazione "Vivere Erice", che in un documento chiede una revisione dell'impostazione tariffaria. 

L'associazione riconosce la necessità di regolamentare la sosta, ma considera una tariffa unica di 2 euro l'ora potenzialmente penalizzante nei mesi di minore affluenza, quando sarebbe invece necessario incentivare le presenze. 

 

"Vivere Erice" evidenzia inoltre le difficoltà specifiche di residenti, dimoranti, insegnanti e proprietari di immobili, chiedendo maggiore chiarezza sulle agevolazioni e un sistema tariffario più flessibile. 

 

Un cambio rispetto al progetto iniziale

Il tema della stagionalità non è secondario. 

La relazione sul nuovo piano della sosta predisposta nel 2024 prevedeva già la tariffa di 2 euro l'ora, ma soltanto dal 15 marzo al 15 novembre. 

Dal 16 novembre al 14 marzo, invece, quella tariffazione non sarebbe stata applicata. Il provvedimento oggi adottato estende dunque il pagamento all'intero arco dell'anno. 

 

Il nuovo sistema è inserito nel progetto EOS – Erice Obiettivo Sicurezza, che comprende una più ampia riorganizzazione della mobilità, della sosta e dei controlli nel centro storico. 

Il progetto era già inserito nella programmazione comunale, con interventi legati anche alla videosorveglianza e al controllo degli accessi alla ZTL. 

 

L'alternativa: parcheggi all'ingresso e navette

"Vivere Erice" propone di affiancare alla revisione delle tariffe una diversa politica della mobilità: aree di parcheggio all'ingresso del centro storico collegate con navette, così da lasciare le auto fuori dal borgo e ridurre il traffico nelle strade del centro.

 

L'idea non sarebbe completamente nuova. 

Il Comune aveva già sperimentato l'utilizzo dell'area di parcheggio di San Nicola, collegata a Porta Trapani attraverso un servizio di bus navetta gratuito, proprio con l'obiettivo di decongestionare il centro storico nei periodi di maggiore affluenza. 

 

Anche oggi la Funivia rappresenta uno dei principali sistemi alternativi per raggiungere Erice, con due aree di parcheggio alla stazione di valle. 

La proposta dell'associazione è quindi quella di sperimentare parcheggi periferici e piccoli bus navetta soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, modulando successivamente il servizio sulle effettive esigenze. 

 

La questione, però, non riguarda soltanto il costo della sosta.

 

I parcometri che intralciano

«I parcometri non possono togliere spazio ai pedoni». Così Cavarretta punta il dito anche sulla posizione di alcune colonnine installate lungo le strade del capoluogo.

 

«Il progetto si chiama “Erice Obiettivo Sicurezza”. Ma sicurezza per chi?», chiede il consigliere del Gruppo Misto. 

Secondo diverse segnalazioni ricevute, in alcune vie i nuovi parcometri sembrerebbero sottrarre spazio ai pedoni sui marciapiedi.

 

Un'ipotesi che avrebbe ricadute soprattutto sulle persone con maggiore difficoltà di movimento.

«A pagarne il prezzo sarebbero anziani, mamme con passeggino, persone in carrozzina e non vedenti», afferma Cavarretta, che richiama anche il tema del rispetto delle regole sul suolo pubblico: «A un commerciante il Comune chiede il rispetto rigoroso del regolamento sul suolo pubblico. Pretendo lo stesso rigore quando è l’Amministrazione a occupare un marciapiede».

 

Da qui la richiesta alla Garante della persona disabile del Comune di Erice, Maria Pia Tipa, di effettuare un sopralluogo nelle vie interessate e di esprimere pubblicamente un parere. 

 

 

La polemica, dunque, non riguarda soltanto quanto costa parcheggiare a Erice, ma quale modello di mobilità il Comune voglia adottare per il centro storico: più auto dentro il borgo e sosta regolamentata oppure parcheggi esterni, navette e maggiore attenzione all'accessibilità.

«Una buona Amministrazione non si misura dai parchimetri installati, ma dai centimetri di marciapiede che lascia liberi a chi cammina», conclude Cavarretta. «Alla Sindaca chiedo risposte concrete, non i soliti proclami».