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27/09/2026 18:55:00

Festa dell'Unità a Marsala: tre giorni di incontri, dibattiti e proposte. Ecco come è andata

Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico, militanti, amministratori e rappresentanti del mondo associativo e sindacale la tre giorni della seconda Festa dell’Unità di Marsala del Partito Democratico.

«Il coraggio di cambiare qui» è stato il filo conduttore che ha attraversato e ispirato ogni momento, ogni tavolo e ogni dibattito della manifestazione: un richiamo all’impegno politico e civile, alla responsabilità e alla volontà di costruire il futuro direttamente nella propria terra.

La Festa dell’Unità si è articolata in tre giornate e sei panel, dedicati a diverse tematiche e nati dalle sollecitazioni di cittadini che chiedono momenti di confronto politico e sociale in luoghi pubblici e aperti, vere e proprie Agorà. Alla manifestazione hanno partecipato amministratori, parlamentari europei, esperti del settore, giornalisti, dirigenti scolastici e rappresentanti di associazioni. Un momento di ascolto e di elaborazione programmatica che, secondo il Pd di Marsala, rappresenta un passaggio importante per il futuro della città e del territorio.

 

Europa e futuro dei fondi europei

Il primo grande tema affrontato ha riguardato l’Unione Europea, il bilancio comunitario e le prospettive legate all’utilizzo strategico dei fondi europei.

Il confronto, moderato dal giornalista Gaspare De Blasi, ha visto la presenza dell’eurodeputato Peppino Lupo, della sindaca Andreana Patti e di altri esperti del settore.

L’incontro ha permesso di tracciare la rotta per intercettare e impiegare al meglio le risorse europee, trasformandole in leve concrete di sviluppo, innovazione e crescita per il territorio marsalese e per l’intera area di riferimento.

Di particolare rilievo la proposta di creare un hub pubblico dove i giovani possano recarsi per ricevere gratuitamente informazioni sui fondi comunitari e sulle opportunità offerte dall’Europa per fare impresa.

 

La «Restanza» e il protagonismo giovanile: «Dove nasci conta»

Un contributo è arrivato dai Giovani Democratici, che hanno curato il panel Restare è resistere: per il futuro di una generazione.

Il tavolo si è aperto con l’intervento di Giuseppe Trovato, autore del libro Restare è resistere (Navarra Editore), in un confronto dedicato al diritto a restare, tema che riguarda da vicino i giovani e il futuro dei territori.

Restare, secondo la prospettiva proposta durante il panel, non significa rinunciare alle proprie ambizioni, ma avere la libertà di realizzarle nella propria terra: il luogo in cui si nasce può essere un punto di partenza, ma non deve diventare un limite per il futuro.

La campagna ha prodotto una mozione specifica che verrà presentata nei consigli comunali di tutta la Sicilia a supporto dell’iniziativa legislativa dei parlamentari del Pd.

Il panel, moderato dal giornalista Vincenzo Figlioli, ha visto il confronto tra i Giovani Democratici e i rappresentanti di associazioni culturali guidate da giovani marsalesi. Al centro la scelta di rimanere, valorizzare e difendere le proprie radici contro lo spopolamento e la fuga dei talenti.

Si è riflettuto anche sul fenomeno dell’emigrazione giovanile. Nel comunicato vengono richiamati dati che indicano un tasso del 31,6% di giovani Neet tra i 15 e i 29 anni in provincia di Trapani. Il Pd collega inoltre il fenomeno alla mancanza di presidi educativi e sociali stabili nelle contrade, che alimenterebbe dispersione scolastica ed emarginazione sociale.

Nel documento si sottolinea anche come le istituzioni culturali fatichino spesso a intercettare i codici espressivi delle nuove generazioni, dalla Gen Z alla Gen Alpha, proponendo format percepiti come rigidi o distanti.

