Quindici lavoratori completamente “in nero” e altri quattro impiegati in maniera irregolare. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di finanza della Compagnia di Marsala nell’ambito del piano di contrasto al lavoro sommerso predisposto dal Comando provinciale di Trapani.
Le verifiche hanno interessato tre aziende agricole operanti nei territori di Marsala e Petrosino. Complessivamente sono stati identificati 40 lavoratori e, tra questi, 19 sono risultati non in regola.
Quindici lavoratori completamente “in nero”
In particolare, 15 lavoratori erano completamente “in nero”, quindi impiegati senza alcuna tutela contrattuale, previdenziale e assicurativa. Tra i lavoratori scoperti, uno risultava essere percettore dell’Assegno di inclusione, senza aver effettuato le prescritte comunicazioni all’ente erogatore in merito all’attività lavorativa svolta.
La segnalazione all’INPS
Per il lavoratore percettore dell’Assegno di inclusione, la Guardia di finanza ha informato tempestivamente l’INPS, affinché potesse procedere al blocco dell’erogazione e al recupero delle somme eventualmente percepite.
Quattro lavoratori pagati in contanti
Nel corso degli accertamenti sono stati individuati anche quattro lavoratori irregolari. In questi casi, le Fiamme Gialle hanno accertato che le relative retribuzioni venivano corrisposte in contanti, in violazione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti.
Sanzioni per oltre 40 mila euro
Al termine delle attività ispettive, ai datori di lavoro sono state contestate violazioni che prevedono sanzioni amministrative complessivamente superiori a 40 mila euro.
Proposte due sospensioni delle attività
Sono state inoltre trasmesse al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro due proposte di sospensione delle attività imprenditoriali, poiché nelle aziende interessate era stato impiegato in nero oltre il 10% della forza lavoro presente.
Il contrasto al lavoro sommerso
L’operazione rientra nell’attività della Guardia di finanza finalizzata al contrasto del lavoro sommerso e delle violazioni in materia economico-finanziaria. L’obiettivo, sottolineano le Fiamme Gialle, è tutelare i lavoratori e garantire condizioni di concorrenza corrette tra le imprese che operano nel rispetto delle regole.