Ricreazione nell’atrio, vigilanza dei docenti per tutta la durata dell’intervallo e indicazioni sulle uscite in bagno durante le lezioni. Dopo l’aggressione con un coltello avvenuta il 22 settembre alla scuola Pipitone di Marsala, una circolare della dirigente scolastica Parrinello disciplina questi momenti della giornata scolastica.
Il provvedimento prevede l’applicazione immediata delle disposizioni e richiama la collaborazione di tutto il personale docente per garantire sicurezza e serenità nelle attività dell’istituto.
Ricreazione nell’atrio, dalle 10.50 alle 11.05
L’intervallo dura quindici minuti, dalle 10.50 alle 11.05, e deve svolgersi nell’atrio della scuola, alla presenza sia degli alunni sia degli insegnanti.
La circolare individua precisamente anche chi deve occuparsi della sorveglianza: il docente in servizio nella terza ora di lezione. A lui è affidata la «vigilanza attiva» durante la ricreazione.
L’insegnante è tenuto a rimanere nell’atrio antistante le aule per l’intera durata dell’intervallo, esercitando una sorveglianza costante sugli alunni della propria classe.
Niente corse e giochi pericolosi
Agli studenti viene richiesto un comportamento corretto e rispettoso. La disposizione indica espressamente di evitare giochi pericolosi, corse e qualsiasi condotta che possa mettere a rischio la propria incolumità o quella dei compagni.
Sono le indicazioni con cui la scuola regola lo svolgimento dell’intervallo, insieme alla presenza continuativa degli insegnanti negli spazi individuati.
Le uscite in bagno durante le lezioni
Un altro punto riguarda l’utilizzo dei servizi igienici durante le ore di lezione.
In caso di necessità, gli alunni possono uscire singolarmente o in coppia, dopo avere ottenuto l’autorizzazione del docente di classe e per il tempo strettamente necessario.
La dirigente raccomanda inoltre di evitare le richieste di uscita durante la prima e la quarta ora, facendo però espressamente salvi i casi strettamente necessari. Non si tratta, dunque, di un divieto assoluto di andare in bagno in quelle fasce orarie.
Il registro delle uscite: un’indicazione, non un obbligo espresso
La circolare affronta anche la registrazione degli spostamenti: «È opportuno anche tenere in ogni classe un registro per le uscite ai servizi igienici a cura dei docenti».
La formulazione indica quindi come opportuna la tenuta del registro, senza presentarla come un obbligo. Un dettaglio da distinguere dalle disposizioni sulla vigilanza, per le quali il documento stabilisce invece esplicitamente che cosa il docente è tenuto a fare.
Il provvedimento dopo l’aggressione del 22 settembre
La circolare arriva dopo quanto accaduto martedì alla Pipitone, quando un’alunna di terza media ha aggredito una compagna impugnando un coltello. Determinante è stato l’intervento di un collaboratore scolastico, che le ha sottratto l’arma.
Nell’istituto sono intervenuti i Carabinieri. La dirigente ha informato le autorità competenti e disposto la sospensione della studentessa; sono stati coinvolti anche i servizi sociali e il supporto psicologico.
Ora la disposizione interviene sull’organizzazione quotidiana di alcuni momenti della vita scolastica: l’intervallo, la sorveglianza degli alunni e le uscite dalle aule. Nel passaggio conclusivo, la dirigente chiede la collaborazione dei docenti per la corretta applicazione delle indicazioni, «a garanzia della sicurezza e del sereno svolgimento delle attività scolastiche».