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14/09/2026 06:00:00

Regione, la variazione di bilancio entra nel vivo. Altri 300 milioni per gli emendamenti

La nuova variazione di bilancio della Regione Siciliana entra nel vivo del confronto parlamentare. Il provvedimento, composto da 25 articoli e con una dotazione iniziale di circa 221 milioni di euro, rappresenta soltanto il primo passaggio di una manovra destinata a essere profondamente modificata durante l'iter all'Assemblea regionale siciliana.

 

Il testo, approvato dalla Giunta Schifani poco più di un mese fa, sarà infatti accompagnato da una consistente mole di emendamenti. I deputati potranno contare su ulteriori 200 milioni di euro, mentre altri 100 milioni saranno nella disponibilità dell'Ars per interventi e modifiche al provvedimento.

 

La fase decisiva sarà quella dell'esame in Commissione Bilancio, dove si concentrerà il confronto sulle diverse proposte e sulla destinazione delle risorse. Un passaggio particolarmente delicato, considerato quanto accaduto nelle precedenti sessioni finanziarie.

 

L'impatto complessivo della manovra

Secondo l'analisi tecnica, l'impatto complessivo delle misure previste nel triennio 2026-2028 raggiunge 1,38 miliardi di euro. La distribuzione delle risorse è così articolata: 849,12 milioni nel 2026, 266,64 milioni nel 2027 e 264,34 milioni nel 2028.

Una parte significativa delle somme confluisce nel Fondo speciale destinato agli interventi legislativi. Si tratta di 297,4 milioni di euro nel 2026, 243,5 milioni nel 2027 e 254,3 milioni nel 2028.

Il secondo grande blocco riguarda gli incrementi di diversi capitoli del bilancio, mentre una quota più contenuta è destinata al rifinanziamento di autorizzazioni di spesa già esistenti e a nuove autorizzazioni.

 

Le principali voci di spesa

Tra gli interventi più rilevanti previsti per il 2026 spiccano alcune misure particolarmente significative.

Quasi 19 milioni di euro sono destinati a Siciliacque per la compensazione degli oneri legati al servizio pubblico. Altri 18 milioni vengono stanziati per la contabilità speciale collegata alla redazione dei PFTE e alla progettazione del Piano di gestione dei rifiuti.

Sul fronte sanitario, invece, sono previsti 16 milioni di euro per la progettazione del nuovo ospedale di Gela, struttura destinata a essere classificata come DEA di primo livello.

 

Più risorse ai Comuni e alle imprese

Tra i rifinanziamenti assume particolare rilievo l'incremento di 20 milioni di euro del contributo di parte corrente destinato ai Comuni siciliani.

Per la sanità sono previsti altri 15 milioni di euro finalizzati all'incremento tariffario collegato all'equità di accesso alle prestazioni.

Attenzione anche al mondo delle piccole e medie imprese: 10 milioni di euro vengono destinati al rifinanziamento del plafond Irfis-Fondo Sicilia per l'abbattimento degli interessi sui mutui delle PMI.

Altri 10 milioni vanno invece al Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, mentre ulteriori 9 milioni sono destinati al plafond Irfis per i prestiti al consumo relativi all'acquisto di beni durevoli.

 

Trasporti, scuola e contrasto agli effetti dell'insularità

Una parte delle risorse riguarda anche il tema dell'insularità e della mobilità dei siciliani.

Sono stati previsti 5,23 milioni di euro per sostenere le misure finalizzate alla riduzione del costo dei biglietti aerei per i residenti nell'Isola.

Sul fronte dell'edilizia scolastica, invece, vengono messi a disposizione 5 milioni di euro per interventi urgenti di manutenzione straordinaria negli istituti scolastici pubblici.

 

Sanità al primo posto

È la sanità il settore che, nella fotografia tracciata dal Servizio Bilancio, raccoglie la quota più consistente delle risorse: 55,74 milioni di euro, con particolare attenzione agli interventi legati all'edilizia sanitaria.

Subito dopo troviamo lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell'ambiente, che possono contare su 51,98 milioni di euro.

Una cifra significativa riguarda anche il comparto dei diritti sociali, delle politiche sociali e della famiglia, al quale vengono destinati complessivamente 37 milioni di euro.

Molto più ridotte, invece, le risorse destinate alle politiche per il lavoro: il relativo stanziamento si ferma a 100 mila euro.

Sarà attraverso gli emendamenti e il confronto in Commissione Bilancio che si comprenderà quali saranno le priorità effettive della Regione e come verranno distribuite le risorse disponibili nei prossimi anni.