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17/09/2026 18:13:00

Fishtuna 2026, Favignana fa il pieno di pubblico 

Sul finire della stagione estiva 2026, ricca, per quanto riguarda le Egadi, di eventi culturali e rassegne, la settima edizione del Fishtuna, conclusasi domenica scorsa, non ha lasciato indifferente il pubblico.

 

Stando ai numeri, anche quest'anno la rassegna ha avuto successo e il merito di contribuire alla tanto nominata (e poco praticata) destagionalizzazione, smorzando quel picco che vede un netto spopolamento di turisti nelle nostre isole subito dopo la prima settimana di settembre.

 

Durante i tre giorni del Fishtuna è stato confortante notare come la stragrande maggioranza dei presenti fosse composta da “forestieri”. Tre giorni in cui, escludendo la prima parte di venerdì 11, lo scenario della manifestazione è stato Piazza Madrice a Favignana, con un grande palco montato davanti alla chiesa.

In questo caso, l'ex Stabilimento Florio ha accolto gli interessanti dibattiti “Isole di futuro: blue economy e innovazione in Sicilia” e “Mare, sostenibilità e identità territoriale” (primo slot), “Ristorazione e artigianato locale come driver per l'economia egadina e del territorio” (secondo slot), uniti a un laboratorio ludico-didattico rivolto ai più piccoli.

In serata ci si è spostati direttamente nella piazza principale per assistere all'esibizione dei due arcinoti comici Sasà Salvaggio e Peppe Castiglia, chiamati a rappresentare, cimentandosi ai fornelli, le rispettive città di appartenenza: Palermo e Catania.

 

Tutto ciò dopo un dibattito in videoconferenza con Houston (Texas), durante il quale Tiziana Caccioferra, palermitana trasferitasi negli USA, ha raccontato la sua esperienza da imprenditrice nel settore del food in terra straniera e come si coniughino business, tradizione gastronomica siciliana e gusti degli americani a tavola.

Un doveroso riconoscimento da parte delle istituzioni locali è andato allo chef Fabio Potenzano, noto al grande pubblico per la frequente partecipazione alla trasmissione Rai condotta da Antonella Clerici, “È sempre mezzogiorno”.

 

Finalmente si è iniziato con il semiserio duello a colpi di spadellamenti tra i due comici, dotati del canonico grembiulino blu e della toque blanche, il tradizionale cappello da chef. Protagonista, manco a dirlo, il tonno, cucinato dai due secondo le rispettive tradizioni. Una giuria variegata, dotata di palette, ha decretato un laconico pareggio tra i due.

Se qualche sentore di buon tonno cucinato arrivava al pubblico delle prime file, lo stesso non si può dire per quanto riguardava l'aspetto visivo, in quanto non vi era un'inquadratura con telecamera dedicata rivolta verso i piani cottura che mostrasse al pubblico quanto i due “chef” stessero combinando ai fornelli.

Conduttore e mattatore di questa fase della rassegna è stato Massimo Minutella, a dare ancora maggiore vigore al gradiente panormita all'interno della manifestazione.

 

Al tema-augurio di inizio serata sulla riscoperta dell'autenticità delle tradizioni, affinché non si pieghino al volere semplificatorio e banalizzante del turismo di massa, specialmente quello straniero, è seguito un siparietto “arancino vs arancina” e una presentazione del tonno, oggetto e soggetto del cooking show, come tonno di Favignana, saltando a piè pari il tema delle quote tonno e di come sia cambiata la pesca del “maiale del mare” negli ultimi decenni.

 

Se è vero che la parte della rassegna dedicata agli approfondimenti sul tema dell'economia e del territorio era quella mattutina presso l'ex Stabilimento, è pur vero che un tema così importante per tutta la costa di Trapani – città e capoluogo delle Egadi e quasi mai nominata durante lo show – merita comunque una finestra di approfondimento, uno spin-off dal quale non ci si dovrebbe esimere, anche se ci si dimena tra battute e show esilaranti.

 

La seconda serata tra vino e rock

La seconda serata ha approfondito il tema del pairing, l'abbinamento cibo-vino. Vari chef del nostro territorio hanno preparato dei piatti da abbinare a dei vini che l'associazione Strade dei Vini di Marsala ha messo a disposizione anche del pubblico, per allietare i palati dei presenti in attesa dell'intrattenimento musicale tanto atteso: la Cirrone Band, gruppo rock formato da tre fratelli alle chitarre e al basso – Alessandro, Bruno e Mirko – e dal batterista.

Noti al pubblico amante del rock made in UK, hanno allietato i presenti con musica di grande qualità, attraverso il tema del riff musicale, la breve frase melodica che dà identità e immediata riconoscibilità ai brani iconici proposti al pubblico accorso.

Si è passati dai celeberrimi brani dei Beatles agli inediti che la band siciliana porta in giro per vari palchi d'Italia e d'Europa. Lo schermo sullo sfondo, oltre ad avere una funzione scenica, ne aveva anche una didascalica, in quanto rappresentava vari momenti salienti della storia del rock: uno su tutti, il concerto di Woodstock del 1969 e i suoi personaggi simbolo, spesso prematuramente scomparsi, come Jimi Hendrix.

Spaziando anche oltre gli anni '60 e '70, si passava piacevolmente di palo in frasca, ma sempre coerentemente con il tema dei riff iconici: impossibile non toccare le sonorità dei Queen attraverso l'assolo di Brian May in “Hammer to Fall” (1984) o quello al basso di John Deacon in “Another One Bites the Dust” (1980).

Una serata musicale in cui sgolarsi, seguendo i vorticosi voli pindarici musicali della band, era un must. Una scorpacciata di buona musica in previsione dell'esibizione della terza e conclusiva serata: quella di Fred De Palma, DJ Smoked e del corpo di ballo.

 

Fred De Palma chiude Fishtuna

Una serata molto attesa, specialmente dai più giovani, che ha rischiato di mettere in ombra gli altri momenti della giornata domenicale: Hike & Bike, l'escursione guidata in bicicletta; Fishtuna Preview – “A scuola di cinema”, con Ivan Scinardo, direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo; e il cooking show con Peppe Giuffrè e altri cuochi.

L'antropologia del pubblico cambia con fulminea rapidità con l'avvicinarsi dell'“ora X”, quella in cui il piemontese Fred avrebbe allietato il pubblico a suon di un reggaeton molto ballabile.

I brani di maggior successo, sciorinati dall'instancabile Fred attraverso il ritmo del DJ e accompagnati dalle suadenti movenze delle ballerine, portano in visibilio il pubblico, spingendo anche gli over teen a muoversi a un ritmo che, in alcuni momenti, ricorda alcuni successi del duo Los Locos.

 

Si passa da “Una volta ancora”, che nella versione più nota lo vede duettare con la spagnola Ana Mena, a “La testa gira”, recentissima, “Barrio Lambada”, “Ti raggiungerò”, sigla di una nota e recente pubblicità televisiva, e tanti altri.

I temi trattati sono quelli condivisi anche da altri artisti di questa generazione, riuscendo però a escludere dai suoi brani volgari allusioni. Un'apprezzabile rispettosità generale, non così scontata, nelle canzoni, che riconosciamo all'artista e che si coniuga anche con i passi di twerking del corpo di ballo sul palco davanti alla Chiesa Madre, in una serata che anticipa la Festa del Santissimo Crocifisso e conclude una rassegna il cui bilancio finale è complessivamente positivo.



Tempo libero | 2026-09-17 18:13:00
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Fishtuna 2026, Favignana fa il pieno di pubblico 

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