Non si fa attendere la replica di Totò Braschi, presidente della cooperativa dei pescatori delle Egadi, alle critiche rivoltegli da Nino Maiorana, commissario di Fratelli d’Italia nell’arcipelago. Braschi respinge l’accusa di non avere avanzato proposte concrete e rilancia lo scontro politico: «Maiorana strumentalizza le iniziative dell’attuale sindaco e il lavoro di chi ha difeso e continua a difendere i pescatori egadini».
Al centro del confronto ci sono la crisi della piccola pesca, il recupero delle quote tonno e le iniziative discusse durante il Tuna Fish, la manifestazione ospitata allo Stabilimento Florio di Favignana.
«La cooperativa tutela i pescatori dal 1992»
Braschi ricorda di guidare la cooperativa dal 1992 e sottolinea che al suo interno sono presenti da tempo anche familiari dello stesso Maiorana.
«Gli unici progetti dell’Area marina protetta delle Isole Egadi a favore dei pescatori – afferma – sono stati realizzati quando il sottoscritto era consigliere comunale a Favignana».
Il presidente della cooperativa contesta quindi la rappresentazione fornita dall’esponente di Fratelli d’Italia e rivendica il lavoro svolto negli anni a sostegno della categoria.
L’attacco a Fratelli d’Italia
La replica si sposta poi sul piano politico nazionale. Braschi ricorda che Fratelli d’Italia è il principale partito della maggioranza di governo e sostiene che proprio da Roma dovrebbero arrivare gli interventi più incisivi per il settore.
«La pesca professionale è in continua crisi – osserva – mentre le politiche europee e nazionali favoriscono l’importazione di pesce dai Paesi extra Ue».
Secondo Braschi, il prodotto importato viene acquistato dagli intermediari a prezzi inferiori, ma arriva spesso al consumatore finale a costi simili a quelli del pesce fresco locale. Una dinamica che, a suo giudizio, determina una concorrenza sleale ai danni dei pescatori italiani.
I progetti del Gal Pesca e i fondi Feampa
Braschi rivendica anche il proprio ruolo nel consiglio di amministrazione del Gal Pesca di Trapani. Afferma di avere promosso l’ingresso dei Comuni di Favignana e Pantelleria come partner istituzionali a supporto dei progetti destinati agli operatori del comparto.
Il presidente della cooperativa interviene inoltre sulla gestione delle risorse del Feampa 2021-2027, il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura.
«Il Feampa finanzia direttamente le imprese di pesca – precisa – e nella cooperativa che rappresento alcuni soci hanno ottenuto finanziamenti specifici».
Diverso, invece, sarebbe il ruolo del Comune di Favignana, ente gestore dell’Area marina protetta, che può ottenere risorse per progetti collettivi e infrastrutturali, ma non erogare direttamente finanziamenti alle singole imprese.
«Sulle quote tonno serve l’impegno di tutti»
Braschi difende infine la propria partecipazione al Tuna Fish. La definisce un’occasione importante nella quale tutte le forze politiche dovrebbero lavorare insieme per ottenere una quota di tonno destinata ai pescatori delle Egadi, che operano all’interno della più grande Area marina protetta d’Europa.
L’appello è rivolto soprattutto ai governi nazionale e regionale, entrambi sostenuti da Fratelli d’Italia e dal centrodestra.
«Fino a oggi – sostiene Braschi – al di là delle passerelle non è arrivato un risultato concreto per il mondo della pesca professionale». A dimostrarlo, aggiunge, sarebbe lo stato di agitazione che attraversa il settore in tutta Italia.
La replica si chiude con l’invito a Maiorana ad affrontare il confronto politico «in maniera più realistica e meno diffamatoria».
«Le sue dichiarazioni sono allusive – conclude Braschi – mentre le mie si basano su fatti dimostrabili in ogni sede. Sono pronto a confrontarmi con lui ovunque vorrà».