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03/10/2026 09:28:00

Trapani, il PSI attacca sul BRT: “Studenti costretti a camminare per chilometri”

Il nuovo sistema di trasporto pubblico torna al centro delle polemiche a Trapani. 

A puntare il dito contro la gestione del BRT è il Partito Socialista Italiano di Trapani-Erice, che raccoglie le proteste di cittadini, famiglie e commercianti e denuncia disagi che, secondo il partito, stanno ricadendo soprattutto sugli studenti pendolari.

 

Nel mirino finiscono in particolare i collegamenti tra Trapani e l'agro ericino. Il PSI riferisce delle difficoltà incontrate dagli studenti provenienti da Buseto Palizzolo, Valderice e Custonaci, diretti al Liceo di via Duca D'Aosta.

 

Secondo la denuncia socialista, gli studenti che arrivano con i pullman AST vengono fatti scendere all'altezza della caserma dei Vigili del Fuoco. Da quel punto, il collegamento con il BRT non sarebbe sufficientemente frequente. I mezzi, sostiene il PSI, quando arrivano sarebbero spesso già pieni, rendendo difficoltosa la salita.

 

Per gli studenti, denuncia il partito, la conseguenza sarebbe la necessità di percorrere anche chilometri a piedi, sotto il sole o la pioggia, con il rischio di arrivare in ritardo a scuola. Una situazione che, secondo il PSI, si ripresenterebbe anche all'uscita dagli istituti.

«Siamo di fronte a un fallimento della viabilità che calpesta il diritto allo studio degli studenti pendolari e soffoca il tessuto commerciale», sostiene il PSI.

 

La protesta si allarga quindi alla gestione complessiva dei servizi e al clima politico di Palazzo Cavarretta. Nel documento, il PSI denuncia anche lo stallo del Consiglio comunale, sostenendo che mentre la città affronta i disagi «le istituzioni sono paralizzate da veti incrociati e giochi di poltrone». 

 

Il PSI chiede un intervento immediato per garantire corse scolastiche adeguate e un confronto «democratico leale e corretto» in Consiglio comunale. L'obiettivo è ripristinare condizioni di trasporto considerate dignitose per gli studenti pendolari.

 

La nota, firmata dal segretario Salvatore Pietro Bevilacqua, non risparmia un attacco politico all'amministrazione comunale. «Se questa Amministrazione non è in grado di garantire i servizi minimi e di superare le proprie faide interne per governare, tragga le dovute conseguenze», scrive il PSI.

 

E in fondo al documento arriva la richiesta più netta: «Dimettetevi!».

La questione BRT torna così al centro del confronto politico cittadino, questa volta attraverso le difficoltà denunciate dalle famiglie degli studenti pendolari e il tema, più generale, dell'integrazione tra trasporto extraurbano e nuovo sistema di mobilità urbana.