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17/09/2026 15:01:00

Trapani Calcio, continua il pellegrinaggio: dopo Capaci si gioca a Castellammare

Prima Capaci, adesso Castellammare del Golfo. Domani chissà. Continua il pellegrinaggio del Trapani Calcio di Valerio Antonini, una squadra senza uno stadio, senza pubblico e, per il momento, anche senza punti conquistati sul campo.

 

Dopo il debutto “casalingo” disputato a Capaci contro la Vibonese, la prossima tappa sarà lo stadio “Giorgio Matranga” di Castellammare del Golfo. Qui il Trapani affronterà l’Igea Virtus,  ancora una volta a porte chiuse.

 

Il campionato di Serie D dei granata si sta così trasformando in una tournée provinciale, ma senza spettatori e con risultati tutt’altro che incoraggianti. Il Trapani ha perso le prime due partite: prima il pesante 4-0 contro la Vibonese, poi il 2-0 rimediato a Caltanissetta contro la Nissa. Nessun gol segnato, sei subiti e una classifica resa ancora più pesante dalla penalizzazione.

 

A pagare il prezzo della situazione sono soprattutto i tifosi. Quelli del Trapani non possono seguire la propria squadra nelle partite interne, in trasferta però non fanno mancare, seppur in pochi, il sostegno alla maglia ed espongono lo striscione "Antonini vattene". Quelli dell’Igea Virtus non potranno assistere alla trasferta. La società barcellonese, con una nota firmata dal presidente Massimo Italiano, ha espresso «rammarico per l’impossibilità di poter contare sul sostegno del proprio pubblico».

 

Nel frattempo, tutto tace sul trasferimento a Mokarta annunciato da Antonini all’inizio di settembre. Il presidente aveva promesso un milione di euro di lavori, una tribuna da 400 posti e un’altra da mille, presentando l’impianto come la soluzione definitiva dopo il tramonto dell’ipotesi Velodromo di Palermo. Ma il campo di Mokarta non è ancora pronto e il club continua a cercare ospitalità.

 

Antonini, naturalmente, ha commentato la nuova tappa del viaggio con la consueta "sobrietà". In un post ha attaccato il Libero Consorzio di Trapani, definendo i suoi rappresentanti «p d m» e assicurando che presto comprenderanno «la gravità di quanto hanno compiuto nelle aule giudiziarie».

Poi il ringraziamento al sindaco di Castellammare del Golfo, accompagnato però da una stoccata:

«Probabilmente, dopo aver compreso la mossa poco furba fatta a luglio per ascoltare le chiamate che arrivavano ansimanti da Trapani e Mazara, ha aperto spontaneamente le porte del suo stadio per farci giocare. Lo ringraziamo».

 

Quindi il solito scenario da assedio:

«Rimane lo schifo di quello che sto subendo in questa provincia. Lascia ogni speranza tu che entri… Verrebbe da dire».

Infine, Antonini riesce a collegare anche le sconfitte alla mancanza di uno stadio: «Poi ci si chiede perché si perdono le partite». E chiude annunciando il conto: «Ahhhh, i danni che mi dovrete pagare. Tanti, ma tanti tanti».

Insomma, cambiano gli stadi, ma non cambia il copione. La squadra perde, i tifosi restano fuori e la responsabilità è sempre di qualcun altro. Dopo Capaci arriva Castellammare. Mokarta può attendere. E il Trapani, intanto, continua a giocare in trasferta persino quando dovrebbe essere in casa.