 

 

 

Immigrazione, caporalato, dignità e lavoro giusto

Il terzo panel, moderato dal giornalista Francesco Appari, ha visto il coinvolgimento delle sigle sindacali, dei rappresentanti del Polo sociale integrato, delle associazioni e dell’assessora alle Politiche sociali Anna Caliò.

Il Pd di Marsala interviene anche sulle polemiche suscitate sui social dalle dichiarazioni dell’assessora, precisando che la linea del Partito Democratico di Marsala non cambia rispetto a quanto già espresso nel documento del 24 luglio scorso della segreteria del circolo.

Il partito auspica e sostiene inoltre che il progetto di riqualificazione annunciato dalla sindaca per le aree verdi possa essere attuato nel più breve tempo possibile, compreso il riposizionamento delle panchine.

Il dibattito si è poi spostato sui diritti umani e lavorativi, affrontando i temi dell’immigrazione e del caporalato. Si è parlato di lavoro povero, quello che non consente di arrivare a fine mese, e di lavoratori privati della propria dignità.

Nel comunicato il Pd sostiene che le azioni politiche dell’area progressista debbano contrapporsi alla propaganda populista del governo nazionale e a chi agita slogan, come il dibattito sul «tetto del trenta per cento» degli stranieri nelle scuole, senza affrontare quello che viene definito lo sfruttamento e lo «schiavismo reale» presente nei campi agricoli.

Il Partito Democratico annuncia quindi l’apertura di un osservatorio permanente per monitorare e denunciare ciò che accade sul territorio.

Tra le proposte ci sono adeguati mezzi di trasporto pubblico e un tracciato adeguato per consentire ai lavoratori migranti di raggiungere il posto di lavoro senza dipendere dai caporali. L’osservatorio dovrebbe inoltre contrastare le condizioni abitative dei lavoratori stagionali impegnati nella raccolta delle olive e dell’uva, spesso costretti, secondo il comunicato, a pagare affitti considerati indegni per baracche, capanne e grotte.

 

Cultura, welfare e ruolo delle periferie

Il quarto panel ha visto il contributo dei dirigenti scolastici delle scuole delle periferie nord e sud della città e delle componenti del dipartimento Cultura.

Il confronto, moderato da Claudia Marchetti, era dedicato al tema Cultura Accessibile, Territorio Integrato e Welfare Giovanile e ha ribadito, secondo il Pd, che la cultura non può essere intesa come una vetrina elitaria o un privilegio per pochi, ma deve diventare uno strumento di riscatto sociale, coesione territoriale e sviluppo economico sostenibile per Marsala.

In attuazione dei principi costituzionali richiamati nel comunicato, l’articolo 3, comma 2, e l’articolo 9, e in sintonia con le direttive del Codice Etico ICOM, il Partito Democratico si impegna a promuovere politiche pubbliche volte a rimuovere gli ostacoli di natura economica, geografica e generazionale che impediscono il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza.

Particolare attenzione è stata dedicata alla conformazione policentrica di Marsala, con oltre 100 contrade distribuite su un territorio molto vasto, e alle carenze storiche nei collegamenti di Trasporto Pubblico Locale, soprattutto nelle fasce pomeridiane, serali e festive.

Quella dei collegamenti con le periferie, si legge nel comunicato, sarà una delle battaglie prioritarie che il Pd intende portare avanti in collaborazione con l’amministrazione comunale.

Tra le proposte emerse c’è la possibilità di riutilizzare spazi comunali, come gli edifici scolastici dismessi a causa del ridimensionamento demografico, trasformandoli in presidi culturali, luoghi di incontro per i giovani, biblioteche, cineforum e punti di informazione collegati con il centro urbano.

Il Pd sottolinea inoltre l’importanza delle sinergie con le associazioni del territorio per affrontare temi come crisi climatica, diritti degli animali, violenza di genere, inclusione e migrazioni, favorendo la cittadinanza attiva e sostenendo iniziative già presenti, come l’Hub di Contrada Amabilina, i progetti Micropolis e Drop-in e le azioni di contrasto alla povertà educativa.

