Le busiate con il pesto alla trapanese puntano al marchio STG: parte da Favignana l’iter
Le busiate con il pesto alla trapanese provano a conquistare un posto ufficiale tra le specialità tutelate d’Europa. Non che avessero bisogno di un timbro per entrare nei piatti dei trapanesi, naturalmente. Ma il riconoscimento STG, Specialità Tradizionale Garantita, può diventare uno strumento importante per proteggere la ricetta, darle maggiore visibilità e trasformare una tradizione gastronomica in un’opportunità per l’intero territorio.
Il percorso è stato avviato a Favignana, dove venerdì 2 ottobre, nella prima giornata di “Favignana Blue & Green 2026”, l’Expo delle Filiere Produttive della Sicilia Occidentale, è stato presentato il Gruppo di interesse che lavorerà alla candidatura.
L'incontro si è svolto a Palazzo Florio. La manifestazione si conclude oggi, 3 ottobre.
Nasce il gruppo per il riconoscimento STG
A promuovere l’iniziativa sono CNA Sicilia Agroalimentare, CNA Trapani, il Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore e l’Unione Regionale Cuochi Sicilia/Federazione Italiana Cuochi.
L’obiettivo è arrivare al riconoscimento delle “Busiate con il pesto alla trapanese” come Specialità Tradizionale Garantita, certificazione europea che tutela soprattutto il metodo tradizionale di produzione o la composizione caratteristica di un alimento.
Il primo passo è stato una dichiarazione di intenti con cui imprese, mondo della ricerca, formazione e istituzioni hanno manifestato la volontà di lavorare insieme al progetto.
Gli enti coinvolti
Al Gruppo di interesse sono stati invitati ad aderire anche gli assessorati regionali alle Attività produttive, all’Agricoltura e al Turismo, il Libero Consorzio Comunale di Trapani, l’ITS Academy Emporium del Golfo, l’Università degli Studi di Palermo, i Comuni di Trapani e Favignana e il Distretto turistico della Sicilia Occidentale.
Una rete piuttosto ampia, necessaria perché la strada verso un riconoscimento europeo non si percorre semplicemente mettendo insieme busiate, pomodoro, mandorle, aglio e basilico. Servono documenti, ricerca storica, regole e soprattutto un disciplinare capace di definire con precisione cosa possa chiamarsi davvero “busiate con il pesto alla trapanese”.
«Un'opportunità per tutto il territorio»
Per Tindaro Germanelli, segretario di CNA Sicilia Agroalimentare, il riconoscimento «non è soltanto un traguardo formale, ma un’opportunità concreta di tutela e di sviluppo per tutto il territorio».
Secondo Germanelli, il valore del progetto sta proprio nella capacità di riunire «istituzioni, imprese, ricerca e formazione», mettendo insieme tradizione e prospettive economiche per le filiere agroalimentari siciliane.
Soddisfazione anche da parte del presidente di CNA Trapani Giuseppe Orlando, che sottolinea il valore simbolico della partenza da Favignana: «Il riconoscimento STG delle Busiate con il pesto alla trapanese rappresenta una straordinaria occasione per rafforzare l’identità gastronomica del nostro territorio e per sostenere le imprese che ogni giorno ne custodiscono la tradizione».
Il lavoro sul disciplinare
Al progetto parteciperà anche il Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore, chiamato a fornire il supporto tecnico e scientifico necessario.
«La ricerca è un alleato fondamentale per documentare la storicità e la specificità di questa preparazione, così da costruire un dossier solido e credibile», spiega Giuseppe Russo, responsabile del Consorzio.
Ed è proprio questo il passaggio decisivo che attende adesso i promotori.
Nei prossimi mesi dovrà essere elaborato il disciplinare, insieme alla documentazione storica e tecnica necessaria per dimostrare il carattere tradizionale della preparazione. Successivamente la candidatura dovrà affrontare il percorso previsto davanti agli organismi competenti italiani ed europei.
Insomma, la strada è ancora lunga. Ma per le busiate con il pesto alla trapanese il viaggio verso il marchio europeo è ufficialmente cominciato. E, per una volta, la tradizione non resta soltanto qualcosa da raccontare: prova anche a darsi delle regole per essere protetta.
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