Giunto a metà della sua esperienza amministrativa, il sindaco di Salemi Vito Scalisi ha tracciato un bilancio dell’attività svolta.
Dalle manutenzioni delle strade e degli edifici pubblici alla pubblica illuminazione, dagli impianti sportivi al verde urbano, dai servizi cimiteriali all’urbanistica, fino alla programmazione e alle politiche sociali: un quadro articolato di interventi, finanziamenti e progetti messi su carta nella relazione esposta in Consiglio comunale. Che la leader dell’opposizione Giuseppina Spagnolo ha bollato perché ritenuta priva di prospettive.
Sindaco Scalisi, partiamo dalle manutenzioni, uno dei settori che più direttamente incide sulla vita quotidiana dei cittadini. Qual è il bilancio di questi primi anni?
“Abbiamo considerato le manutenzioni un settore strategico per garantire decoro urbano, sicurezza dei cittadini e funzionalità dei servizi pubblici. L’obiettivo è stato intervenire sulle criticità già presenti, ma anche prevenire nuovi disservizi. In questo quadro sono stati realizzati diversi interventi sulla viabilità, sulla rete fognaria e sulle infrastrutture urbane e periurbane, con lavori per l’eliminazione di dissesti stradali e riparazioni fognarie per 58 mila euro, la manutenzione straordinaria di via Dei Mille per 38 mila euro, interventi sulle strade urbane e periurbane per 72 mila euro e la manutenzione di un tratto della strada Gorgazzo-San Ciro, via del Campo, per 26.894,98 euro.”
Spesso abbiamo registrato lamentele da parte dei cittadini sull’illuminazione pubblica ritenuta carente e insufficiente.
“ Eppure posso assicurare che sono stati realizzati diversi interventi. Abbiamo effettuato manutenzione ordinaria nella zona Favarella per 9.760 euro e un intervento urgente per ripristinare la funzionalità degli impianti in diverse zone del territorio comunale, per 7.434 euro. “
Un po’ poco, non le sembra?
“Si. Ma a questi si debbono aggiungere interventi di manutenzione straordinaria per 40.260 euro e un ulteriore intervento da 50 mila euro. Non dobbiamo dimenticare che alcuni impianti sono stati danneggiati a causa di furti di cavi elettrici. Il danno ci e’ costato 70 mila euro circa.”
La risposta ci sembra confermare l’esiguità degli interventi. La citta’ rimane al buio. Un suo collega di tanti anni fa lo trovava affascinate, a suo dire, dava al paese l’aspetto di un presepe. Ma andiamo avanti. Interventi sugli edifici scolastici e appartenenti al patrimonio comunale ?
“Per quanto ci e’ stato possibile fare, abbiamo eseguito la manutenzione straordinaria del tetto dell’ex Mattatoio comunale, oggi sede dell’Anagrafe canina, e del Centro operativo comunale di Protezione civile. Per un totale per 6.165,50 euro. Sono stati inoltre realizzati lavori urgenti di manutenzione e messa in sicurezza degli immobili comunali per 39 mila euro, degli immobili scolastici per 18 mila euro e degli immobili di edilizia residenziale pubblica per 57.800 euro.”
E per la Scuola di via Gentile?
“E’ previsto un intervento di manutenzione straordinaria da 53 mila euro circa. Ma siamo intervenuti anche nel settore degli immobili sportivi. Al Palazzetto dello Sport sono stati effettuati lavori di serraggio dei bulloni per 4.220,58 euro, interventi sugli impianti antincendio e sul gruppo pompe, oltre a una manutenzione straordinaria degli impianti antincendio per 8.182,54 euro. Un notevole intervento e’ stato effettuato sugli spogliatoi dello Stadio comunale San Giacomo per 80 mila euro ed e’ stato sostituito il manto in erba del campo di calcetto di Ulmi, con una spesa di 5.494,50 euro.
Per il verde pubblico e il decoro urbano oltre alla normale manutenzione, ci sono stati interventi strutturali e innovativi ?
“Abbiamo lavorato sulla pulitura di scarpate, marciapiedi e cunette e sulla manutenzione straordinaria ai giardini, all’ingresso della città e alle aree adiacenti il Castello,con l’abbattimento e la potatura di alberi pericolanti e malati, sia nelle zone urbanizzate sia nelle strade periferiche, per un ammontare di 119.550 euro. “
Appunto, solo manutenzione. E passiamo ora alla emergenza delle emergenze. Mai come quest’anno la questione dell’acqua e’ stata cosi dirompente. Non c’e’ stato un quartiere o una frazione che non ne abbia sofferto. E’ soddisfatto di come e’ stata affrontata l’emergenza?
