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21/09/2026 06:00:00

Manovrina, all'Ars arrivano 700 emendamenti. Inizia la battaglia politica

La manovrina del governo regionale arriva al primo vero banco di prova politico e lo fa sotto il peso di una montagna di emendamenti. Alla scadenza del termine per la presentazione delle modifiche, sulla scrivania della commissione Bilancio dell’Ars sono finite circa 700 proposte, tra nuovi interventi e richieste di modifica al testo dell’esecutivo.

 

Numeri che raccontano più di una semplice fase tecnica. Dietro la mole degli emendamenti si intravede, infatti, la partita politica che accompagnerà il provvedimento fino all’Aula: da una parte le risorse che il governo intende destinare a interventi per la crescita e la coesione, dall’altra le richieste dei gruppi parlamentari, chiamati a individuare priorità, territori e settori sui quali intervenire.

La fetta più consistente delle proposte arriva dai banchi dell’opposizione. PD, Movimento 5 Stelle e Sud chiama Nord hanno presentato centinaia di emendamenti, trasformando di fatto il passaggio in commissione in un primo terreno di confronto serrato con il governo.

Ma il fascicolo non contiene soltanto le richieste delle minoranze. Anche dai gruppi della maggioranza sono arrivate proposte di modifica. Un elemento che potrebbe rendere ancora più complesso il lavoro della commissione e, soprattutto, la successiva discussione in Assemblea.

 

La scelta di Controcorrente

Sul fronte politico c’è poi un caso a parte. Controcorrente, il gruppo guidato da Ismaele La Vardera, ha scelto di non presentare emendamenti.

Una decisione che non nasce da un disinteresse per la manovra, ma dalla protesta portata avanti dal gruppo sulla composizione della commissione Bilancio e, in particolare, sulla mancata presenza di un proprio rappresentante nell’organismo.

La Vardera e i suoi parlamentari hanno quindi deciso di non partecipare alla fase emendativa, mantenendo alta la tensione sulla questione politica che aveva già caratterizzato le settimane precedenti.

 

Adesso il passaggio in commissione

Il prossimo appuntamento sarà l’esame del testo base delle variazioni di bilancio approvate dalla giunta. La commissione dovrà prima affrontare il provvedimento governativo e successivamente entrare nel merito della massa di emendamenti depositati dai parlamentari.

La partita è appena cominciata. Le centinaia di emendamenti rappresentano altrettante richieste di intervento sulle risorse regionali e saranno il terreno sul quale si confronteranno governo, maggioranza e opposizioni.

Per la manovrina si apre ora la fase più politica: quella in cui dai numeri del bilancio bisognerà passare alla scelta concreta delle priorità.