Quattro giorni dopo la morte di Francesco Giacalone, qualcosa si muove sulla Statale 115. Almeno sul piano istituzionale.
I sindaci di Petrosino, Marsala e Mazara del Vallo – Giacomo Anastasi, Andreana Patti e Salvatore Quinci – fanno fronte comune e chiedono un incontro urgente ai vertici dell’Anas per affrontare una volta per tutte il problema della sicurezza della strada che collega i tre territori. Le cariche dei tre primi cittadini risultano confermate dai rispettivi siti istituzionali.
Il punto di partenza è, inevitabilmente, la tragedia della notte tra il 18 e il 19 settembre: Francesco Giacalone, 47 anni, marsalese, è morto al km 46+700 della SS115, nel territorio di Mazara del Vallo, mentre tornava a casa dopo avere lavorato alla Locanda di Don Martino.
“Quella strada non è sicura”
Il documento firmato dai tre sindaci non usa molti giri di parole:
“La SS115, soprattutto nel tratto compreso tra Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, non è una strada sicura e occorrono interventi strutturali e immediati per evitare altre tragedie e altri lutti”.
È esattamente il tema che Tp24 ha sollevato nei giorni successivi alla morte di Giacalone.
La strada è percorsa giorno e notte da automobili, mezzi pesanti e motocicli. Lungo il tracciato ci sono cantine, strutture ricettive, attività commerciali e produttive, abitazioni e soprattutto moltissimi accessi laterali.
Poi c’è un problema visibile a chiunque percorra la Statale dopo il tramonto: lunghi tratti sono scarsamente illuminati o completamente al buio.
I tre sindaci mettono insieme questi elementi e aggiungono quello della velocità, indicando un quadro che, secondo loro, rende ormai indispensabile intervenire.
Anastasi lo aveva anticipato a Tp24
Il sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi, aveva già anticipato a Tp24 la necessità di intervenire subito dopo l’incidente.
Era stato proprio lui a precisare il luogo esatto dello schianto – il km 46+700, già nel territorio di Mazara – e ad annunciare che Petrosino sta lavorando all’installazione di un autovelox fisso nel tratto di propria competenza.
Anastasi aveva però aggiunto anche un'altra cosa: controllare la velocità può aiutare, ma il vero salto di qualità richiede un intervento strutturale dell’Anas.
Adesso quella richiesta non è più soltanto di Petrosino. La firmano anche Marsala e Mazara del Vallo.
La variante che aspetta da anni
Sul tavolo c’è infatti un progetto ben più grande: la variante alla SS115, con il primo stralcio funzionale da Marsala Sud a Mazara del Vallo.
Il progetto Anas prevede circa 16,5 chilometri di nuova strada, una piattaforma di 10,5 metri, un viadotto, una galleria e tre svincoli intermedi a Marsala Sud, Terrenove e Petrosino. La nuova infrastruttura dovrebbe costituire il prolungamento verso sud della scorrimento veloce Trapani-Marsala.
Insomma, il progetto esiste. Da anni.
Ed è proprio questo uno dei punti centrali della nota dei tre sindaci: quella previsione infrastrutturale deve essere finalmente “concretizzata”.
Ma nel frattempo la vecchia SS115 resta lì, con tutto il suo traffico. E dunque, sostengono Anastasi, Patti e Quinci, non si può aspettare la realizzazione della variante per mettere in sicurezza la strada attuale.
Chiesto un incontro urgente con Anas
I tre Comuni annunciano che i rispettivi uffici tecnici stanno lavorando per individuare proposte da sottoporre ad Anas.
L’obiettivo è arrivare a un piano di sicurezza e infrastrutturale per la SS115, con interventi immediati sull’attuale tracciato e, parallelamente, l’avanzamento delle opere strutturali.
La conclusione del documento è particolarmente netta:
“Non consentiremo ulteriori ritardi e omissioni”.
Parole impegnative.
Perché sulla SS115 di appelli alla sicurezza, progetti, richieste e buone intenzioni se ne sono accumulati parecchi. Adesso i sindaci di Marsala, Petrosino e Mazara provano a presentarsi insieme davanti all’Anas.