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12/09/2026 11:26:00

Navi russe a ovest della Sicilia, pattugliatore parte da Sigonella. Il caso arriva all’Ars

Una nave da sbarco russa e due cargo in navigazione a ovest della Sicilia, monitorati da un velivolo dell’Aeronautica militare decollato da Sigonella. Il passaggio della formazione navale riaccende il confronto sul ruolo dell’Isola negli scenari militari del Mediterraneo: il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale ha annunciato un’interrogazione al presidente della Regione, Renato Schifani, chiedendo che acquisisca informazioni dal Governo nazionale.

 

Il passaggio delle navi e il pattugliamento

Il monitoraggio risale a giovedì 10 settembre 2026. La formazione, composta dalla nave da sbarco Aleksandr Shabalin e da due unità cargo, attraversava il Mediterraneo in direzione est. Dalla base di Sigonella si è alzato in volo un P-72A, che ha raggiunto la zona ed effettuato un’orbita di pattugliamento nelle vicinanze delle navi, nell’ambito di una missione di sorveglianza marittima. La data del 10 settembre è riportata anche dalla ricostruzione pubblicata da ForzeArmate.org.

La vicenda è approdata al dibattito politico regionale con la richiesta di chiarimenti rivolta a Schifani. Dell’interrogazione ha dato notizia anche Repubblica Palermo nell’edizione online dell’11 settembre.

 

Dipasquale: «La Regione deve sapere»

«Quello che denunciamo da tempo non era e non è un allarme astratto: la Sicilia è sempre più dentro gli scenari militari del Mediterraneo», afferma Dipasquale. Per il deputato dem, il monitoraggio della formazione russa rappresenta un ulteriore motivo per chiedere al presidente della Regione di intervenire presso il Governo e chiarire il contesto dell’operazione.

Dipasquale precisa di non contestare l’attività delle Forze armate: «Non mettiamo certamente in discussione l’attività di controllo e sorveglianza svolta dalle nostre Forze Armate. Il punto è un altro». Il riferimento è alla presenza di Sigonella, al MUOS e alla posizione geografica della Sicilia, elementi che, nella lettura del parlamentare, rendono necessario un maggiore coinvolgimento delle istituzioni regionali.

«Schifani non può continuare a comportarsi come se queste fossero questioni che riguardano esclusivamente Roma e rispetto alle quali la Regione non debba sapere nulla e non abbia nulla da dire», aggiunge. Il deputato ricorda di avere già sollecitato il governatore a utilizzare le proprie prerogative istituzionali per ottenere informazioni sulle attività militari che interessano il territorio siciliano.

 

Da Sigonella: normale monitoraggio

Alla richiesta politica di chiarimenti si affianca un elemento riportato da Repubblica Palermo: dalla base americana di Sigonella si parla di normale monitoraggio, senza allarme. Una precisazione che distingue la sorveglianza delle unità navali dalla presenza di una situazione di emergenza.

Il resoconto di partenza non indica la distanza delle navi dalla costa e non riferisce ingressi nelle acque territoriali italiane o manovre ostili. Descrive il passaggio della formazione e l’attività del pattugliatore: elementi che, da soli, non consentono di parlare di una minaccia immediata per la Sicilia.



Politica | 2026-09-12 16:00:00
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