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25/09/2026 13:48:00

Mazara del Vallo, Gino Burzotta presenta “Scapestrato”

Venerdì 25 settembre, alle 18, all’ex Collegio dei Gesuiti di Mazara del Vallo, sarà presentato “Scapestrato”, il libro del mazarese Luigi “Gino” Burzotta.

L'incontro è a ingresso gratuito e si svolgerà fino alle 19.30. A dialogare con l'autore sarà Catia Catania, coordinatrice del Patto per la Lettura di Mazara del Vallo. Sarà presente, tra gli altri, anche il giornalista, scrittore e regista teatrale Salvatore Giacalone.

Dal palcoscenico alla psicoanalisi

“Scapestrato”, pubblicato nel 2026 da Edizioni ETS nella collana “Libertà di psicanalisi”, porta già nel sottotitolo la direzione del percorso: Dalla scrittura scenica all’Altra scena freudiana e ritorno. Due vecchie proposte giovanili per il teatro.

Il volume mette in relazione la scrittura teatrale di Burzotta con la psicoanalisi freudiana e lacaniana, tornando su due lavori nati durante la sua esperienza giovanile: “Il gallo di carta” e “Rossetto”. Burzotta li rilegge a distanza di decenni, mettendo insieme esperienza teatrale e riflessione psicoanalitica.

“Rossetto” e gli anni del Sessantotto

Particolarmente forte è il legame di “Rossetto” con il clima culturale di quegli anni. Burzotta lo scrisse quando aveva venticinque anni, pensando il testo anche come testimonianza della propria partecipazione ideale al movimento studentesco del 1968.

Alla base del lavoro c'erano letture apparentemente molto lontane: “Eros e Civiltà” di Herbert Marcuse e l’“Orlando furioso” di Ludovico Ariosto. Burzotta individuava un punto di contatto tra la follia di Orlando e la funzione rivoluzionaria attribuita da Marcuse alla psicoanalisi freudiana.

“Rossetto” venne poi portato in scena dal gruppo Teatro 2. Nel nuovo libro trovano spazio anche alcune fotografie di quella esperienza teatrale, diventata uno dei nuclei da cui nasce la riflessione sviluppata in “Scapestrato”.

Il ritorno anche de “Il gallo di carta”

L'altro testo recuperato è “Il gallo di carta”, un canovaccio di invenzione scenica costruito attorno alla figura di una donna del mondo contadino.

Anche qui il teatro diventa strumento per interrogare il proprio tempo: il lavoro nasceva nel confronto con la realtà sociale e politica della fine degli anni Sessanta e con le trasformazioni che investivano il mondo rurale e quello operaio.

L'appuntamento è alle 18 al Collegio dei Gesuiti, in piazza Plebiscito a Mazara del Vallo. L'ingresso è gratuito.