L’Istituto Comprensivo “Giuseppe Montalto” ha accolto la scrittrice tedesca Cornelia Franz, protagonista di un incontro con gli studenti dedicato al suo romanzo Come ho salvato la vita a Einstein, pubblicato in Italia da Iperborea nella collana “I Miniborei”.
L’incontro con gli studenti
Ad aprire la mattinata è stato il dirigente scolastico Salvatore Vultaggio, che ha portato il saluto dell’istituto e ringraziato l’autrice per la disponibilità.
Vultaggio ha sottolineato l’importanza di avvicinare i ragazzi alla lettura attraverso il confronto diretto con chi i libri li scrive, ricordando come l’iniziativa rientri nelle attività di promozione della lettura e di ampliamento dell’offerta formativa portate avanti dalla scuola attraverso numerosi progetti.
Un viaggio nel tempo fino al 1913
Al centro dell’incontro il romanzo di Cornelia Franz, che mescola avventura, viaggio nel tempo e ricostruzione storica.
La protagonista, Emily, è a bordo di una nave diretta a New York quando si ritrova improvvisamente catapultata nel 1913. Insieme a Malik e Lorenzo, altri due ragazzi coinvolti nella stessa avventura, dovrà cercare di impedire un incendio e trovare il modo di tornare nel proprio tempo.
Nel loro percorso entra anche Albert Einstein, al quale i protagonisti si rivolgono perché le sue teorie mostrano come il tempo non sia una realtà fissa e immutabile.
Emigrazione e disuguaglianze
Il romanzo offre ai giovani lettori anche uno spaccato della vita di oltre un secolo fa, con le forti differenze tra le classi sociali e il tema delle migrazioni.
Cornelia Franz ha ricordato come il punto di vista cambi con il passare del tempo: oggi l’Europa è soprattutto terra di arrivo, mentre all’inizio del Novecento erano milioni di europei a partire alla ricerca di una vita migliore, per sfuggire a guerre, povertà e carestie.
Amicizia, curiosità e capacità di guardare il mondo dalla prospettiva degli altri sono tra i temi che attraversano il libro.
Come nasce un romanzo
Durante la mattinata l’autrice ha raccontato agli studenti come è nata l’idea di Come ho salvato la vita a Einstein, il lavoro di documentazione storica necessario per costruire la storia e il proprio percorso di scrittrice.
Molte le domande rivolte dai ragazzi, che hanno seguito l’incontro con curiosità e partecipazione, soffermandosi sia sulla trama del libro sia sul mestiere dello scrittore.
Iperborea e la collana Miniborei
All’incontro è intervenuta anche Cristina Bona, della casa editrice Iperborea, che ha raccontato la storia della collana “I Miniborei”.
Nata circa dieci anni fa con una particolare attenzione agli autori del Nord Europa, la collana si è progressivamente aperta anche ad altri Paesi, tra cui la Germania.
Bona ha sottolineato il valore degli incontri nelle scuole: conoscere direttamente un autore permette ai ragazzi di avvicinarsi alla lettura in modo diverso, di entrare in contatto con un’altra cultura e di trasformare il libro in un ricordo concreto dell’esperienza vissuta.