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25/09/2026 07:27:00

De Luca verso il centrodestra: l'asse con Galvagno, il nodo Schifani. "Non mi fido di Renzi"

Cateno De Luca guarda a destra, lo fa da molti mesi. Il suo rapporto con Gaetano Galvagno, attuale presidente dell’ARS, è solido. Il leader di Sud chiama Nord è stato a Roma con il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Secondo un retroscena pubblicato da La Sicilia, al centro dei contatti ci sarebbe la possibilità di alleggerire la raccolta delle firme per le prossime Politiche. Ma un’intesa con il centrodestra aprirebbe un’altra questione: il rapporto con l’attuale governatore Renato Schifani.

 

La partita comincia dalle firme

Per Cateno De Luca, la strada verso le prossime elezioni politiche potrebbe passare da Roma. Il leader di Sud chiama Nord vi si è recato insieme a Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Il viaggio assume un peso politico alla luce del retroscena pubblicato da La Sicilia: De Luca starebbe cercando una soluzione per presentare il proprio movimento senza affrontare una raccolta di firme particolarmente impegnativa.

Il punto riguarda le regole di accesso alle elezioni per le formazioni più piccole. Nell’ipotesi di riforma elettorale descritta dal quotidiano, la presenza di un gruppo parlamentare e l’uso di un simbolo già presentato nel 2022 consentirebbero di ridurre le firme necessarie. Sud chiama Nord era sulla scheda alle ultime Politiche e ha Francesco Gallo alla Camera. Per formare un gruppo, però, servirebbero altri deputati.

 

Il ruolo di Galvagno e l’ipotesi FdI

Galvagno starebbe favorendo contatti nell’area di Fratelli d’Italia per individuare due parlamentari disposti a entrare nel gruppo di Sud chiama Nord, possibili interlocuzioni con Arianna Meloni e Ignazio La Russa. Al momento, però, la nascita del gruppo e un eventuale accordo politico non sono fatti acquisiti. Se l’operazione andasse in porto, avrebbe un significato che supera la questione delle firme. Per De Luca si aprirebbe una via più semplice verso le Politiche; per il centrodestra, la possibilità di avvicinare un movimento che in Sicilia conserva una propria capacità di mobilitazione. Sarebbe anche un segnale difficile da ignorare per chi, nel centrosinistra, continua a considerare De Luca un possibile interlocutore in vista delle Regionali.

 

Il problema Schifani

Resta una contraddizione politica. De Luca ha costruito una parte della propria opposizione siciliana contro il governo di Renato Schifani. Un’alleanza nazionale con il centrodestra porrebbe dunque una domanda ai suoi elettori: come si concilierebbe con le battaglie condotte finora all’Ars, soprattutto se Schifani fosse nuovamente candidato alla presidenza della Regione?

 Il selfie scattato a Fiumicino da De Luca e Galvagno insieme al governatore documenta un incontro, ma non prova un’intesa. La verifica arriverà da atti e scelte politiche: quali deputati, eventualmente, aderiranno al gruppo; quali regole saranno approvate per la presentazione delle liste; e, soprattutto, da quale parte Sud chiama Nord deciderà di correre.

 

 De Luca: “Non mi fido di Renzi”

Davide Faraone per Italia Viva e Mirello Crisafulli per il PD hanno fatto un endorsement a De Luca, sono pronti a sostenerlo candidato alla presidenza. De Luca però dovrebbe essere il candidato del centro sinistra, per tutta risposta ringraziando i due politici siciliani il leader di Sud chiama Nord è abbastanza chiaro: nessuno dal Pd nazionale  lo ha cercato e che  si fida di Matteo Renzi.

Non solo fragile dunque l’ipotesi ma pure quasi impraticabile.

Un endorsement andato a vuoto, perché il diretto interessato guarda da un’altra parte.