 

Mobilità sostenibile e tavolo politico di chiusura

A completamento della tre giorni, la sessione finale ha previsto due momenti di particolare valenza politica e programmatica.

Il tavolo sulla mobilità sostenibile

Il primo è stato il tavolo sulla Mobilità sostenibile e sostenibilità, animato dall’intervento dell’assessore Enrico Sala e moderato da Carlo Rallo.

Al confronto hanno contribuito esperti e rappresentanti di associazioni cittadine, tra cui Giovanni Di Girolamo, de La Città che Vorrei, e Gaspare Giacalone, dell’Associazione Strutture Turistiche.

Il tavolo ha messo al centro la connessione tra il centro urbano e le contrade, ribadendo che la vivibilità della città passa attraverso trasporti efficienti, ecologici e accessibili a tutti.

Si è discusso in particolare di intermodalità dei trasporti urbani e della possibilità di attivare un servizio capillare di navette elettriche serali e festive per collegare le contrade periferiche con i luoghi della cultura del centro urbano.

Il tavolo politico di chiusura

La kermesse si è conclusa con un tavolo dedicato alla prospettiva regionale e nazionale, al quale sono stati invitati tutti i segretari e coordinatori regionali dei partiti e dei movimenti politici dell’area progressista.

Il confronto, moderato dalla giornalista Rossana Titone, è stato presentato come un momento volto a cementare e strutturare il campo progressista in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, dalle competizioni politiche alle regionali.

Secondo quanto riportato dal Pd di Marsala, dal tavolo è emersa una volontà unitaria di costruire un’alternativa di governo «solida, credibile e coesa», radicata nei valori della giustizia sociale, della transizione ecologica, dei diritti e del lavoro.

Il comunicato ringrazia il segretario regionale Anthony Barbagallo, intervenuto in videocall da Catania, gli altri rappresentanti presenti e quanti, pur impossibilitati a partecipare per imprevisti, hanno fatto sentire la propria vicinanza.

Viene inoltre rivolto un augurio particolare all’onorevole Cristina Ciminnisi. 

 

Le Agorà nelle contrade

«Continueremo a portare le nostre Agorà in giro per le contrade, per continuare con l’ascolto e confrontarci con la cittadinanza, sui problemi quotidiani», dichiara la segretaria Linda Licari.

L’obiettivo, aggiunge Licari, è mantenere il contatto diretto con il territorio, oltre «il partito liquido che negli anni ha prodotto uno scollamento totale con i territori».

Il prossimo appuntamento del circolo sarà la proiezione del film NAZA di Yuval Abraham e Rachel Suor, in programma al cine Don Bosco il 28 settembre alle ore 18.30.

 

Il circolo del Partito Democratico di Marsala e la segretaria ringraziano le volontarie e i volontari che hanno contribuito alla riuscita della Festa, i Giovani Democratici, e in particolare Riccardo Patti, Andrea Vallone, Giusy Gambina e Benedetta Bianco per l’impegno nei panel.

Un ringraziamento va inoltre ai giornalisti intervenuti per il contributo di analisi e moderazione, alla delegazione regionale rappresentata da Cleo Li Calzi, Domenico Siracusano e Mari Albanese, e all’eurodeputato Peppino Lupo.

Il Pd ringrazia la sindaca Andreana Patti e gli assessori intervenuti, Enrico Sala, Anna Caliò e Laura Doro; i rappresentanti sindacali Tommaso Macaddino (UIL), Anselmo Nicasio (CGIL), Dino Biondo (CISL) e Francesco Cicala (CNA); i dirigenti scolastici Sabrina Marino e Claudio Gullotta.

Tra gli esperti e rappresentanti delle associazioni Sara Parrinello, Anna Alagna, Marilena Titone, Maria Rita Carnevale, Giovanni Di Girolamo e Gaspare Giacalone, insieme ai delegati di segreteria di circolo e dei dipartimenti Davide Piccione, Cristina Tedesco e Gloria Genna.