La Corte d’Appello di Palermo ha assolto quattro sanitari dell’ospedale San Vito e Santo Spirito di Alcamo coinvolti nel processo per la morte di Francesca Milazzo, deceduta nel febbraio del 2017 dopo diversi accessi alla guardia medica e al pronto soccorso.
I giudici di secondo grado hanno ribaltato la sentenza emessa dal Tribunale di Trapani nel dicembre 2023, che aveva condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, i medici Liberia Maltese e Paola Ferrara e gli infermieri Filippo Amorello e Giuseppina Maria Santoro. L’accusa nei loro confronti era di omicidio colposo.
La sentenza d'appello
Per tutti e quattro è arrivata l’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. Si chiude così, almeno sul piano penale, un procedimento nato per fare luce sulle circostanze che precedettero la morte della donna.
Milazzo aveva accusato forti dolori alla testa ed era stata sottoposta a diversi accertamenti sanitari. Dopo circa 13 ore dal ricovero all’ospedale di Alcamo, era stata trasferita a Villa Sofia, a Palermo, dove successivamente morì.
La vicenda giudiziaria
In primo grado il Tribunale di Trapani aveva riconosciuto la responsabilità dei quattro sanitari, infliggendo una condanna a due anni ciascuno. Nel processo si erano costituiti parte civile il marito, la figlia e la sorella della donna, insieme ad alcune associazioni.
Gli imputati, assistiti da un collegio di difesa composto dagli avvocati Vincenzo Abate, Piera Stabile, Mariella Gulotta, Rosalba Di Gregorio, Ernesto Giuseppe Leone, Mario Sanacore, Andrea Chiarelli e Giuseppe Mannina, avevano scelto di rinunciare alla prescrizione, sostenendo di avere agito correttamente.
Con la sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Palermo arriva ora l’assoluzione dei quattro sanitari, con una decisione che modifica radicalmente l’esito del processo di primo grado.