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03/02/2026 06:00:00

Cartolina da Marsala. Antenne ovunque, ma il Comune non ha dati

Una cartolina con un skyline modificato, tempestato di antenne. 

 

A Marsala le antenne di telefonia mobile non si nascondono più. Non stanno solo nelle contrade o sulle colline: sono sui tetti delle case, sui palazzi, lungo le arterie principali. Ormai fanno parte dello skyline urbano. Antenne di ogni tipo e dimensione, piazzate ovunque, anche nel cuore della città.

 

Quante sono?
La risposta non arriva dal Comune, ma dall’Arpa: 197 impianti di telefonia mobile censiti nel territorio comunale. Centonovantasette. Dal centro alle periferie, da nord a sud. Una presenza capillare, che riguarda quartieri residenziali, zone densamente abitate, assi urbani principali.

Il punto, però, è un altro.
 

Il Comune di Marsala non dispone di una mappa delle antenne presenti sul proprio territorio. Non una cartografia, non un quadro d’insieme, non un dato pubblico facilmente consultabile.

Lo abbiamo chiesto formalmente, con un’istanza di accesso civico. E la risposta dell’amministrazione comunale è arrivata. Nera su bianco.

Il Comune spiega che «non esiste una mappa georeferenziata degli impianti di telefonia mobile collocati nel territorio comunale, bensì singole autorizzazioni». Tradotto: le antenne vengono autorizzate una per una, ma nessuno si è mai preso la briga di metterle insieme su una mappa.

 

Non solo. Per conoscere le autorizzazioni rilasciate, il Comune invita a cercarle una per una sull’albo pretorio online. E per quanto riguarda le misurazioni dei campi elettromagnetici, la risposta è ancora più emblematica: non sono ammesse richieste “generiche”. Bisogna indicare quale antenna, precisamente, si vuole far misurare.

Come se il problema fosse la curiosità del cittadino, non l’assenza di un monitoraggio complessivo.

Infine, l’ammissione forse più significativa: Marsala non ha nemmeno un regolamento comunale per l’installazione degli impianti di telefonia mobile. Nessuna pianificazione, nessuna visione d’insieme, nessuna strategia di trasparenza.

Il confronto con Mazara del Vallo è inevitabile.
Qui il Comune dispone di una mappa pubblica delle antenne, consultabile online, e ha avviato — insieme all’Arpa — monitoraggi puntuali sulle emissioni elettromagnetiche, anche in seguito alle segnalazioni dei cittadini. I dati vengono pubblicati, spiegati, contestualizzati.

Valori medi di campo elettromagnetico pari a 1,14 V/m, picchi di 2,24 V/m, a fronte di un limite di legge fissato a 20 V/m. Tutto nero su bianco, tutto verificabile. E soprattutto raccontato.

A Marsala no.
Qui le antenne ci sono, tante, ma il Comune non le mappa. Non le monitora in modo sistematico. Non fornisce un quadro complessivo ai cittadini. E quando gli viene chiesto di farlo, risponde che bisogna arrangiarsi.

 

Il problema non è stabilire se le emissioni siano entro i limiti di legge. Il problema è che un’amministrazione dovrebbe sapere, controllare e spiegare ciò che insiste sul proprio territorio. Perché la trasparenza non è un fastidio burocratico, ma un dovere.