La sindaca Andreana Patti ha depositato la Relazione di inizio mandato per il quinquennio 2026-2031, redatta per illustrare la situazione economica e gestionale dell’Ente. L’intera relazione richiama l’"I CARE" della campagna elettorale, cioè la cura del territorio, dei cittadini e delle risorse locali. Le strategie affrontano temi cruciali quali l'inclusione sociale, la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo di un turismo sostenibile. Infine, l'amministrazione si impegna a promuovere la trasparenza decisionale e il rilancio dell'economia attraverso investimenti nell'istruzione e nelle infrastrutture urbane.
Intanto si parte dai conti del Comune: nel corso del precedente mandato l'Ente non ha dichiarato il dissesto finanziario né ha fatto ricorso a procedure di riequilibrio finanziario pluriennale o a fondi di rotazione straordinari.
Punti salienti
Vicinanza istituzionale, corresponsabilità e superamento dei divari territoriali e sociali: questi i primissimi obiettivi della giunta Patti, che si concentra poi su:
- "100 Progetti per 100 Contrade": un approccio di decentramento che mira a valorizzare la "città diffusa", superando le distanze tra il centro urbano e le contrade.
- Servizi di prossimità: attivazione di sportelli decentrati e creazione delle "Case Marsala", veri e propri hub di quartiere destinati a erogare servizi amministrativi, socio-sanitari e spazi di coworking e associazionismo.
- Trasparenza e partecipazione: istituzione delle Consulte di contrada e di quartiere, rilancio del Bilancio partecipativo e adozione di piattaforme digitali di e-democracy.
- Rigenerazione urbana e manutenzione: passaggio dalla gestione delle emergenze a un piano di manutenzione programmata per viabilità, illuminazione pubblica, rete idrica e rete fognaria.
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Gli obiettivi per i prossimi cinque anni
Si parte dalla salute di prossimità. L’impegno dell’amministrazione sarà quello di esercitare il dovuto pressing istituzionale sull’ASP e sulla Regione per il potenziamento dell'ospedale e dei reparti. Prevista la riattivazione dello Sportello CID (Centro Informazione Disabili) e l’attuazione del PEBA (Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche), con l'obiettivo di candidare Marsala al premio europeo Access City Award.
Al via anche progetti contro la povertà educativa (laboratori "Parent LAB", iniziative STEM "Yes4Future" per i NEET) e la diffusione dei defibrillatori per una città cardioprotetta.
La scuola sarà al centro dell’azione amministrativa, con la messa in sicurezza antisismica degli edifici scolastici e l’adozione dei Patti educativi territoriali. Previsto anche l’impegno per il ritorno della Facoltà di Enologia a Marsala e l’attivazione di un master universitario sullo sviluppo locale e la gestione dei fondi europei.
Tra gli obiettivi figurano inoltre l’adozione del Bilancio di genere, l’apertura di una casa di prima accoglienza per donne vittime di violenza, borse lavoro dedicate e la creazione di un database comunale sul fenomeno.
Prevista anche la riapertura e la riqualificazione degli impianti sportivi di Strasatti, Paolini, Digerbato e Villa Damiani, oltre all’adesione al programma ACES.
Sul fronte dello sviluppo economico, del lavoro e della blue economy, la sindaca Patti prevede la costituzione della Consulta Agricola Permanente, la valorizzazione della DOC Marsala e del vitigno Grillo, oltre all'impiego delle cave ipogee per l'affinamento dei vini.
Sburocratizzare: ci proverà anche questa amministrazione, attraverso la semplificazione dello sportello SUAP e il sostegno all'imprenditoria giovanile e femminile.
Prevista inoltre la valorizzazione dell'economia del mare (pesca, nautica e turismo blu) con il pieno utilizzo delle risorse FEAMPA, del GAL Pesca e del registro REIMAR.
Cultura, spazi della scena e identità
Una rete culturale: è questo l'obiettivo della giunta, attraverso la costituzione di un sistema museale integrato (Palazzo Grignani, Museo del Carmine e Complesso San Pietro), con bigliettazione unica e guide digitali.
