×
 
 
23/09/2026 06:00:00

Cateno De Luca agita il campo largo siciliano: Crisafulli e Faraone pronti a candidarlo

Cateno De Luca lo cercano tutti, da destra a sinistra, perché è l’ago di quella bilancia che può far vincere uno schieramento piuttosto che un altro.

 

Lo hanno capito tutti e tutti cercano di mettersi in salvo grazie a lui. De Luca non è l’ultimo arrivato, non si fa strumentalizzare da alcun politico e sceglierà garantendo a se stesso e al proprio movimento lo spazio necessario per vincere. È quella l’agibilità politica che Cateno De Luca sa di poter raggiungere. Il resto sono strategie che fanno i partiti, specie quelli che non hanno le percentuali adeguate a raggiungere un seggio all’ARS.

 

E a incidere sulle sorti della Sicilia è Mirello Crisafulli, dal 27 maggio sindaco di Enna. È stato deputato regionale, assessore regionale, deputato e senatore. Dal PCI al PD.

Crisafulli ha lanciato la candidatura a presidente di Cateno De Luca e, se così non fosse, ha deciso di candidarsi lui in prima persona. Non ha usato mezze misure Crisafulli: alla Festa dell’Unità di Villarosa ha indicato De Luca come il profilo trasversale necessario.

E quindi via alle primarie aperte, alle quali anche De Luca dovrebbe partecipare: «Se il partito (PD) non ha il coraggio di scegliere subito un nome capace di “rompere lo schieramento opposto”, allora si vada al voto tra gli iscritti».

 

Dello stesso pensiero è Davide Faraone, che dice chiaramente che sceglierebbe De Luca rispetto a Ismaele La Vardera.

Per Faraone: «La Vardera si candida sempre da solo. Parte, annuncia: “Mi candido”. Poi si gira verso la coalizione e chiede se per caso qualcuno vuole fermarlo. Ricorda quello che, prima della rissa, urla “Tenetemi, tenetemi!”, controllando però con la coda dell’occhio che qualcuno lo tenga davvero».

 

Aggiunge: «La parte più curiosa è un’altra: sostiene che ci sia qualcuno che vuole impedirgli di candidarsi. Chi? Gli alleati? I poteri forti? Il barista sotto casa? Non si capisce. E fa abbastanza sorridere che proprio lui, che giustamente rivendica di non avere paura di denunciare nessuno, stavolta non faccia nomi. Poi qualcuno dovrebbe spiegarmi perché chi si autocandida un giorno sì e l’altro pure avrebbe più diritto di stare nella coalizione di centrosinistra di Cateno De Luca, che considero un ottimo possibile candidato. Se dovessi scegliere tra i due sceglierei De Luca tutta la vita. E se ci sono più candidature, esiste perfino quell’antico e rivoluzionario strumento chiamato primarie: si candidano tutti e scelgono gli elettori. Così magari, per una volta, invece di chiedere “chi mi vuole fermare?”, chiediamo ai siciliani chi vogliono far partire».

 

De Luca: «Hanno mostrato coraggio»

Cateno De Luca li ha ringraziati pubblicamente e si è detto emozionato per gli apprezzamenti ricevuti da Faraone e Crisafulli: «La presa di posizione di Faraone arriva dopo le dichiarazioni del nostro Danilo Lo Giudice, che chiedeva agli esponenti del Campo Largo di uscire allo scoperto».

Per De Luca, «Faraone ha mostrato grande coraggio. Mi auguro che anche lui e il suo partito possano partecipare alla formazione del Governo di Liberazione. Come ho già avuto modo di dire, bisogna andare al di là delle rispettive posizioni nel panorama politico nazionale. In Sicilia dobbiamo essere in grado di decidere autonomamente, a prescindere da Roma e dalle rispettive appartenenze politiche romane. Questa autonomia decisionale rappresenta la più grande e autentica forma di libertà per i siciliani. È proprio questa l’essenza profonda del nostro progetto: dare vita a un Governo di Liberazione autonomista, civico e progressista, capace di rimettere al centro l'interesse strategico della Sicilia con De Luca Sindaco di Sicilia».