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16/09/2026 11:03:00

Trapani, studenti pendolari dall’AST a BRT: il cambio che costa tempo

Gentile Redazione,

 

vorrei segnalare una situazione che sta creando seri problemi alle famiglie degli studenti pendolari che frequentano le scuole di Trapani.

 

Mia figlia frequenta il Liceo Scientifico di via Duca d’Aosta e, a seguito delle modifiche alla viabilità, il servizio AST non può più transitare da via Ammiraglio Staiti. 

I pendolari vengono lasciati in via Ammiraglio Staiti all’altezza dei Vigili del Fuoco che dista dalla scuola circa 1,5km. 

Mia figlia arriverebbe in ritardo con relativa annotazione sul registro. 

Il problema è che l’alternativa prevista, il BRT, non è ancora operativo.

 

E così, nel passaggio da un sistema all’altro, sono gli studenti e le loro famiglie a rimanere senza una soluzione concreta.

 

Una ragazza che dovrebbe semplicemente poter andare a scuola con un autobus si trova costretta a dipendere dai genitori. 

Per noi questo significa, automobile, carburante e una spesa economica aggiuntiva, ma soprattutto significa dover incastrare gli orari scolastici con quelli lavorativi.

 

Ogni giorno diventa necessario organizzarsi per accompagnarla o recuperarla, con inevitabili ripercussioni sul lavoro di noi genitori: ritardi, permessi, cambi di turno e difficoltà nell’organizzazione familiare.

 

La domanda è semplice: perché impedire il passaggio degli autobus in una strada utilizzata quotidianamente dagli studenti prima di aver garantito un’alternativa realmente funzionante?

Non si può pensare di risolvere un problema di viabilità trasferendo semplicemente il disagio sulle famiglie.

 

Chiediamo quindi alle istituzioni competenti di spiegare come intendano garantire il trasporto degli studenti pendolari fino alla piena operatività del BRT e se sia possibile predisporre, nel frattempo, un servizio AST adeguato alle esigenze delle scuole della zona.

 

Perché dietro ogni autobus che cambia percorso ci sono ragazzi che devono arrivare a scuola e genitori che devono arrivare al lavoro.

Il trasporto pubblico dovrebbe agevolare la vita delle famiglie, non costringerle a sostenere ulteriori spese e a riorganizzare quotidianamente la propria vita.

Chiediamo semplicemente che, prima di modificare un servizio essenziale, venga garantita un’alternativa concreta, funzionante e accessibile agli studenti.

 

Un genitore

 

La verifica della redazione

La nostra redazione ha effettuato ieri l’intero percorso del BRT, che allo stato attuale è ancora identificato come bus navetta numero 2. 

Dalla verifica sul campo emerge un elemento importante: il mezzo percorre viale Duca d’Aosta nel tratto di ritorno, dopo la rotonda della Madonnina, e sono presenti fermate sia su viale Duca d’Aosta sia all’altezza dei Vigili del Fuoco, proprio in corrispondenza del punto in cui è possibile effettuare il cambio con i mezzi AST.

Il sistema, dunque, prevede di fatto l’interscambio tra AST e BRT. Se la coincidenza tra i due mezzi non è immediata, il cambio può comportare un’attesa che, in condizioni normali, può arrivare a circa dieci minuti.

 

C’è inoltre un altro aspetto da chiarire: il percorso oggi effettuato dal BRT non rappresenta, nella sostanza, una novità rispetto al precedente servizio navetta numero 2. 

Il tracciato era già in essere; ciò che cambia, allo stato attuale, è principalmente l’utilizzo della carreggiata dedicata al Bus Rapid Transit.

 

La questione sollevata dal genitore resta quindi quella della concreta fruibilità dell’interscambio: tempi, coincidenze e distanza dalle scuole diventano elementi determinanti soprattutto per gli studenti pendolari, che devono arrivare a scuola in orario e, al termine delle lezioni, poter rientrare senza disagi.