Prime difficoltà già con le prime piogge di settembre a Pizzolungo, dove sabato 12 settembre un tratto della via Enea si è trasformato in una vera e propria piscina.
L’acqua si è accumulata sul lato nord della carreggiata, all’altezza del distributore di benzina, provocando il blocco di alcune automobili.
Un problema che riporta l’attenzione sulle condizioni del sistema di raccolta delle acque piovane lungo la strada e, più in generale, sulla necessità di procedere con una manutenzione capillare di caditoie e tombini sul territorio comunale di Erice.
Tra le ipotesi avanzate dal consigliere di opposizione Vincenzo Maltese, c’è quella che i canali di deflusso in corrispondenza dei blocchi di cemento collocati sulla mezzeria della strada non siano stati adeguatamente ripuliti.
Se così fosse, la presenza di detriti e materiale accumulato potrebbe aver impedito il regolare deflusso dell’acqua, favorendo l’allagamento della carreggiata.
L’episodio, avvenuto all’inizio della stagione autunnale, rappresenta un campanello d’allarme in vista delle precipitazioni più intense che potrebbero interessare il territorio nelle prossime settimane.
La richiesta del consigliere è quindi che l’amministrazione comunale intervenga rapidamente, accelerando le attività di pulizia e manutenzione della via Enea e dell’intera viabilità di Pizzolungo.
Ma l’appello riguarda tutto il territorio di Erice. La richiesta è infatti quella di verificare preventivamente caditoie, tombini e sistemi di drenaggio, così da evitare che le prime piogge intense possano trasformare criticità ordinarie in situazioni di emergenza.
L’allagamento di via Enea mostra ancora una volta quanto la manutenzione preventiva della rete di raccolta delle acque sia determinante.
Intervenire prima delle precipitazioni più abbondanti significa ridurre i rischi per la circolazione stradale e per la sicurezza degli automobilisti, evitando che episodi come quello di sabato possano ripetersi con conseguenze più pesanti.