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02/10/2026 11:25:00

Corruzione, chiesto l’arresto di Gaetano Armao. Perquisiti casa e studi a Palermo e Roma

La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto di Gaetano Armao, avvocato, ex vicepresidente della Regione Siciliana ed ex assessore all’Economia. L’ipotesi di reato è corruzione. I magistrati, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno chiesto misure cautelari anche per altre otto persone, tra le quali l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori. La notizia è stata resa nota dall’ufficio inquirente. 

 

Nella mattinata di oggi, venerdì 2 ottobre, gli agenti della Squadra Mobile di Palermo hanno eseguito perquisizioni nell’abitazione di Armao e nei suoi studi professionali, a Palermo e a Roma. L’attività investigativa riguarda dunque sia il capoluogo siciliano sia la Capitale.

 

 

L’inchiesta e le autorizzazioni ambientali

 

L’indagine riguarda presunti episodi di corruzione attorno alla Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, l’organismo regionale di cui Armao è stato presidente. E' coinvolto nell'inchiesta anche il deputato regionale dell’Mpa Giuseppe Lombardo, oltre a professionisti e imprenditori.

Armao ha guidato la commissione fino allo scorso agosto. La sua nomina era stata annunciata nell’agosto del 2023 dal governo Schifani, nell’ambito della riorganizzazione dell’organismo. Alla Cts competono attività istruttorie e pareri tecnici e giuridici sui provvedimenti ambientali di competenza regionale: un passaggio importante nei procedimenti autorizzativi della Regione.

 

Gli incarichi alla Regione e la candidatura con il Terzo polo

 

Avvocato amministrativista e docente universitario, Armao ha ricoperto gli incarichi di vicepresidente della Regione e assessore all’Economia nel governo di Nello Musumeci, nel quale rappresentava Forza Italia. Nel 2022 è stato candidato alla presidenza della Regione per Azione e Italia Viva, passando alla proposta politica del Terzo polo. 

È il marito di Giusi Bartolozzi, ex capo di Gabinetto del ministero della Giustizia. Le informazioni finora diffuse sull’indagine riguardano Armao e gli altri soggetti indicati dagli inquirenti e non attribuiscono un coinvolgimento alla moglie.