Quindici posti di lavoro a rischio nel servizio di raccolta dei rifiuti a Trapani e Misiliscemi. A lanciare l'allarme è la segreteria territoriale del Sindacato Generale del Lavoro (SGL), che contesta la riduzione dell'importo dell'appalto decisa dal Comune di Trapani e annuncia possibili proteste fino allo sciopero del comparto.
La vicenda riguarda i lavoratori di Formula Ambiente Spa impiegati nella raccolta dei rifiuti solidi urbani nei due Comuni. Secondo il sindacato, la crisi sarebbe legata alla decisione del Comune di Trapani di ridurre di un quinto l'importo contrattuale dell'appalto, ricorrendo al cosiddetto “quinto d'obbligo”.
Una scelta che SGL definisce «unilaterale» e che, secondo l'organizzazione, avrebbe conseguenze dirette sui dipendenti.
«Un taglio lineare e drastico – sostiene il sindacato – compromette irrimediabilmente l'equilibrio economico-finanziario del servizio e si tradurrà inevitabilmente in un pesante taglio delle ore lavorative o, nello scenario peggiore, in esuberi di personale».
«Le scelte non ricadano su 15 famiglie»
Nel comunicato il sindacato contesta anche le motivazioni alla base della riduzione dell'appalto, sostenendo che lo strumento previsto dall'articolo 106 del Codice degli appalti non sarebbe applicabile nelle condizioni attuali.
«Le beghe politiche e le scelte unilaterali dell'Amministrazione non possono e non devono ricadere sulla pelle dei servizi e di 15 famiglie», afferma SGL, secondo cui la riduzione della spesa rischierebbe anche di incidere sulla qualità del servizio e «sugli standard minimi di igiene urbana precedentemente stabiliti per la cittadinanza».
Il taglio indicato dal sindacato ammonterebbe complessivamente a 251.331,96 euro.
Il sindacato minaccia lo sciopero
SGL chiede la revoca del provvedimento e «risposte concrete a salvaguardia dei 15 posti di lavoro».
In caso contrario, il sindacato annuncia l'avvio delle forme di protesta previste: «La scrivente organizzazione sindacale attiverà ogni forma di protesta consentita, non escludendo la proclamazione di uno sciopero generale del comparto nelle prossime settimane».