Per un giorno la sala normalmente vissuta per le operazioni di sportello postale, diventa spazio da osservare con occhi diversi.
Sabato 26 settembre il pubblico potrà entrare nella sala al pubblico dell’Ufficio Postale Trapani Centro, in piazza Aldo Bassi, nell’ambito dell’edizione 2026 de Le Vie dei Tesori, che quest’anno celebra il ventennale del festival.
L’apertura è una delle novità del secondo weekend della manifestazione e nasce dalla collaborazione tra Le Vie dei Tesori e Poste Italiane.
A Trapani l’appuntamento è concentrato in un’unica giornata, dalle 10 alle 19, con la possibilità di scoprire i dettagli architettonici e artistici di uno degli edifici pubblici più riconoscibili della città.
Quello che per generazioni di trapanesi è stato semplicemente “il Palazzo delle Poste”, è in realtà un edificio di particolare interesse storico e architettonico che racconta la Trapani del Novecento
Il palazzo venne progettato tra il 1924 e il 1927 dall’architetto trapanese Francesco La Grassa, allievo di Ernesto Basile, e rappresenta uno degli esempi più significativi dell'architettura liberty e modernista della città.
La sua storia è leggibile già sulla facciata. I fregi, i motivi ornamentali e i riferimenti al mondo della comunicazione e delle poste si intrecciano con gli elementi tipici dello stile liberty. Non è soltanto un edificio pensato per ospitare un servizio pubblico, ma una costruzione nella quale la funzione si accompagna alla rappresentazione.
E la visita di sabato consentirà soprattutto di entrare dentro questa storia.
Affreschi, vetrate e ferro battuto
Tra gli elementi che saranno svelati ai visitatori ci sono le decorazioni interne, le vetrate, gli elementi in ferro battuto e gli affreschi.
I soffitti della sala sono caratterizzati dalle decorazioni realizzate da Salvatore Gregorietti, mentre diversi particolari dell'edificio richiamano esplicitamente il mondo postale e telegrafico: dal Codice Morse alle buste con i sigilli in ceralacca.
Anche la facciata è stata oggetto di un importante intervento di restauro, concluso nel 2022, che ha restituito leggibilità ai fregi e agli elementi decorativi dell'edificio.
È proprio questa dimensione normalmente poco visibile che Le Vie dei Tesori prova a mettere al centro: non soltanto monumenti celebrati e musei, ma anche luoghi attraversati quotidianamente e che, proprio per questo, rischiano di diventare invisibili.
Il festival e le aperture straordinarie
Il Palazzo delle Poste rientra nella filosofia dell'edizione 2026 del festival, che a Trapani propone anche altre aperture e percorsi particolari.
Nel secondo weekend, 26 e 27 settembre, il programma comprende infatti l'apertura straordinaria del Palazzo delle Poste, l'ultima occasione per visitare l'aeroporto militare di Trapani Birgi, esperienze in Piper sulle Egadi e percorsi tra le saline.
A Trapani il festival prevede inoltre aperture in luoghi storici della città e nelle aree del territorio circostante.
L'appuntamento di sabato é una possibilità per entrare in un edificio costruito quasi un secolo fa, quando anche gli edifici destinati ai servizi pubblici erano chiamati a raccontare, attraverso l'architettura, la modernità che avanzava.