×
 
 
14/09/2026 06:00:00

Stabilicum, ecco come cambia la legge elettorale. Premio di maggioranza e ritorno delle preferenze

La nuova legge elettorale, che nel dibattito politico è stata ribattezzata "Stabilicum", nasce con l'obiettivo di garantire maggiore stabilità alla maggioranza uscita dalle urne. Il testo è ancora tecnicamente un progetto di legge, non una legge già in vigore.

 

Addio al Rosatellum e ai collegi uninominali

Il punto di maggiore discontinuità rispetto alla legge elettorale attualmente in vigore riguarda il sistema di assegnazione dei seggi.

Il Rosatellum, legge del 2017, combina una quota maggioritaria e una quota proporzionale. La nuova riforma punta invece su un sistema sostanzialmente proporzionale, al quale viene affiancato un consistente premio di maggioranza.

 

Il premio di maggioranza

Alla coalizione che raggiunge almeno il 42 per cento dei voti viene attribuito un premio di maggioranza pari a 70 seggi alla Camera e 35 al Senato.

Il sistema prevede inoltre un tetto massimo: la coalizione vincente non potrà comunque superare 220 deputati alla Camera e 113 senatori al Senato, esclusi i seggi della circoscrizione Estero.

Se, invece, nessuna coalizione raggiungesse la soglia prevista per il premio, i seggi verrebbero distribuiti secondo il sistema proporzionale.

 

Sparisce la soglia del 3% per il premio

Una delle modifiche approvate dal Senato riguarda il rapporto tra soglia di sbarramento e premio di maggioranza. L'ultimo emendamento elimina la condizione secondo cui, ai fini del calcolo dei voti necessari a ottenere il premio, dovessero essere considerati soltanto i partiti che raggiungono il 3 per cento.

Di conseguenza, anche i voti ottenuti dalle liste che rimangono sotto quella soglia possono concorrere al conteggio complessivo necessario per determinare se una coalizione abbia raggiunto il 42 per cento.

 

Tornano le preferenze, ma con un capolista bloccato

Dopo una trattativa interna alla maggioranza, il Senato ha approvato un emendamento che introduce la possibilità di esprimere fino a tre preferenze.

Non si tratta però di un ritorno integrale al sistema delle preferenze: rimane infatti la figura del capolista bloccato, scelto dai partiti e non direttamente dagli elettori.

Il sistema, dunque, mette insieme due meccanismi: da una parte una quota di candidati la cui posizione viene determinata dagli elettori attraverso le preferenze, dall'altra il capolista, che mantiene una posizione predeterminata.

 

Aumentano le firme per i nuovi partiti

Il numero minimo di firme necessario per presentare le liste viene innalzato dall'attuale quota di 1.500 a 6.000 firme, con un limite massimo di 7.000, per ciascuna circoscrizione interessata dalla raccolta.

Sono previste alcune esenzioni per le formazioni politiche che rientrano nei requisiti stabiliti dalla normativa.