Sarà affollata la competizione elettorale per le Regionali del 2027. La provincia di Trapani avrà molti candidati a contendersi cinque poltrone. E non mancheranno le sorprese.
Dentro Forza Italia c’è la maggiore criticità: il partito è attraversato da profonde spaccature. Da una parte c’è il capogruppo azzurro Stefano Pellegrino, che insieme alla sua area ha avanzato la richiesta di commissariamento del partito provinciale, diretto dal segretario Toni Scilla.
Sono anni di dialogo che non riesce a trovare la giusta canalizzazione. Oggi la situazione è critica: molti tesserati, consiglieri ed esponenti della classe dirigente hanno chiesto il commissariamento o si riservano di lasciare il partito. Questo significherebbe un’emorragia enorme che, secondo questa lettura, rischierebbe di mettere in difficoltà Forza Italia anche nel superamento della soglia del 5%.
A contendersi il seggio c’è il segretario provinciale Scilla, già pronto a condurre la sua campagna elettorale. E chi ci sarà nella lista? È tutto molto incerto. Stefano Pellegrino è un uscente e potrebbe ricandidarsi, ma c’è la variabile della candidatura al Parlamento nazionale.
Non ci sta Francesco Stabile, che ha già specificato che questa Forza Italia non è casa sua. Il suo gruppo non è stato ben accolto e, con i suoi numeri, potrebbe candidarsi altrove. Potrebbe trovare spazio anche in Sud chiama Nord.
Enzo Sturiano è un altro nome per una possibile candidatura, ma questa non è necessariamente la carta che l’ex presidente del Consiglio comunale di Marsala può giocarsi. Il rischio è quello di non riuscire a farsi eleggere.
La naturale collocazione di Salvatore Ombra, che potrebbe essere interessato a una candidatura, è proprio quella di un centrodestra moderato e liberale, quindi dentro Forza Italia. L’attuale presidente di Airgest al momento non si sbilancia ed è corteggiato anche da Cateno De Luca.
Grillo, pronto all’abbraccio azzurro
Massimo Grillo ha ottenuto a maggio, da solo e senza apparati di partito, osteggiato da tutto il centrodestra, 13.804 voti.
Un risultato che è subito passato al vaglio delle segreterie romane, Fratelli d’Italia compresa. C’è stato già un primo incontro con Nino Minardo, commissario siciliano del partito, e adesso si passerà alla fase B: l’incontro con la classe dirigente locale.
Grillo, in ogni caso, è quasi certo che entrerà in Forza Italia insieme alla sua componente. Questo significherebbe che in Consiglio si formerebbe il gruppo più forte di opposizione: Enzo Sturiano, Grillo, Gian Paolo Abrignani e Flavia Sammartano.
Il dialogo è avviato e il passaggio potrebbe concretizzarsi a brevissimo.
A cercare Grillo c’è anche Fratelli d’Italia: i suoi voti fanno gola a tutti. Il partito di Giorgia Meloni punta ad avere una lista forte per le Regionali. Si parte dall’uscente Beppe Bica, Nicola Catania e Paolo Torrente: queste le punte.
Ed è Mazara ad avere tanti possibili candidati, aspiranti deputati: Vito Gancitano, che dialoga con Sud chiama Nord, Giulia Ferro con Controcorrente, ma potrebbero provarci anche Francesco Foggia e Vito Bilardello.
Turano, Lega sì o Lega no?
Mimmo Turano è l’attuale assessore regionale all’Istruzione. Sarà ricandidato per le Regionali, ma anche per le Nazionali. Indiscrezioni lo danno candidato non nella Lega, ma i suoi rapporti all’interno del partito lo vedono blindato.
La criticità è quella di costruire la lista, perché la fuoriuscita di Eleonora Lo Curto fa venire meno un bacino di consenso che dovrà essere rimpinguato.
Lo Curto dovrebbe essere candidata alle Regionali con Cateno De Luca e avrebbe chiesto garanzie di essere l’unica candidata marsalese. Difficile. A voler staccare il ticket per l’ARS anche Michele Gandolfo e Gaspare Di Girolamo.
Area progressista
A Trapani c’è la candidatura dell’uscente dem Dario Safina, che da sola non può bastare. Servirà una lista competitiva e capace di superare il 5%.
In molti si chiedono cosa farà il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida. A Trapani si voterà nel 2028 ed è difficile che Tranchida lasci la guida della città per una candidatura alle Regionali. Se lo facesse, dentro il PD o dentro Controcorrente, come si vocifera, sarebbe certamente una candidatura di peso.
Andrea Genco è un altro dei papabili nella lista di Controcorrente, movimento al quale ha aderito da qualche mese. E a Marsala, per Controcorrente, potrebbe esserci anche Antonio Parrinello.
Nel M5S i nomi di punta, per ora, sono due: l’uscente Cristina Ciminnisi e il sindaco di Alcamo Domenico Surdi. Una lista che dovrà essere completata con candidature che potrebbero arrivare anche da Marsala.
Vannacci e dintorni
L’ex generale sta raccogliendo molte adesioni, ma tra le adesioni e le percentuali elettorali ci sono di mezzo i consensi. E in provincia di Trapani chi ha aderito, al momento, non rappresenta una macchina né da campagna elettorale né di consenso.
C’è da allestire una lista. Ad arrivare in Futuro Nazionale sono Nicola Pinna, Leonardo Curatolo, Giuseppe Stallone a Campobello di Mazara e, a Mazara, Adriana Cavasino.
Su Vannacci, intanto, la Procura militare ha aperto un'inchiesta su alcuni membri delle Forze armate in servizio attivo che avrebbero aderito o assunto ruoli di coordinamento in Futuro Nazionale.
E poi ci sono una serie di denunce presentate da sindacati che contestano i contenuti del programma politico del partito, ipotizzando possibili violazioni della legge sulla ricostituzione del partito fascista o propaganda legata a temi come la remigrazione.