Per raggiungere la palestra e i laboratori, studenti e personale devono percorrere una strada trafficata e quasi priva di marciapiedi, mentre il collegamento diretto tra le due sedi scolastiche resta chiuso. È la situazione denunciata dal Consiglio d’istituto del Liceo Pascasino–Giovanni XXIII di Marsala, che chiede l’apertura immediata dei cancelli e sollecita una soluzione entro sette giorni dalla ricezione del documento.
La richiesta è contenuta in una delibera approvata all’unanimità il 24 settembre, indirizzata al presidente del Libero Consorzio di Trapani e al dirigente dell’Ambito territoriale scolastico, con copia alla dirigente del Liceo scientifico Ruggieri e agli organi di stampa.
Al centro della questione c’è il passaggio tra la sede del Sacro Cuore, in via Falcone 13, e quella di via Falcone 20. Secondo il Consiglio, le ripetute richieste di apertura dei cancelli sono rimaste senza seguito, nonostante il collegamento sia ritenuto indispensabile per consentire gli spostamenti in sicurezza.
Il tavolo tecnico e il percorso proposto
La vicenda era già stata affrontata durante un tavolo tecnico, il 7 settembre, presso il Libero Consorzio. All’incontro avevano partecipato i dirigenti scolastici del Pascasino–Giovanni XXIII e del Ruggieri, i responsabili della sicurezza dei due istituti e i tecnici dell’ente.
Secondo quanto riferito al Consiglio dalla dirigente del Pascasino, Anna Maria Angileri, durante quella riunione era stata individuata una soluzione: un itinerario obbligatorio, delimitato con apposita segnaletica a terra, lungo il quale far transitare le scolaresche accompagnate da docenti o personale ATA, ciascuno con le responsabilità previste dalle proprie competenze.
La soluzione aveva raccolto la condivisione di tutti i presenti, ad eccezione della dirigente del Liceo scientifico Ruggieri, Fiorella Florio.
Il Consiglio respinge l’ulteriore recinzione
Il documento contesta inoltre la proposta della dirigente del Ruggieri di realizzare un’ulteriore recinzione. Il Liceo Pascasino la respinge, definendola «inopportuna, dilatoria e causa di inutile dispendio di denaro pubblico» rispetto a un problema che considera non più rinviabile.
La questione, per i rappresentanti dell’istituto, riguarda prima di tutto l’incolumità di studenti e lavoratori della scuola. Famiglie, alunni e personale, si legge nella delibera, «non sono più disposti ad accettare» di dover percorrere una strada pubblica trafficata per accedere alla palestra e ai laboratori, quando esiste un percorso alternativo che il Consiglio descrive come diretto e sicuro.
Da qui la richiesta agli enti destinatari: aprire i cancelli con urgenza e trovare una soluzione «comunque non oltre sette giorni». Un termine che il Consiglio lega alla necessità di evitare che gli spostamenti tra le sedi continuino a esporre studenti e personale ai rischi denunciati.