Previsto anche il rilancio della rete dei teatri, con particolare attenzione al restauro filologico e alla valorizzazione del Teatro Comunale "Eliodoro Sollima" e del Teatro Impero, oltre al coinvolgimento del Cine Teatro Don Bosco e del Baluardo Velasco.
Turismo e Stagnone
Patti prevede l’elaborazione del Piano strategico del turismo 2026-2031 e l’istituzione della DMO (Destination Management Organization).
Ampio spazio alla promozione della Carta dei servizi turistici di Marsala e al posizionamento del brand sui cluster identificativi (Città del Vino, Windy City, Città delle Cave, Città Archeologica e Risorgimentale).
Infine, valorizzazione e tutela sostenibile della Riserva dello Stagnone, coniugando protezione ambientale, sport acquatici e fruizione turistica corretta, in sintonia con i collegamenti infrastrutturali dell'aeroporto di Birgi.
Per lo Stagnone sono previste politiche di salvaguardia della costa, attraverso interventi mirati di manutenzione idraulica, monitoraggi ambientali sistematici e una chiara regolazione delle attività.
Nella relazione viene promosso un turismo che rispetta l'ambiente senza consumarlo. La promessa è che gli abitanti del luogo saranno protagonisti dello sviluppo e non semplici spettatori. Lo Stagnone sarà integrato in una rete di mobilità turistica sostenibile che collegherà in modo fluido il centro storico, la riserva, le cantine e i lidi balneari.
Il porto
Vecchia storia che torna sempre d'attualità. Cambiano i sindaci, ma nessun cambiamento per il porto di Marsala.
La sindaca Patti decide di dare priorità assoluta al completamento e alla velocizzazione degli interventi infrastrutturali già pianificati, con l'obiettivo di trasformare il porto in un vero hub di attrattività, economia e lavoro per l'intero territorio.
Verranno potenziati i servizi portuali, l'accessibilità e la fruibilità della costa, nel pieno rispetto della sostenibilità e degli equilibri ambientali.
Nel tratto urbano della costa verranno realizzati spazi balneabili attrezzati, sicuri e accessibili, consentendo a cittadini e turisti un contatto diretto con il mare senza doversi necessariamente spostare fuori dal centro.
Quartieri
Il programma di mandato affronta la rigenerazione dei quartieri e delle contrade, superando il divario tra centro e periferie attraverso una visione che unisce interventi strutturali, servizi di prossimità e inclusione sociale.
La riqualificazione urbana nei quartieri ad alta densità abitativa viene concepita come strumento di inclusione sociale per riqualificare gli spazi pubblici, migliorare i servizi e creare luoghi dedicati alla cultura, allo sport e all’aggregazione.
Previste anche le "Case Marsala": verranno aperti presìdi comunali decentrati, concepiti come hub di quartiere nei quali fruire di servizi amministrativi, assistenza socio-sanitaria e spazi di lavoro condiviso.
Il piano prevede inoltre il recupero delle strutture sportive nelle contrade, come quelle di Strasatti, Paolini e Digerbato, riqualificando palestre scolastiche e campi da gioco per garantire spazi di ritrovo gratuiti e sicuri per i giovani.
Nelle contrade verranno recuperati edifici pubblici e privati inutilizzati per rifunzionalizzarli in centri per la vita locale e per attività sociali e culturali.
Verranno inoltre promosse comunità energetiche nelle contrade e nei quartieri popolari (in collaborazione con l'IACP di Trapani) per contrastare la povertà energetica e ridurre il costo delle bollette per le famiglie.
Zone verdi
Sono state presentate durante la campagna elettorale e tornano nella Relazione di inizio mandato: sono le "Zone verdi", dedicate al tema della sicurezza.
Vengono presentate come un modello di prevenzione e cura degli spazi urbani, basato su nuova illuminazione pubblica, decoro, presenza costante della Polizia locale e animazione culturale nei punti sensibili dei quartieri e delle contrade.