Primo round al Comune di Marsala e all’ATI che si è aggiudicata per dieci anni la gestione della palestra comunale “Fortunato Bellina”. Il Tar Sicilia ha infatti respinto la richiesta di sospendere l’aggiudicazione presentata dalle associazioni arrivate seconde nella gara.
E il passaggio più significativo dell’ordinanza è nelle motivazioni: secondo i giudici, allo stato della fase cautelare, il ricorso “non appare assistito da ragionevoli previsioni di un possibile esito positivo”. In particolare, le contestazioni sul presunto conflitto di interessi vengono definite di natura “congetturale”.
Attenzione, però: il ricorso non è finito e il Tar non si è ancora pronunciato definitivamente sulla legittimità dell’aggiudicazione. Ha respinto la sospensiva e fissato le prossime tappe del giudizio. Intanto, però, la concessione resta efficace.
La gara per dieci anni di gestione
La vicenda riguarda l’affidamento della palestra Fortunato Bellina. Con determinazione dirigenziale n. 35 dell’8 luglio 2026, il Comune ha aggiudicato la concessione decennale alla costituenda ATS “Polisportiva Marsala Volley & Associati”. La comunicazione formale dell’aggiudicazione è poi del 9 luglio.
Nel giudizio risultano controinteressate ASD Polisportiva Marsala Volley, ASD Marsala Volley Project e ASD C.Pol. Uisp Germaine Lecocq, assistite dall’avvocato Salvatore Ignazio Fratelli.
Dall’altra parte c’è il raggruppamento composto da ASD Nuova Pallacanestro Marsala, ASD Città di Marsala, ASD Le Libellule Italia e Associazione Aquilone e Melograno Ets, rappresentato dall’avvocata Valentina Piraino.
Il ricorso e i dubbi sull’aggiudicazione
La seconda classificata aveva già sollevato dubbi sulla procedura e ha poi deciso di rivolgersi alla giustizia amministrativa.
Il ricorso chiede l’annullamento, previa sospensione, non soltanto dell’aggiudicazione, ma anche di diversi atti della procedura: la determinazione di nomina della commissione, alcune parti dell’avviso pubblico, la relazione del Rup, i verbali della commissione e una nota del Comune relativa all’accesso alla documentazione di gara.
Tra le contestazioni c'è il presunto conflitto di interessi e c'è anche la questione dell’accesso agli atti, che i ricorrenti sostengono essere stato ritardato o impedito.
Il Comune di Marsala si è costituito in giudizio, difeso dagli avvocati Cosimo Di Girolamo e Angela Maria Ammoscato, sostenendo la correttezza della procedura.
Si sono costituiti anche i controinteressati. La difesa dell’aggiudicataria ha sostenuto, in sostanza, l'assenza di elementi concreti capaci di mettere in discussione l'esito della gara.
Il Tar: conflitto d’interessi, contestazioni “congetturali”
Ed è proprio qui che arriva il passaggio più pesante dell’ordinanza.
Nella camera di consiglio dell’8 settembre, presieduta da Salvatore Veneziano, il Tar ha ritenuto che il ricorso, almeno sulla base degli elementi esaminati in questa fase, non presenti ragionevoli prospettive di accoglimento.
I giudici richiamano espressamente le difese del Comune e dei controinteressati e parlano della “natura congetturale delle censure relative al dedotto potenziale conflitto di interessi”. Quanto invece alle contestazioni sul presunto ritardo o impedimento nell’accesso agli atti di gara, il Tar le considera, sempre in questa fase, di carattere “non viziante”.
Non solo. Secondo il Tribunale, anche il danno prospettato dai ricorrenti è stato rappresentato “in termini generici ed assertivi”, tenuto conto anche della durata decennale della concessione.
La palestra resta quindi agli aggiudicatari
La conseguenza immediata è semplice: niente sospensione dell’aggiudicazione.
Il Tar ha respinto l’istanza cautelare e ha compensato tra le parti le spese di questa fase. La gestione della Fortunato Bellina può quindi proseguire secondo l’aggiudicazione disposta dal Comune.
È un primo risultato importante per Palazzo VII Aprile e per la Polisportiva Marsala Volley & Associati, soprattutto perché il Tar non si limita a rilevare l’assenza del pericolo di un danno immediato: nell’ordinanza entra anche, sia pure con la valutazione sommaria propria della fase cautelare, sulla consistenza delle contestazioni avanzate.
Ma la partita giudiziaria continua
La vicenda, però, non è chiusa. E su questo occorre essere precisi.
Il Tar ha fissato per il 3 novembre 2026 la camera di consiglio dedicata alla domanda sull’accesso agli atti di gara. Per il 23 febbraio 2027, invece, è fissata l’udienza pubblica nella quale sarà discusso il merito del ricorso.
Dunque, per adesso, il risultato è questo: la richiesta di fermare immediatamente la concessione è stata bocciata e l’aggiudicazione resta pienamente efficace. Sul merito definitivo della gara, invece, bisognerà attendere febbraio.
La partita per la Fortunato Bellina, insomma, continua. Ma il primo set davanti al Tar è andato nettamente agli aggiudicatari.