Recuperare visite ed esami ancora in attesa e rendere più accessibili i servizi sanitari attraverso il ricorso a medici specialisti con incarichi libero-professionali. È la finalità della procedura avviata dall’Asp di Trapani e ora aggiornata con una delibera del primo ottobre 2026, firmata dalla commissaria straordinaria Sabrina Pulvirenti.
Il provvedimento approva gli esiti dell’ultima verifica delle candidature: su tredici nuove domande esaminate, sei sono state accolte e sette respinte per la mancanza dei requisiti richiesti.
Per gli eventuali incarichi è previsto un compenso di 80 euro lordi l’ora, comprensivo degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali. La delibera aggiorna il bacino dei professionisti ai quali l’azienda potrà rivolgersi per intervenire sulle liste d’attesa. Non indica, invece, quanti incarichi saranno effettivamente attivati, quante prestazioni aggiuntive verranno erogate o entro quali tempi.
La procedura avviata ad agosto
L’avviso pubblico era stato indetto il 6 agosto scorso, con l’obiettivo di costituire un elenco aziendale di medici distinti per branca specialistica.
La procedura interessa allergologia, dermatologia, endoscopia digestiva, endocrinologia, dietologia, radiologia, oculistica, chirurgia e oncologia, geriatria, medicina interna, neurologia, angiologia e chirurgia vascolare.
Una prima approvazione degli elenchi era già arrivata il 9 settembre.
Tredici domande, sei ammissioni
Le nuove candidature erano distribuite in otto ambiti: tre per chirurgia e oncologia, tre per dietologia, due per dermatologia e una ciascuna per allergologia, endocrinologia, geriatria, neurologia e radiologia.
L’inserimento nell’elenco consente ai medici di essere presi in considerazione per un eventuale incarico. Non attribuisce automaticamente un contratto e non costituisce una graduatoria di merito o concorsuale. Gli incarichi avranno natura temporanea e libero-professionale.
L’urgenza dichiarata e i risultati da verificare
L’Asp ha dichiarato il provvedimento immediatamente esecutivo, motivando la decisione con l’urgente necessità di contenere le liste d’attesa e recuperare le prestazioni pendenti.
L’aggiornamento rappresenta un passaggio verso il rafforzamento dell’offerta sanitaria. Per i cittadini, la verifica decisiva riguarderà la sua ricaduta concreta: quante visite ed esami in più saranno disponibili e quanto si ridurranno le attese.