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06/10/2026 06:00:00

Trapani verso il 2028: Fazio, Valenti e il dopo Tranchida

A Trapani le elezioni comunali sono previste nel 2028, alla scadenza naturale dell’amministrazione, ma la partita politica è già aperta. L’annuncio di Mimmo Fazio imprime un’accelerazione al confronto sul futuro di Palazzo d’Alì: l’ex sindaco ha dichiarato il 4 ottobre di volersi candidare nuovamente alla guida della città.

 

Una scelta che obbliga gli altri protagonisti a misurarsi con una presenza concreta, mentre resta da definire il perimetro delle coalizioni.

I movimenti si sviluppano lungo più direzioni. Fazio potrebbe diventare il punto di convergenza di almeno una parte del centrodestra. Giacomo Tranchida lavora alla costruzione di un’alternativa capace di raccogliere la sua eredità amministrativa attraverso un civismo trasversale. C’è poi Valerio Valenti, già prefetto e oggi consigliere di Stato, che ha già annunciato la propria candidatura rivendicando un progetto civico.

Sono scenari che possono ancora cambiare, ma indicano dove si concentrerà il confronto nei prossimi mesi.

 

Fazio e il centrodestra

Il ritorno di Fazio introduce nella competizione un protagonista con una storia amministrativa conosciuta dai trapanesi. Già sindaco dal 2001 al 2012, torna a proporsi per Palazzo d’Alì dopo la candidatura del 2017.

Il passaggio decisivo sarà adesso politico: capire quali forze sceglieranno di sostenerlo. La sua candidatura potrebbe raccogliere diverse sigle del centrodestra, ma l’unità dello schieramento non può essere considerata acquisita.

Tra la disponibilità di un candidato e la costruzione di una coalizione ci sono rapporti da ricomporre, ambizioni da conciliare e scelte che ciascun partito dovrà assumere.

Fazio, intanto, ha preso l’iniziativa. Annunciarsi con largo anticipo significa proporsi come riferimento per chi cerca un’alternativa all’attuale amministrazione. La sfida sarà trasformare questa posizione in un accordo politico e in una proposta di governo.

Cosa farà Fratelli d’Italia? La precedente corsa è stata caratterizzata dalla candidatura di Maurizio Miceli, oggi consigliere comunale. I meloniani convergeranno sulla candidatura di Fazio oppure riproporranno un nome interno?

E Forza Italia? Oggi non è presente in Aula, mentre Fazio proviene proprio da quell’area politica. Anche qui bisognerà capire se gli azzurri sceglieranno di convergere sull’ex sindaco o di percorrere altre strade.

 

Tranchida prepara il dopo Tranchida

Anche nell’area del sindaco uscente il 2028 è già un orizzonte politico. La maggioranza ha formalizzato nei mesi scorsi il percorso “Prospettiva 2028”, richiamando la continuità amministrativa, l’allargamento della partecipazione e la preparazione della futura classe dirigente.

Nel documento, la scelta dei nomi viene rinviata rispetto alla costruzione del progetto.

È dentro questo quadro che si colloca il lavoro di Tranchida per una proposta civica trasversale. Il problema da affrontare sarà tenere insieme il patrimonio politico dell’amministrazione e l’esigenza di rinnovamento.

Individuare una figura capace di raccogliere consensi anche oltre l’attuale maggioranza sarà una delle prove più delicate. Il civismo può consentire il dialogo fra esperienze diverse, ma richiede una sintesi riconoscibile: un candidato, un programma e una squadra.

La successione si giocherà quindi sulla capacità di costruire un equilibrio che possa reggere anche senza Tranchida alla guida del Comune.

 

Valenti, la candidatura civica

Un altro protagonista è Valerio Valenti, già prefetto e oggi consigliere di Stato, che nei mesi scorsi ha annunciato la propria candidatura presentandola come un progetto civico autonomo.

Attorno al suo nome si registra attenzione proveniente da aree politiche diverse. La partecipazione alla Leopolda di Matteo Renzi può essere letta anche dentro questo quadro di interlocuzioni, senza equivalere di per sé a un’investitura politica da parte di Italia Viva.

La questione sarà capire quale forma assumerà la sua candidatura con l’avvicinarsi del voto: se resterà ancorata a un progetto strettamente civico oppure se attorno al suo nome finiranno per convergere partiti, liste e gruppi politici.

 

La partita delle alleanze

Il confronto riguarda dunque anche un elettorato sul quale le diverse proposte potrebbero sovrapporsi. L’area moderata e civica potrebbe essere cercata tanto da Fazio quanto dal progetto che nascerà nel dopo Tranchida e dalla candidatura di Valenti.

Per questo sarebbe prematuro descrivere schieramenti già chiusi.

Il ritorno di Fazio, il lavoro sulla successione di Tranchida e la candidatura di Valenti delineano alcune delle principali direttrici del confronto.

Da qui al 2028, la loro consistenza dipenderà dalla capacità di costruire alleanze. I nomi hanno aperto la partita; programmi e coalizioni dovranno darle sostanza.