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28/09/2026 20:10:00

Marsala: dalla periferia al centro: il patrimonio culturale come diritto di cittadinanza

Portare la cultura dove vivono le persone, soprattutto nelle periferie, e trasformare la scuola in un presidio aperto al territorio. È il tema portato all’attenzione del tavolo dedicato al diritto alla cultura, organizzato venerdì 25 settembre nell’ambito della Festa dell’Unità proposta dal PD di Marsala.

Su invito della presidente della sezione di Marsala, Linda Licari, è intervenuta la dirigente dell’I.C. Stefano Pellegrino, professoressa Sabrina Marino, che ha illustrato la visione di scuola che, dal primo settembre 2026, sta costruendo insieme ai docenti e al personale dell’istituto.

 

Quando la periferia resta lontana dalla cultura

Al centro dell’intervento una questione che riguarda soprattutto chi vive nelle zone periferiche: la difficoltà di raggiungere il centro della città per usufruire di attività culturali, biblioteche, corsi e impianti sportivi.

Collegamenti insufficienti, costi di trasporto che incidono sui bilanci familiari e orari spesso incompatibili finiscono per rendere meno accessibili opportunità che dovrebbero invece essere alla portata di tutti.

«Non possiamo chiedere ai nostri ragazzi di spostarsi sempre altrove per avere un diritto che dovrebbe essere a portata di mano – ha sottolineato la dirigente Marino –. Se la cultura resta concentrata solo in centro, per la periferia diventa un privilegio, non un diritto».

 

“Portare il centro in periferia”

Da questa considerazione nasce la scelta dell’I.C. Stefano Pellegrino di aprirsi sempre di più al territorio, con l’obiettivo di «portare il centro in periferia» e trasformare la scuola da luogo destinato esclusivamente alla didattica a vero presidio civico e culturale.

L’idea è quella di una scuola capace di dialogare con il quartiere e di diventare uno spazio a disposizione della comunità, mettendo in rete servizi, associazioni e opportunità educative.

Una biblioteca comunale dentro la scuola

Tra le proposte illustrate dalla dirigente c’è la creazione di una sezione staccata della Biblioteca comunale all’interno dell’istituto, con uno spazio dedicato al progetto Nati per Leggere.

L’obiettivo non è realizzare una semplice biblioteca scolastica riservata agli alunni, ma un punto culturale aperto al quartiere, capace di coinvolgere bambini, giovani, famiglie e anziani attraverso letture, presentazioni, laboratori e momenti di incontro.

In questo modo, per accedere a libri e iniziative culturali non sarebbe necessario raggiungere il centro cittadino: il servizio arriverebbe direttamente nella periferia.

La palestra aperta nel pomeriggio

La seconda proposta riguarda invece l’utilizzo della palestra dell’istituto nelle ore pomeridiane. La scuola intende ampliare l’offerta sportiva attraverso risorse interne e, parallelamente, costruire accordi e collaborazioni con le associazioni sportive del territorio.

L’obiettivo è mettere a disposizione degli alunni uno spazio sicuro, gratuito e controllato nel quale praticare attività sportiva, socializzare e costruire alternative concrete alla strada.

Una scuola aperta al territorio

È un’idea di scuola che non attende semplicemente che il territorio entri dalle sue porte, ma che sceglie di aprire quelle porte alla comunità.

Un modello nel quale il patrimonio culturale, educativo e sportivo non deve essere raggiunto affrontando ostacoli e spostamenti, ma diventa parte integrante dei luoghi in cui le persone vivono.

Il confronto con l’Amministrazione comunale

La proposta ha trovato ascolto durante il tavolo tematico e apre ora a un confronto diretto con l’Amministrazione comunale.

L’obiettivo è trasformare le idee già avviate in interventi concreti e rendere sempre più accessibili cultura, sport e formazione anche nelle periferie di Marsala, facendo della scuola un punto di riferimento non soltanto per gli studenti, ma per l’intera comunità.