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29/09/2026 06:00:00

Marsala prova a cambiare passo sul turismo: oggi l'incontro con gli operatori

 Marsala prova a mettere attorno allo stesso tavolo il mondo del turismo. È questo il senso dell’incontro convocato per oggi, 29 settembre alle 17.30 all’Hub Turistico Monumento ai Mille, dall’assessorato al Turismo, agli Eventi e alla Cultura guidato da Laura Doro.

Non una semplice riunione informativa, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, ma l’avvio di un confronto con il comparto per ragionare su come la città possa costruire una propria strategia turistica. Sono stati invitati strutture ricettive, agenzie e guide turistiche, cantine, ristoratori, tour operator, associazioni ed enti del settore.

Il tema è tutt’altro che marginale. Marsala dispone di un patrimonio che mette insieme centro storico, saline, laguna dello Stagnone, cantine e cultura del vino, archeologia, paesaggio costiero e rurale, tradizioni gastronomiche. Ma la disponibilità di attrattori, da sola, non equivale alla costruzione di una destinazione turistica organizzata.

Ed è proprio da questa considerazione che parte l’amministrazione.

 

Il nodo è trasformare le attrazioni in una destinazione

Nella convocazione, l’assessorato parla esplicitamente di un «potenziale turistico ancora in gran parte inespresso» e individua alcune delle criticità che, a suo giudizio, hanno finora frenato la crescita della città: la mancanza di una visione strategica, la frammentazione delle iniziative, l'assenza di un piano organico di promozione e, prima ancora, alcune carenze nei servizi di base.

Trasporti, decoro urbano e accoglienza diventano quindi parte integrante della discussione sul turismo.

È un passaggio importante perché sposta il tema dalla sola promozione della città alla sua capacità di essere effettivamente una destinazione. Pubblicizzare Marsala, infatti, non basta se poi il visitatore incontra difficoltà negli spostamenti, servizi non adeguati, informazioni frammentarie o un'offerta che non riesce a collegare tra loro i diversi punti di interesse.

La sfida, dunque, è provare a costruire un sistema nel quale le singole eccellenze della città non procedano separatamente, ma contribuiscano a un'offerta riconoscibile.

 

La partita della destagionalizzazione

Un altro obiettivo indicato dall'amministrazione riguarda la possibilità di costruire un turismo esperienziale, identitario e sostenibile, capace di vivere non soltanto nei mesi estivi.

È uno dei nodi centrali per una città che vuole fare del turismo un settore economico stabile e non esclusivamente legato alla stagione balneare.

Marsala ha infatti una serie di elementi che, almeno sulla carta, possono consentire di lavorare su periodi diversi dell'anno: il vino e l'enoturismo, la cultura, l'archeologia, l'enogastronomia, il paesaggio, le attività sportive e all'aria aperta, gli eventi e il patrimonio del centro storico.

La questione sarà capire come trasformare queste componenti in prodotti turistici organizzati, facilmente comunicabili e acquistabili, e soprattutto capaci di dialogare tra loro.

È su questo terreno che il confronto con gli operatori può diventare decisivo: alberghi, B&B, ristoranti, cantine, guide, agenzie e tour operator conoscono infatti dal punto di vista quotidiano le esigenze dei visitatori e le difficoltà che si incontrano nel costruire e vendere un'offerta integrata.

 

Il Piano strategico e la governance del turismo

La parola chiave dell'incontro di oggi è probabilmente programmazione.

L'amministrazione indica come prospettiva la costruzione di un Piano strategico del turismo, da elaborare insieme agli operatori, alle imprese e alle associazioni.

Il tema non riguarda soltanto la definizione di una serie di eventi o di una campagna pubblicitaria. Un piano strategico dovrebbe mettere in relazione obiettivi, infrastrutture, servizi, promozione, calendario degli eventi, accoglienza, mobilità e rapporto con gli altri territori.

E soprattutto dovrebbe stabilire una direzione nel tempo, evitando che la politica turistica della città venga affidata esclusivamente alle iniziative del singolo anno.

Da qui deriva anche l'altra esigenza evidenziata dall'assessorato: quella di una governance turistica stabile e partecipata.

Il primo banco di prova sarà proprio la capacità di trasformare l'incontro di oggi da appuntamento isolato a un percorso continuativo.

Un canale diretto tra Comune e operatori

Nel corso della riunione sarà presentato anche un nuovo strumento di comunicazione destinato esclusivamente agli operatori turistici.

L'intento è creare un canale diretto e continuativo tra amministrazione e comparto, sia per la programmazione sia per l'attuazione delle iniziative.

È un aspetto apparentemente organizzativo, ma che può avere un peso concreto. Uno dei problemi ricorrenti nei rapporti tra enti pubblici e imprese è infatti la difficoltà di condividere tempestivamente informazioni, opportunità, iniziative e programmi.

La nuova modalità di comunicazione dovrà quindi dimostrare sul campo la propria utilità: non soltanto informare, ma favorire il coinvolgimento degli operatori nelle decisioni e nella costruzione dell'offerta.

 

Il passaggio del TTG

Tra gli argomenti di oggi ci sarà anche la partecipazione di Marsala alla prossima edizione del TTG, la manifestazione dedicata al turismo alla quale la città sarà presente attraverso il Distretto Turistico e il GALP.

Il Comune vuole utilizzare l'incontro anche per fornire agli operatori indicazioni operative su come partecipare e contribuire alla presenza della città in fiera.

Anche in questo caso il punto non sarà soltanto esserci, ma capire che cosa portare sul mercato turistico e come presentare Marsala come destinazione.

Una fiera può infatti rappresentare un'occasione di promozione, ma la sua efficacia dipende dalla qualità dell'offerta che viene proposta, dalla capacità di creare contatti commerciali e dalla possibilità di presentare una destinazione con prodotti, servizi ed esperienze concretamente fruibili.

 

La vera sfida comincia dopo la riunione

L'incontro di oggi arriva quindi in un momento nel quale l'amministrazione comunale prova a mettere a fuoco una questione più ampia: che tipo di destinazione turistica vuole diventare Marsala?

La risposta non può essere affidata soltanto al Comune e nemmeno soltanto agli operatori privati. Richiede una collaborazione tra istituzioni, imprese e soggetti che compongono il sistema turistico, ma anche un confronto sulle questioni che incidono direttamente sull'esperienza del visitatore: mobilità (qui l'inchiesta di tp24), collegamenti, decoro, informazioni, servizi, calendario degli eventi e valorizzazione del patrimonio.

L'ambizione dichiarata dall'amministrazione è quella di portare Marsala fuori da una logica frammentaria e inserirla con maggiore forza nel sistema turistico siciliano, anche attraverso una maggiore integrazione con gli altri attrattori dell'Isola.

Ma il passaggio decisivo sarà verificare cosa accadrà dopo il primo incontro.

Se il confronto di oggi riuscirà a produrre una struttura permanente di dialogo, una programmazione condivisa e soprattutto obiettivi verificabili, allora la convocazione degli operatori potrà rappresentare l'inizio di una nuova fase.

Perché la questione, per Marsala, non è soltanto avere turisti, ma riuscire a trasformare il turismo in un sistema capace di produrre economia e lavoro durante tutto l'anno, valorizzando il patrimonio della città e, contemporaneamente, migliorando i servizi e la qualità della vita di chi a Marsala vive ogni giorno.