“In verità, no, anche se abbiamo fatto l’impossibile per evitare disagi ai cittadini. Abbiamo dovuto fare interventi urgenti di manutenzione straordinaria per riparare le due elettropompe della stazione di sollevamento di contrada Ulmi, il motore del compattatore dell’impianto di Karbinarusa, l’inverter della soffiante e la pompa di ricircolo dello stesso impianto, per complessivi 15.773,96 euro. A complicare le cose, si sono resi necessari lavori per disostruire la condotta fognaria nei pressi della stazione di sollevamento in contrada Pusillesi, e realizzati interventi urgenti su alcuni tratti della rete idrica comunale, come l solito, in via sostitutiva e in danno all’EAS e alla Regione Siciliana, per 51.437 euro.”
Il problema idrico rimane ancora insoluto. Per la gran parte della manutenzione del territorio, inoltre, non avete richiesto o avuto grossi finanziamenti. Siete ricorsi a cantieri di lavoro.
“Sì. Ad esempio, la sistemazione e manutenzione straordinaria della strada comunale esterna nella frazione di Ulmi, e dei marciapiedi e ringhiere nelle vie Padre Maurizio Damiani, Rocche San Leonardo e Tiziano, per un totale di 173.467 euro circa siamo ricorsi ai cantieri lavoro.
Quindi, non avete partecipato ad avvisi pubblici per ottenere nuove risorse? Perche’?
“Non e’ vero. L’Amministrazione da me diretta è stata ammessa ad un finanziamento per il progetto VerdeVignagrande, nell’ambito dell’avviso pubblico D.A. n.77/Gab. del 2 aprile 2025 sullo sviluppo e la rigenerazione del verde urbano ed extraurbano, approvato con deliberazione della Giunta municipale n.89 del 30 aprile 2025 e con D.D.G. n.1838 del 4 dicembre 2025. È stato inoltre finanziato il progetto per il ripristino, miglioramento ed efficientamento dell’infrastruttura viaria extraurbana Strada Capitisseti- Baronia, nell’ambito dell’avviso ESA per la manutenzione delle infrastrutture stradali extraurbane al servi io delle attività agricole.
Passiamo ai servizi cimiteriali. Qual è la situazione?
“In questi anni abbiamo garantito regolarmente l’apertura e la chiusura del cimitero negli orari stabiliti, la scerbatura dell’intera area, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti cimiteriali e tutte le principali operazioni cimiteriali. Sono stati effettuati 134 seppellimenti, 28 estumulazioni e riduzioni, 33 esumazioni e 8 traslazioni. Abbiamo inoltre eseguito lavori di manutenzione ordinaria per 12 mila euro e realizzato 70 loculi prefabbricati, blocchi P e Q, nel Nuovo Cimitero comunale, con un investimento di 133 mila euro.”
L’urbanistica resta un settore delicato, anche per la carenza di personale. Quali risultati rivendicate?
“ Nonostante le difficoltà legate alla persistente carenza di personale nel settore Urbanistica, abbiamo cercato di garantire l’attività ordinaria dell’ufficio e di rilanciare l’azione amministrativa su obiettivi strategici. Un risultato importante è stata l’adozione del Piano Regolatore Generale con delibera consiliare del 23 dicembre 2025, a conclusione di un intenso lavoro tecnico-amministrativo svolto in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale e la competente Commissione consiliare.”
Quando si affronta il tema del futuro di Salemi, inevitabilmente, la questione del Centro storico rimane sempre centrale ma anche fonte di polemiche. Da Lei, che e’ anche architetto, ci si aspetterebbe una marcia in piu’.
“In effetti, abbiamo dato maggiore impulso a questo aspetto continuando la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e il Politecnico di Torino, attraverso attività di ricerca, progettazione e rigenerazione iniziato nel 2018, con laboratori e workshop dedicati all’analisi urbanistica e architettonica del centro storico”.
Che risultati pratici si sono ottenuti?
“ Uno studio di fattibilità denominato “Riabitare Alicia” e finanziato dalla Regione Siciliana, seguito da un Protocollo d’Intesa tra Comune e Politecnico.”
Con quale obiettivo?
“L’obiettivo e’ quello individuare strategie per riqualificare il patrimonio storico, favorire nuovi insediamenti abitativi, sostenere il turismo e creare condizioni favorevoli allo sviluppo sociale, culturale ed economico della comunità.”
Quali risultati concreti possiamo citare?
“I lavori di riqualificazione urbana di Piano Cascio, della zona della via Addolorata e delle vie limitrofe, per un importo di un milione di euro,mentre sono stati avviati i lavori nei bassi del Convento di Sant’Agostino. Abbiamo inoltre chiesto un’audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, per rappresentare le criticità del centro storico di Salemi e le problematiche connesse alla ricostruzione post-sisma del Belice del 1968. La possibilità di acquistare case abbandonate a un euro, insieme ad agevolazioni per nuove attività imprenditoriali. Un percorso che ha già prodotto risultati. Nel centro storico si registrano circa 30-40 acquisti di abitazioni ogni anno, molte delle quali vengono poi ristrutturate.”
Una parte dell’opposizione ha trovato i contenuti del suo ultimo rendiconto sulla sua attivita’ amministrativa priva di una prospettiva per il futuro.
