Erice, due Joelette per rendere la montagna accessibile a tutti
Una carrozzina che non si ferma davanti a un sentiero: é questa l'immagine scelta per aprire a Erice una tre giorni dedicata alla natura, alla biodiversità e al turismo outdoor.
Due Joelette, speciali carrozzine monoruota progettate per muoversi anche sui percorsi sterrati e nei sentieri di montagna, sono state consegnate ieri a Palazzo Sales durante l'inaugurazione di “Erice Outdoor e Biodiversità”.
Le due attrezzature avranno due destinazioni diverse, ma lo stesso obiettivo: permettere anche alle persone con mobilità ridotta di vivere la natura e partecipare alle escursioni.
Una è stata affidata al WWF Sicilia per le attività nella Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco, l'altra al Club Alpino Italiano – Sezione di Erice e Agroericino.
Alla cerimonia erano presenti l'assessora regionale al Territorio e all'Ambiente Giusi Savarino, la sindaca di Erice Daniela Toscano e il deputato regionale Giuseppe Bica.
La prima Joelette è stata consegnata da Savarino a Silvana Piacentino, direttrice della Riserva e rappresentante del WWF Sicilia.
La seconda è stata invece consegnata dalla sindaca Toscano a Vincenzo Fazio, presidente del CAI Erice e Agroericino.
Non si tratta soltanto di un'attrezzatura in più. La Joelette consente, grazie alla presenza di accompagnatori formati, di affrontare percorsi naturali che normalmente sarebbero difficilmente accessibili con una carrozzina tradizionale.
Per la Riserva delle Saline significa ampliare le possibilità di fruizione dell'area protetta.
Per il CAI significa rafforzare le attività di inclusione e, in particolare, quelle legate alla Montagnaterapia.
Proprio su questo terreno la sezione ericina del CAI ha costruito negli ultimi anni una parte importante della propria attività.
Il percorso è iniziato nel 2021, nel periodo successivo alla fase più difficile della pandemia, con un progetto sviluppato insieme all'Asp di Trapani e all'Associazione Registro Tumori, coinvolgendo anche l'Unità operativa di Oncologia dell'ospedale Sant'Antonio Abate.
Da quell'esperienza è nato “Sentieri di Salute – West Sicily”, un progetto che ha portato pazienti, operatori sanitari, medici e volontari del CAI a condividere escursioni e attività nella natura.
L'obiettivo era utilizzare il cammino e la socialità come strumenti di benessere psicofisico, dentro un percorso che negli anni si è consolidato fino a diventare una delle attività della sezione.
«La consegna di queste Joelette dà un significato concreto al nostro decennale: la montagna deve essere un luogo aperto, accogliente e accessibile», ha detto Fazio. Per il presidente del CAI, l'inclusione non può essere considerata un'attività separata, ma «parte essenziale del modo in cui intendiamo la montagna».
La consegna delle due Joelette è infatti inserita nei festeggiamenti per i dieci anni del CAI Erice e Agroericino e rappresenta uno dei momenti centrali di “Erice Outdoor e Biodiversità”.
Il messaggio scelto per la manifestazione è “Esperienze da vivere, natura da custodire”, un binomio che tiene insieme fruizione del territorio e tutela dell'ambiente.
Fino a domenica 4 ottobre Erice ospita incontri, escursioni, laboratori e attività rivolte a famiglie, bambini, scuole, associazioni, escursionisti e operatori turistici. A Palazzo Sales è stata allestita una mostra immersiva sulla biodiversità siciliana, curata dall'Osservatorio Regionale della Biodiversità Siciliana e dal Servizio 3 Aree Naturali Protette della Regione.
In programma anche laboratori di educazione ambientale curati dal CEA Lilibeo di Marsala, attività informative del CAI e del Sentiero Italia CAI e prove gratuite di arrampicata sportiva in piazza A. Zichichi, con Dolmen Climb Trapani.
Le giornate prevedono inoltre escursioni e un cammino articolato lungo quattro tappe del Sentiero Italia CAI, con il coinvolgimento del CAI Sicilia e della sezione ericina.
Ieri, nel pomeriggio, si è svolto anche il workshop “Turismo Outdoor e Biodiversità – Erice, 10 anni di montagna con il CAI”, dedicato alla tutela delle aree della Rete Natura 2000, alla fruizione responsabile della montagna, all'educazione ambientale e alle prospettive del turismo sostenibile. Un'occasione anche per ripercorrere la storia della sezione e il rapporto, molto più antico, tra il Club Alpino Italiano e il territorio trapanese.
La manifestazione è promossa dal CAI Erice e Agroericino e da Oikos Med ETS, con il patrocinio del Comune di Erice e dell'Assessorato regionale del Territorio e dell'Ambiente.
Ma il segnale più concreto arriva proprio da quelle due carrozzine con una sola ruota. Perché rendere accessibile un sentiero significa, prima ancora di parlare di turismo, permettere a qualcuno di esserci.
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