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14/09/2026 22:21:00

Dissequestrato il pesce della De.Ga Fish: sanzione ridotta a mille euro

Si chiude con una sanzione amministrativa di mille euro e con il dissequestro della merce il procedimento che aveva coinvolto la De.Ga Fish S.r.l. di Mazara del Vallo nell'operazione sui prodotti ittici effettuata a Trapani tra il 30 giugno e il primo luglio. A comunicarlo alla redazione è l'avvocato Nicolò Giardina, legale della società, che già a luglio aveva precisato come gli accertamenti fossero ancora in corso.

La novità più importante riguarda proprio il prodotto sequestrato: secondo quanto comunicato dal legale, la documentazione necessaria a ricostruirne la tracciabilità è stata successivamente presentata alle autorità e la merce è stata dissequestrata il 9 settembre, tornando pienamente commerciabile.

 

Cosa era successo a luglio

 

La vicenda era stata raccontata da Tp24 il 2 luglio nell'articolo “Seicento chili di pesce senza tracciabilità sequestrati a Trapani: multe per 4 mila euro”.

L'operazione era stata condotta congiuntamente da Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Polizia Locale di Trapani. In via Virgilio erano stati controllati due mezzi isotermici riconducibili a due società di Mazara del Vallo operanti nel commercio all'ingrosso di prodotti ittici.

Il comunicato ufficiale della Guardia Costiera riferiva del sequestro di circa 600 chili di prodotti della pesca e dell'acquacoltura – tra calamari, totani, gamberi, seppie, sarde, pesce spada, cozze e vongole – per i quali, al momento del controllo, non era stata esibita la documentazione commerciale necessaria a garantirne la tracciabilità. Complessivamente erano state contestate sanzioni per 4 mila euro.

 

La posizione della De.Ga Fish

 

Già dopo la pubblicazione della notizia, l'avvocato Giardina era intervenuto per conto della De.Ga Fish precisando che il procedimento amministrativo non era definitivo e che la società avrebbe presentato i propri scritti difensivi.

Adesso arriva l'esito.

Secondo quanto comunicato dal legale, per la De.Ga Fish il procedimento si è concluso con il pagamento di una sanzione amministrativa di mille euro, corrispondente al minimo edittale, relativa alla mancanza della documentazione di tracciabilità al momento dell'accertamento.

La società, spiega Giardina, ha successivamente prodotto la documentazione «idonea a ricostruire la tracciabilità del prodotto ittico e la conseguente idoneità al consumo».

 

Il dissequestro del 9 settembre

 

È questo il passaggio che modifica sostanzialmente il quadro rispetto alle informazioni disponibili il 2 luglio. Il prodotto, inizialmente posto cautelativamente sotto sequestro, è stato dissequestrato con verbale del 9 settembre 2026.

La merce è stata quindi restituita alla piena commerciabilità.

Tp24 aveva scritto, dando conto della prima replica della società, che avrebbe aggiornato i lettori qualora il procedimento si fosse concluso favorevolmente per la De.Ga Fish o fossero emersi nuovi elementi. È ciò che facciamo oggi: resta la sanzione di mille euro per la documentazione di tracciabilità non disponibile al momento del controllo; cade invece il sequestro del prodotto, dopo la successiva produzione della documentazione e gli accertamenti delle autorità competenti.



Cronaca | 2026-09-14 16:55:00
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