Marsala, controlli sulle antenne. Ora servono una mappa e risultati pubblici
A Marsala arrivano i controlli sui campi elettromagnetici. Adesso servono anche i risultati, una mappa degli impianti e informazioni accessibili ai cittadini.
Il Comune arriva tardi, ma arriva. E ieri, venerdì 2 ottobre, c'è stato l'avvio delle misurazioni dell’Arpa Sicilia, con il supporto della Polizia municipale. Un passo utile in una città dove, come avevamo raccontato su Tp24, le antenne vengono autorizzate singolarmente, ma manca un quadro comunale che permetta di sapere facilmente quante siano e dove si trovino.
Il monitoraggio risponde a una richiesta dell’amministrazione. Non è chiaro però quale sarà il numero degli impianti da controllare, i siti interessati, la durata delle verifiche e le modalità di pubblicazione degli esiti.
Cosa controllerà l’Arpa
L’attività riguarda i campi elettromagnetici generati dalle stazioni radio base, gli impianti che consentono il funzionamento della telefonia mobile. Il Comune in una nota fa riferimento agli impianti collocati su immobili privati, la cui installazione è stata autorizzata dai proprietari.
“Si tratta di un’attività di prevenzione, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente”, sottolinea l’assessore Daniele Nuccio. “L’obiettivo è quello di accertare i livelli di esposizione e verificarne la conformità rispetto ai parametri normativi”.
L’annuncio dei controlli non segnala, di per sé, un superamento dei valori consentiti. Le misurazioni servono proprio a verificare i livelli di esposizione: le conclusioni dovranno poggiare sui risultati dell’Arpa.
I 197 impianti e la risposta del Comune
Questi controlli arrivano dopo gli approfondimenti di febbraio di Tp24, quando avevamo affrontato il tema partendo da un dato: 197 impianti di telefonia mobile censiti dall’Arpa nel territorio di Marsala. Un numero riferito a quella ricognizione, che non va automaticamente considerato il totale aggiornato a oggi né confuso con altrettanti edifici o siti distinti.
La presenza degli impianti interessa il centro e le contrade, i tetti dei palazzi e le principali arterie urbane. Ma alla diffusione delle antenne non corrispondeva una mappa comunale consultabile.
Lo avevamo chiesto con un’istanza di accesso civico. La risposta del Comune era stata chiara: “Non esiste una mappa georeferenziata degli impianti di telefonia mobile collocati nel territorio comunale, bensì singole autorizzazioni”.
Per reperire queste ultime, il Comune rimandava alla ricerca dei singoli atti sull’albo pretorio online. Quanto alle richieste di misurazione, chiedeva di individuare precisamente l’impianto interessato, escludendo richieste generiche.
In quella risposta emergeva anche l’assenza di un regolamento comunale per l’installazione degli impianti. Erano le condizioni documentate a febbraio, c'è da capire adesso se, oltre i controlli, verranno predisposti una mappa o un regolamento.
Un passo avanti, da rendere verificabile
La richiesta di monitoraggio all’Arpa rappresenta un passo avanti rispetto al quadro emerso dalla nostra precedente ricostruzione. Resta da capire quanto sarà estesa l’attività: riguarderà alcuni impianti oppure una ricognizione più ampia? Come sono stati scelti i punti di misurazione? Sono previste verifiche successive?
Sono informazioni necessarie per comprendere la portata dei controlli. Una misurazione in un determinato punto descrive le condizioni rilevate secondo le modalità dell’indagine: per leggerla correttamente servono il luogo, la data, il metodo e i parametri di riferimento.
Il numero delle antenne, da solo, non permette di stabilire il livello di esposizione dei cittadini. E una città piena di impianti non è automaticamente una città fuori norma.
A Mazara i dati erano già pubblici
A febbraio avevamo fatto anche un confronto con Mazara del Vallo. Lì era possibile consultare la posizione delle antenne attraverso la mappa online dell’Arpa. E il Comune aveva pubblicato i documenti delle misurazioni, effettuate anche in seguito alle segnalazioni dei cittadini, con i risultati e il confronto con le stime previsionali.
A Marsala, invece, per trovare le autorizzazioni bisognava cercarle una per una sull’albo pretorio. La differenza era tutta qui: a Mazara le informazioni erano disponibili, a Marsala bisognava rincorrerle.
Ora arrivano i controlli anche a Marsala. Ma l’esempio da seguire non si ferma alle misurazioni: bisogna rendere pubblici i risultati e permettere ai cittadini di leggerli e capirli.
I risultati siano pubblici
La presenza di un’antenna non dimostra che ci sia un pericolo. E l’annuncio di un controllo non significa che siano state trovate irregolarità. Per sapere quali siano i livelli di esposizione servono le misurazioni dell’Arpa.
Per questo il passaggio successivo è semplice: pubblicare i risultati e spiegarli ai cittadini. Dire dove sono stati effettuati i controlli, cosa è emerso e se occorrono altri interventi.
A febbraio avevamo raccontato una città con tanti impianti e poche informazioni facilmente accessibili. Oggi possiamo raccontare la decisione del Comune di farli controllare. Arriva tardi, ma arriva.
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