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24/09/2026 09:04:00

Campobello, Forza Italia chiede chiarezza sulla gestione del patrimonio comunale

Un’interrogazione scritta e una richiesta di accesso agli atti per fare luce sulla gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Campobello di Mazara. A presentarle è il gruppo consiliare di Forza Italia, composto da Maria Moceri, Vito Balistreri e Armando Accardo, che chiede all’amministrazione comunale un quadro dettagliato dei beni dell’ente e del loro utilizzo.

Beni inutilizzati e immobili concessi a terzi

Nel mirino dei consiglieri ci sono innanzitutto gli immobili comunali inutilizzati, abbandonati o che versano in condizioni di degrado. L’obiettivo è conoscere la consistenza del patrimonio e verificare quale sia l’attuale destinazione dei beni di proprietà dell’ente.

Particolare attenzione viene rivolta anche agli immobili concessi o affidati a soggetti terzi. Forza Italia chiede di conoscere, per ciascun bene, i relativi canoni, l’eventuale presenza di morosità e le somme effettivamente riscosse dal Comune.

Sotto esame le alienazioni dal 2014 al 2026

La richiesta di accesso agli atti riguarda anche le alienazioni del patrimonio immobiliare comunale effettuate dal 2014 al 2026. I consiglieri intendono acquisire informazioni e documentazione sulle operazioni effettuate nel corso degli anni, per ricostruire in modo puntuale la gestione dei beni dell’ente.

Una ricognizione che, secondo il gruppo consiliare, è necessaria anche alla luce del valore che il patrimonio pubblico rappresenta per la comunità.

«Il patrimonio appartiene alla collettività»

«Riteniamo – affermano Moceri, Balistreri e Accardo – che il patrimonio immobiliare comunale appartenga alla collettività e che sia pertanto necessario disporre di informazioni complete e documentate sulla sua gestione».

I consiglieri rivendicano quindi il ruolo di controllo e indirizzo proprio del Consiglio comunale e spiegano che l'iniziativa punta anche a garantire ai cittadini maggiore trasparenza.

«Il nostro obiettivo – concludono – è esercitare pienamente il ruolo di controllo e indirizzo che compete ai consiglieri comunali e, al tempo stesso, fornire ai cittadini elementi chiari per conoscere come sono stati amministrati i beni dell’ente».

 

                                                                                                                                                               ****

 

 

Campobello ricorda Michele Drago e Francesco Fulgo, internati nei lager nazisti

La memoria di due cittadini di Campobello di Mazara internati nei lager nazisti è stata al centro della cerimonia commemorativa che si è svolta martedì 22 settembre in Prefettura a Trapani. L'iniziativa è stata dedicata agli italiani internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, nell'ambito della Giornata istituita dalla legge 13 gennaio 2025, n. 6.

Alla cerimonia ha partecipato il sindaco di Campobello di Mazara, Daniele Mangiaracina, invitato dalla Prefettura in occasione della consegna della Medaglia d'Onore alla memoria di Michele Drago.

Michele Drago, la deportazione dopo l'8 settembre

Michele Drago, nato a Campobello di Mazara il 23 novembre 1921, prestava servizio nel 1° Reggimento Genio, 1° Battaglione Telegrafisti. Partito per la Grecia il 5 luglio 1942, fu catturato dai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e deportato in Germania come Internato Militare Italiano (IMI).

Dal 12 settembre 1943 affrontò la prigionia, le privazioni, le dure condizioni di vita e il lavoro forzato. Secondo la documentazione della Prefettura, Drago rifiutò ogni forma di collaborazione, mantenendo la propria posizione e la fedeltà all'Italia.

Dopo oltre due anni di prigionia fu rimpatriato e raggiunse il Centro raccolta reduci di Verona il 10 ottobre 1945. Quattordici giorni più tardi fece ritorno a Campobello di Mazara.

La storia di Francesco Fulgo

Tra i campobellesi internati dopo l'armistizio figura anche Francesco Fulgo, nato il 5 marzo 1921 e arruolato nella Regia Marina con la qualifica di marò.

Fu catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943, appena un giorno dopo l'annuncio dell'armistizio, e deportato in Germania come Internato Militare Italiano.

Le vicende di Drago e Fulgo si inseriscono nella storia dei militari italiani catturati e deportati dopo l'8 settembre 1943, molti dei quali furono destinati al lavoro coatto nei territori controllati dalla Germania nazista.

Una memoria da trasmettere

La Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, celebrata il 20 settembre, è stata istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6, con l'obiettivo di conservare la memoria degli italiani, militari e civili, internati e destinati al lavoro coatto dopo l'armistizio.

La cerimonia in Prefettura ha quindi rappresentato anche per la comunità di Campobello di Mazara un'occasione per riportare alla luce le storie di due concittadini coinvolti in una delle pagine più drammatiche della storia italiana del Novecento.

Ricordare Michele Drago e Francesco Fulgo significa mantenere viva la memoria di una generazione segnata dalla guerra, dalla deportazione e dalla prigionia e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della dignità e della pace.