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18/09/2026 15:06:00

Sicilia, dall’Ue 74,8 milioni per il ciclone Harry. Fondi per stadio e donne vittime di violenza

Dai fondi europei per i danni provocati dal ciclone Harry ai 60 milioni destinati dalla Regione al progetto dello stadio di Palermo in vista di Euro 2032. E poi la riapertura del reddito di libertà per le donne vittime di violenza. Sono tre dei provvedimenti e delle questioni al centro dell'attività della Regione Siciliana.

 

 

Ciclone Harry, dall'Ue 74,8 milioni per l'Italia

La Commissione europea ha proposto di destinare 74,8 milioni di euro all'Italia attraverso il Fondo di solidarietà dell'Unione europea per i danni provocati dalla tempesta Harry, che nel gennaio scorso ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna. La cifra, dunque, riguarda complessivamente l'Italia e non soltanto la Sicilia. La proposta dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

 

Il presidente della Regione Renato Schifani considera lo stanziamento un primo passo, ma chiede che le risorse vengano aumentate nel corso dell'iter europeo.

«I 74,8 milioni proposti dalla Commissione europea sono un primo passo, ma rispetto alla gravità dei danni provocati dal ciclone Harry ci aspettiamo uno sforzo maggiore», afferma Schifani. «La Sicilia ha pagato un prezzo altissimo e ha documentato con precisione l'entità delle conseguenze subite».

Sulla stessa linea l'assessora regionale al Territorio e all'Ambiente Giusi Savarino, che richiama anche la necessità di investire nella prevenzione, nella manutenzione del territorio, nella difesa delle coste e nel contrasto al dissesto idrogeologico.

Complessivamente la Commissione propone di mobilitare 489 milioni di euro per quattro Paesi: 261 milioni al Portogallo, 149 alla Spagna, 74,8 all'Italia e 3,72 milioni a Malta.

 

Euro 2032, 60 milioni della Regione per lo stadio di Palermo

La Regione ha destinato 60 milioni di euro di risorse Fsc al progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera di Palermo, con l'obiettivo di consentire alla città di concorrere come sede degli Europei di calcio del 2032. Lo stanziamento regionale era stato approvato dalla giunta a maggio.

 

«Gli Europei di calcio del 2032 rappresentano una grande occasione per Palermo, per la Sicilia e per tutto il Sud», ha dichiarato Schifani intervenendo a Montecitorio al convegno “Il Sud in Europa: Palermo FC storia di partecipazione popolare”.

Il progetto complessivo presentato nei mesi scorsi prevede non soltanto il rifacimento dello stadio, ma anche interventi sull'area circostante, con un investimento stimato in circa 300 milioni di euro e una partnership tra soggetti pubblici e privati.

 

«Palermo ha diritto a uno stadio moderno, sicuro e adeguato alle competizioni internazionali», sostiene il presidente della Regione. La candidatura dovrà comunque rispettare l'iter e i requisiti previsti per la selezione delle città che ospiteranno le partite di Euro 2032.

Donne vittime di violenza, riaperto il reddito di libertà

La Regione ha riaperto anche i termini per accedere al reddito di libertà, destinato alle donne vittime di violenza che si trovano in condizioni di vulnerabilità economica. Le domande potranno essere presentate entro il 30 ottobre dai Comuni siciliani, in collaborazione con i centri antiviolenza e le strutture di accoglienza accreditate.

 

La misura riguarda donne residenti in Sicilia già prese in carico dai centri antiviolenza o dalle strutture di accoglienza a indirizzo segreto e che non ricevono il reddito di libertà nazionale erogato dall'Inps.

 

I progetti possono finanziare, tra le altre cose, autonomia abitativa e lavorativa, affitti, utenze, formazione professionale, acquisto di attrezzature per avviare un'attività e percorsi di inserimento lavorativo, oltre ad alcuni interventi destinati ai figli minori o con disabilità. Il contributo massimo previsto dal programma regionale era stato aumentato quest'anno da 10 mila a 15 mila euro per progetto.

 

«Vogliamo raggiungere tutte quelle donne che, pur avendone i requisiti, non hanno ancora avuto la possibilità di presentare la propria istanza», afferma l'assessora regionale alla Famiglia Nuccia Albano. «L'autonomia economica rappresenta una componente fondamentale nel percorso di liberazione dalla violenza».

Consulta l'avviso per il reddito di libertà