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25/09/2026 13:52:00

INCURVA, l'arte contemporanea vola da Trapani a New York

C'è un filo che parte da Trapani, attraversa Venezia e arriva fino a New York. 

 

È quello tracciato da INCURVA, realtà culturale che da dieci anni lavora in città sulla produzione e la diffusione dell'arte contemporanea, portando a Trapani artisti della scena internazionale e, allo stesso tempo, facendo viaggiare fuori dai confini cittadini le opere nate da questo percorso.

 

L'ultima tappa è il New Museum di New York, dove questa settimana arriva The Parent's Room, opera prodotta da INCURVA e realizzata dall'artista Diego Marcon. Il film era stato presentato a Trapani nel 2021, al Cinema King, per poi approdare alla 59ª Biennale Arte di Venezia nel 2022.

 

Un percorso che racconta anche un modo diverso di intendere la produzione culturale in una città periferica rispetto ai grandi circuiti internazionali: non soltanto ospitare mostre, ma creare le condizioni perché Trapani diventi un luogo di produzione, incontro e confronto con gli artisti contemporanei.

 

Da Trapani a New York

The Parent's Room rappresenta uno degli esempi più significativi di questo percorso. L'opera di Marcon, prodotta da INCURVA, dopo essere stata presentata in città e alla Biennale di Venezia, entra ora nel programma del New Museum di New York, all'interno della mostra personale dedicata all'artista.

 

Per INCURVA è anche la conferma di una traiettoria iniziata dieci anni fa: costruire a Trapani occasioni di conoscenza dell'arte contemporanea internazionale, con appuntamenti aperti gratuitamente alla cittadinanza e ai visitatori.

 

Un'attività che prosegue oggi negli spazi di Largo San Francesco di Paola 2, dove è in corso Lot C, mostra dedicata agli artisti Jason Hirata e Park McArthur, visitabile fino all'8 novembre.

 

“Lot C”, l'arte entra nella città

La mostra non si limita allo spazio espositivo. Fotografie, sculture, testi, suono e interventi nello spazio pubblico compongono un progetto che guarda ai piccoli gesti e alle relazioni quotidiane.

 

Al centro c'è una riflessione sull'accessibilità e sulle modalità attraverso cui gli spazi e le relazioni possono rendere la vita quotidiana più semplice, contrastando anche le forme di isolamento.

 

Park McArthur è presente nelle collezioni di importanti istituzioni museali internazionali, tra cui il Museum of Modern Art e il Whitney Museum of American Art di New York. Jason Hirata ha invece esposto in diversi contesti internazionali, tra cui la 59ª Carnegie International di Pittsburgh.

 

La scelta di Trapani come luogo di produzione e presentazione di questi lavori diventa quindi parte di un dialogo che supera i confini della città.

 

L'arte attraversa Trapani in auto 

Il prossimo appuntamento porterà questa relazione ancora più fuori dallo spazio della galleria.

 

Sabato 26 settembre e sabato 3 ottobre, INCURVA sarà infatti inserita nel circuito de Le Vie dei Tesori. I visitatori potranno salire a bordo di un'automobile e attraversare Trapani partecipando a Circle, opera di Jason Hirata.

Il percorso diventa così parte integrante dell'esperienza artistica. Non soltanto una mostra da osservare, ma una città da attraversare, con l'opera che si espande nello spazio urbano e il pubblico che ne diventa, per la durata del tragitto, parte attiva.

 

È uno degli elementi che caratterizzano il lavoro di INCURVA: portare l'arte contemporanea dentro Trapani senza rinunciare al confronto con i grandi circuiti internazionali.

 

E mentre The Parent's Room approda al New Museum di New York, a Trapani continua Lot C. Due luoghi apparentemente lontani, ma collegati da un percorso iniziato proprio qui: nella volontà di trasformare la città non soltanto in una destinazione per l'arte contemporanea, ma in un luogo dove l'arte possa essere prodotta, incontrata e vissuta.