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16/09/2026 08:53:00

Trapani, “Rivolta Femminile”: quattro artiste si confrontano su autonomia e identità

Non basta conquistare uno spazio nell’arte. Il punto è capire come costruirlo, mantenerlo e abitarlo senza rinunciare alla propria autonomia.

È la domanda al centro di “Making Our Own Space: Women, Art and the Politics of Subjectivity”, l’incontro in programma oggi, mercoledì 16 settembre alle 19, al Cultural Café del San Domenico di Trapani.

L’appuntamento prosegue il percorso della terza edizione di “Rivolta Femminile. 15 Artiste plasmate dalla Sicilia”, la mostra curata da Anda Klavina e inaugurata l’11 settembre al Chiostro di San Domenico, dove resterà visitabile fino al 25 ottobre.

La serata sarà preceduta, alle 18, da una visita alla mostra insieme alle artiste e alla curatrice. 

Quattro artiste, quattro percorsi diversi

A dialogare con Anda Klavina, curatrice e fondatrice di Rivolta Femminile, saranno Giusi Buttitta, Donatella Lombardo, Brigita Ozolins e Paula Lo.

Il punto di partenza sono le riflessioni di Carla Lonzi sulla soggettività femminile, sull’autonomia e sulla necessità di costruire uno spazio proprio.

Ma il confronto proverà soprattutto a portare queste domande nel presente.

Come nasce un’identità artistica? Quanto incidono il luogo in cui si vive, la famiglia, le istituzioni, le relazioni e l’appartenenza a generazioni differenti? E cosa può favorire, oppure ostacolare, la possibilità per una donna di costruire una vita creativa autonoma?

Le esperienze delle quattro protagoniste sono molto diverse.

Giusi Buttitta vive e lavora tra Sicilia e Londra; Donatella Lombardo è tornata in Sicilia dopo anni trascorsi a Bologna; Brigita Ozolins è arrivata nell’Isola dalla Tasmania per una residenza artistica; Paula Lo ha invece sviluppato il proprio percorso all’interno di una significativa genealogia artistica femminile.

Non un convegno, ma una conversazione aperta

L’incontro non è pensato come un panel tradizionale.

L’idea è quella di costruire uno scambio aperto tra artiste, curatrice e pubblico, partendo dalle esperienze personali per affrontare una questione più ampia: cosa significa oggi, per una donna, creare un proprio spazio nell’arte e nella vita.

La conversazione si svolgerà in inglese, con sintesi in italiano.

È un passaggio coerente con il percorso che “Rivolta Femminile” sta sviluppando dal 2023. Il progetto non si limita infatti all’esposizione delle opere, ma prova a creare relazioni tra artiste con provenienze e linguaggi differenti, utilizzando la Sicilia come luogo di incontro e confronto. 

La mostra resta aperta fino al 25 ottobre

La terza edizione di “Rivolta Femminile” riunisce 15 artiste provenienti dalla Sicilia, dal resto d’Italia e da diversi Paesi, con lavori che attraversano pittura, installazione, video, performance e teatro.

L’inaugurazione dell’11 settembre si è conclusa con “NARRAMI”, performance del collettivo siciliano Siké Movement che ha riletto l’Odissea spostando il centro del racconto da Ulisse a Penelope e Calipso.

La mostra resterà visitabile al Chiostro San Domenico di Trapani fino al 25 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 17 alle 20. L’ingresso è a offerta libera.

L’edizione 2026 è sostenuta dal Comune di Trapani, Regional Arts Australia e dall’Ambasciata della Lettonia in Italia, con la collaborazione di Ossunarte e Cultural Café Trapani.