Era finita sotto processo con l’accusa di esercizio abusivo della professione giornalistica. Per Francesca Marrucci, 54 anni, ex assessora comunale di Pantelleria con delega anche alla Comunicazione, il procedimento si è chiuso con una sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato, dopo l’esito positivo della messa alla prova.
La decisione è stata pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Marsala Francesco Parrinello, su richiesta del pubblico ministero Ferro.
I comunicati del Comune
Secondo l’accusa, Marrucci avrebbe redatto e inviato comunicati stampa per conto del Comune di Pantelleria dal settembre 2019 al febbraio 2022, pur non essendo iscritta all’Ordine dei giornalisti.
Per gli inquirenti avrebbe quindi svolto abusivamente le funzioni di addetta stampa dell’amministrazione comunale.
L’attività contestata sarebbe iniziata anche prima della sua nomina ad assessora, avvenuta nel dicembre 2019, quando entrò nella giunta dell’allora sindaco Vincenzo Campo, espressione del Movimento 5 Stelle e di una lista civica, al posto di Claudia Della Gatta.
Marrucci aveva deleghe alla valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, Turismo, Politiche sociali, Pari opportunità, Politiche giovanili e Comunicazione.
Quattro mesi alla Misericordia
La messa alla prova è stata svolta attraverso un’attività di volontariato presso la Confraternita di Misericordia di Pantelleria, per sei ore a settimana e per quattro mesi.
Il percorso si è concluso positivamente e questo ha determinato l’estinzione del reato e la conseguente sentenza di non doversi procedere.
Marrucci è stata difesa dall’avvocato Paolo Amato, del foro di Sciacca.
Assostampa: “Una vicenda importante”
Il procedimento era nato da un esposto presentato nell’aprile 2022 da Assostampa Trapani ai Carabinieri di Pantelleria.
Il segretario provinciale del sindacato dei giornalisti, Vito Orlando, ha accolto positivamente l’esito della vicenda, sottolineando il significato del procedimento sul rispetto delle norme che regolano l’attività degli uffici stampa nelle pubbliche amministrazioni.
Secondo Orlando, la vicenda rappresenta un richiamo agli enti pubblici sulla necessità di affidare in maniera corretta le attività giornalistiche e di comunicazione istituzionale previste dalla legge.