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21/09/2026 09:00:00

Favignana, la partita sul "Camerone delle Celle": "Il Comune si muova prima che sia troppo tardi"

C’è un pezzo della storia di Favignana che rischia di avere un futuro deciso senza che il Comune abbia prima chiarito quale ruolo intende giocare. È il “Camerone delle Celle di Punizione” dell’ex Colonia Penale Agricola dei Coatti, inserito dall’Agenzia del Demanio nella procedura di valorizzazione prevista dal programma “Valore Paese Italia”.

La questione viene portata all’attenzione dell’amministrazione dal gruppo consiliare “Egadi Meravigliose – Sammartano Sindaco”, con un atto di indirizzo firmato da Francesco Sammartano, Maria Sinagra e Antonino Lo Iacono. Il punto politico è chiaro: capire se e come il Comune possa intervenire, prima che la procedura arrivi alla sua scadenza.

 

La scadenza è l’11 dicembre

Il bando del Demanio è stato pubblicato il 20 luglio 2026 e prevede la concessione di valorizzazione o la locazione degli immobili, fino a un massimo di 50 anni.

Tra i beni inseriti nella procedura c’è anche il Camerone delle Celle di Punizione di Favignana. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 dell’11 dicembre 2026.

È questo il termine che rende necessario, secondo i consiglieri, un intervento tempestivo dell’amministrazione comunale.

Non viene chiesto semplicemente di esprimere una posizione sul destino dell’immobile, ma di verificare concretamente quali possibilità esistano per il Comune.

 

“Verificare ogni possibilità”

L’atto impegna sindaco e Giunta ad aprire interlocuzioni con Agenzia del Demanio, Ministero della Cultura, Regione Siciliana, Soprintendenza e altri enti competenti.

Tra gli aspetti da approfondire ci sono anche eventuali strumenti di partecipazione, collaborazione istituzionale, assegnazione, prelazione o altre forme di acquisizione e valorizzazione pubblica, qualora previste dalla normativa e dalla procedura.

Un passaggio importante, perché prima di immaginare quale potrebbe essere il futuro del Camerone occorre capire quali siano effettivamente i margini di intervento dell’ente locale.

 

Non solo un immobile

Per “Egadi Meravigliose”, il valore del Camerone non può essere considerato soltanto dal punto di vista edilizio o patrimoniale.

La struttura è legata alla storia della colonia penale agricola di Favignana e rappresenta una testimonianza della storia dell’isola. Per questo i consiglieri propongono di valutare un progetto di recupero con finalità culturali, storiche e memoriali, ma anche sociali e di fruizione pubblica.

L’idea indicata nell’atto è quella di coinvolgere anche associazioni culturali, esperti, scuole, università e comunità locale, così da costruire un percorso condiviso sulla possibile valorizzazione del bene.

 

Anche la questione delle risorse

Un progetto di questo tipo, naturalmente, avrebbe bisogno di risorse. Per questo l’atto chiede al Comune di verificare l’esistenza di possibili finanziamenti comunali, regionali, nazionali o comunitari utilizzabili per studi, progettazione, recupero e valorizzazione.

Il gruppo consiliare chiede inoltre che il sindaco riferisca al Consiglio comunale sugli sviluppi delle interlocuzioni entro 30 giorni dall’approvazione dell’atto, compatibilmente con i tempi di risposta degli enti coinvolti.

 

“Egadi Meravigliose” chiede di portare subito in aula la questione dell’ex colonia penale. Sammartano, Sinagra e Lo Iacono: “Servono tempi rapidi per capire cosa può fare il Comune”

Il futuro del Camerone delle Celle di Punizione dell’ex Colonia Penale Agricola dei Coatti diventa una questione politica a Favignana.

Il gruppo consiliare “Egadi Meravigliose – Sammartano Sindaco” ha chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere della procedura avviata dall’Agenzia del Demanio e definire un indirizzo politico-amministrativo sul futuro dell’immobile.

La richiesta è firmata dai consiglieri Francesco Sammartano, Maria Sinagra e Antonino Lo Iacono ed è indirizzata alla presidente del Consiglio comunale e al sindaco.

 

La procedura del Demanio

Il caso nasce dal bando pubblicato il 20 luglio 2026 nell’ambito del programma “Valore Paese Italia”.

L’Agenzia del Demanio ha inserito il Camerone tra gli immobili pubblici interessati da una procedura di concessione di valorizzazione o locazione, con una durata che può arrivare fino a 50 anni.

La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata alle 12 dell’11 dicembre 2026.

Per i consiglieri di “Egadi Meravigliose” il termine rende necessario affrontare la questione senza attendere.

 

La richiesta: portare il tema in aula

La proposta è quella di convocare con urgenza il Consiglio comunale oppure, se tecnicamente possibile sulla base delle norme regolamentari, di inserire il punto nella seduta già prevista per lunedì 21 settembre.

L’argomento individuato è preciso: un atto di indirizzo al sindaco e alla Giunta sulla procedura del Demanio e sulle possibili iniziative istituzionali per la valorizzazione e la fruizione pubblica del bene.

Il gruppo ritiene infatti che eventuali iniziative dell'amministrazione debbano essere accompagnate da un indirizzo del Consiglio comunale, quale organo rappresentativo della comunità locale.

 

La partita è anche culturale

Dietro la richiesta di confronto istituzionale c’è il tema della memoria storica di Favignana.

Il Camerone delle Celle di Punizione è parte della storia dell’ex colonia penale agricola e, secondo i consiglieri, la sua futura destinazione merita un approfondimento che tenga conto anche degli aspetti culturali, sociali, storici e turistici.

Da qui la richiesta di verificare con gli enti competenti quali possibilità esistano per il Comune: dalla collaborazione istituzionale alle eventuali forme di partecipazione alla procedura, fino alle ipotesi di valorizzazione pubblica previste dalla normativa.

 

Il tempo stringe

La questione si intreccia inevitabilmente con il calendario.

Tra la richiesta di convocazione del Consiglio e la scadenza dell’11 dicembre ci sono poco meno di tre mesi per approfondire la procedura, confrontarsi con gli enti interessati e capire quali strumenti siano concretamente disponibili.

Il primo passaggio, adesso, riguarda il Consiglio comunale. Se la richiesta sarà accolta, l’aula sarà chiamata a confrontarsi su una domanda destinata ad avere conseguenze sul futuro di uno dei luoghi legati alla memoria dell’ex colonia penale di Favignana: quale ruolo può e vuole avere il Comune nella sua prossima destinazione?