Partiranno regolarmente dal 14 settembre, primo giorno di scuola in molti istituti della provincia, i servizi di assistenza rivolti agli alunni con disabilità nei nove Comuni del Distretto socio-sanitario D50, con Trapani Comune capofila.
Complessivamente saranno 377 gli studenti coinvolti, alcuni dei quali beneficeranno di entrambe le misure, per un investimento complessivo di circa 872 mila euro.
Il Distretto ha completato le procedure amministrative per garantire due interventi: l'assistenza igienico-personale ad alta intensità di cura e il potenziamento del servizio ASACOM, dedicato all'assistenza all'autonomia e alla comunicazione.
Assistenza specialistica
Il servizio di assistenza igienico-personale riguarda gli alunni con disabilità gravissima per i quali l'Unità di Valutazione Multidisciplinare o il medico specialista dell'Asp abbia certificato la necessità di un'assistenza specialistica costante.
Per l'anno scolastico 2026/2027 saranno 34 gli alunni interessati, distribuiti in 12 istituzioni scolastiche e 24 plessi dei nove Comuni del Distretto. Gli interventi saranno garantiti attraverso operatori socio-sanitari qualificati, per un totale di 17.600 ore, con una spesa di 343.500 euro.
Si tratta di un servizio che integra, senza sostituirle, le funzioni del personale scolastico ATA e che trova copertura nelle risorse regionali destinate agli interventi per la disabilità gravissima.
ASACOM, 528 mila euro per 377 studenti
Sul fronte dell'ASACOM, il potenziamento distrettuale coinvolgerà invece 377 alunni.
Le risorse, trasferite dalla Regione Siciliana al Distretto attraverso il Fondo per la Non Autosufficienza e gli stanziamenti destinati ai servizi integrativi e migliorativi, sono state ripartite tra i nove Comuni sulla base dei fabbisogni rilevati.
L'investimento complessivo previsto è di 528 mila euro.
L'obiettivo è garantire agli studenti con disabilità il necessario supporto nel percorso scolastico, favorendo autonomia, comunicazione, partecipazione e inclusione.
I numeri dei due interventi non vanno però sommati come se si trattasse di 411 beneficiari: i 34 alunni che usufruiscono dell'assistenza igienico-personale sono infatti compresi nei 377 destinatari del potenziamento ASACOM.
Tranchida: «Risorse sempre più esigue»
Il tema dei servizi per la disabilità riporta però anche in primo piano la questione dei costi sostenuti dai Comuni.
Il sindaco di Trapani e presidente del Comitato dei sindaci del Distretto D50, Giacomo Tranchida, sottolinea da un lato la necessità di garantire continuità ai servizi, dall'altro la crescente difficoltà degli enti locali a sostenere il fabbisogno.
«Parliamo di 377 alunni che, tra assistenza igienico-personale e supporto all'autonomia e alla comunicazione, potranno frequentare la scuola con la stessa serenità dei loro compagni», afferma Tranchida, evidenziando però che «le risorse messe a disposizione, anno dopo anno, si rivelano sempre più esigue rispetto ai bisogni reali del territorio».
Il dato citato dal sindaco è quello del solo Comune di Trapani, che per l'anno scolastico in corso prevede una spesa di circa 1,8 milioni di euro per questi servizi. Una cifra che, secondo Tranchida, evidenzia lo squilibrio tra le risorse disponibili e il costo effettivo dell'assistenza.
Da qui la richiesta di un cambio di impostazione: «È necessario che l'assistenza igienico-personale e i servizi di supporto all'autonomia e alla comunicazione scolastica vengano riconosciuti a pieno titolo come servizi scolastici di competenza statale», sostiene il sindaco, «superando un modello che scarica sugli enti locali un onere ormai insostenibile».
Il lavoro amministrativo del Distretto
A garantire l'avvio dei servizi c'è anche il lavoro dell'Ufficio Distrettuale di Piano.
La coordinatrice Marilena Cricchio sottolinea come il completamento delle procedure prima dell'inizio delle lezioni sia stato possibile attraverso il coordinamento tra i nove Comuni, gli istituti scolastici e l'UVM dell'Asp.
Un'attività che non si esaurisce con l'assegnazione delle risorse. L'Ufficio Distrettuale gestisce infatti anche i pagamenti relativi ai servizi erogati nei nove Comuni e la successiva rendicontazione delle somme, mantenendo il raccordo con gli enti locali e con gli operatori del terzo settore.
«È un lavoro fatto di verifiche, tracciabilità della spesa e raccordo continuo», spiega Cricchio, ringraziando lo staff amministrativo-contabile che durante il periodo estivo ha lavorato al completamento delle procedure.
Da lunedì, dunque, il banco di prova sarà quello delle scuole: 377 studenti con disabilità dovranno poter contare sui servizi fin dal primo giorno di lezione, mentre resta aperto il nodo delle risorse e della sostenibilità economica di interventi che, con l'aumento dei bisogni, pesano sempre di più sui bilanci dei Comuni.