Non e’ assolutamente vero. Questi progetti di cui ho parlato sono collocati in una prospettiva futura. Come, ad esempio, quando abbiamo avviato e proseguito rapporti con i Dipartimenti regionali per salvaguardare il presidio ospedaliero locale nell’ambito del nuovo Piano sanitario regionale. Ma anche la realizzazione della sentieristica e delle aree attrezzate nel Parco urbano si colloca n questa direzione. Abbiamo inoltre ottenuto un finanziamento di un milione di euro per lo smaltimento dell’amianto e la messa in sicurezza di edifici danneggiati dal sisma del 1968.
Il Comune di Salemi ha riconfermato l’adesione all’associazione dei Comuni SIRU. Perché lo ha ritenuto importante farlo?
“Abbiamo riconfermato l’adesione all’Associazione dei Comuni SIRU (Sistema Intercomunale di Rango Urbano), di cui e’capofila Alcamo e che aggrega 42 comuni, perché rappresenta uno strumento importante per intercettare risorse della nuova programmazione comunitaria. Tra i progetti finanziati figurano la fornitura di attrezzature per il potenziamento e adeguamento del Centro comunale di raccolta di contrada Cuba, per 400 mila euro; Salemi Ceramics, per 250 mila euro; e Ciclovia Belice, per 2 milioni di euro.”
Ed infine, veniamo alle politiche sociali. Quali sono state le priorità dell’Amministrazione?
“Abbiamo lavorato per il raggiungimento degli obiettivi di servizio in materia sociale e per l’accesso ai benefici economici, sviluppando progetti capaci di offrire ai cittadini forme di reddito e occupazione e, nello stesso tempo, un ritorno in termini di servizi alla collettività. Abbiamo mantenuto e riorganizzato i servizi destinati alle fasce più deboli, compresa l’assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, e consolidato i rapporti istituzionali con il Tribunale per i Minorenni di Palermo e con i Tribunali ordinari attraverso il Servizio sociale professionale.
Può farci un esempio concreto?
“Un risultato concreto è stata l’apertura del secondo MicroNido comunale, denominato Colibrì, che si aggiunge a quello già esistente. La struttura è concessa in uso gratuito dal Comune e gestita da personale qualificato, con costi calmierati e accessibili anche alle fasce più deboli”.
E per gli anziani, le persone con disabilità e le famiglie in difficoltà?
“Abbiamo mantenuto gli interventi per favorire il più a lungo possibile la permanenza degli anziani non autosufficienti nel contesto socio-familiare o domiciliare, oltre al sostegno economico e all’integrazione delle rette residenziali per chi non può sostenerne i costi. Per le persone con disabilità sono previsti sostegni economici, integrazioni delle rette e contributi per il trasporto verso i centri di riabilitazione. Per le famiglie in difficoltà abbiamo continuato a utilizzare i contributi economici straordinari, laddove ricorrono i requisiti, per affrontare emergenze legate alla perdita del lavoro, alle utenze e alle cure mediche.”
Dopo questi primi ottocento giorni si ritiene soddisfatto della sua Amministrazione? Cosa pensa delle assenze dei consiglieri di maggioranza? Del consigliere Verde con cui sembra essere abbastanza in sintonia?
“Caratterialmente, non sono mai soddisfatto. Ma sono convinto che tra le cose positive e quelle negative e prevalere sono le prime. Tra quelle negative, senza dubbio, c’e’ la crisi idrica causata da una notevole diminuzione della portata in ingresso ai serbatoi comunali. Gli attuali nostri pozzi con i 23 litri al secondo non sono assolutamente sufficienti a sopperire alla diminuzione dell’acqua erogata da Siciliacque. Per le assenze dei consiglieri, anche io qualche volta ho sollecitato ad una maggiore osservanza istituzionale, ma non mi sembra che sia un problema di carattere politico. Per il rapporto con Dario Verde, niente di misterioso. Il mio motto e’ stato sempre: ‘la mia porta e’ sempre aperta’. Verde lo sa e mi viene a trovare“ .
Se dovessimo sintetizzare al massimo, ci sembra che il bilancio illustrato dal sindaco Vito Scalisi su questi primi due anni sia caratterizzato da una serie di interventi diffusi sul territorio, e che accanto alla manutenzione ordinaria, vi sia una sottile strategia che punta alla ricerca di finanziamenti e alla programmazione di opere strutturali.
Quanto sarà vincente tale strategia, e se gli sarà permesso, nessuno può dirlo oggi.
Il confronto con i cittadini e l’opposizione, anche se utile per misurare nel tempo l’effettiva ricaduta di questi interventi sulla qualità dei servizi e sulla vita quotidiana della comunità salemitana, non sarà determinante.
Ad incidere sarà invece l’atteggiamento che assumeranno nei prossimi mesi, non le opposizioni o i cittadini, ma paradossalmente gli attuali suoi alleati, notoriamente strutturati politicamente con ambienti governativi regionali e nazionali.
Franco Ciro Lo Re