Vent5 chilometri in acqua, dalle coste di Trapani fino allo Stagnone di Marsala, attraversando saline, torri di avvistamento, paesaggi costieri e siti archeologici. È il percorso del West Sicily Rowing Tour 2026, la manifestazione organizzata dalla Lega Navale Italiana, Sezioni di Trapani e Marsala, che sabato 3 ottobre ha portato equipaggi e appassionati di canottaggio alla scoperta della costa occidentale siciliana.
L'iniziativa, alla sua prima edizione, nasce con una formula diversa dalla tradizionale competizione sportiva. Non una gara, ma una vera e propria esperienza di “rowing for pleasure”, nella quale la voga diventa occasione per conoscere e vivere il territorio dal mare.
Il percorso di circa 25 chilometri ha attraversato le saline di Trapani, Paceco, Misiliscemi e Marsala, uno degli scenari più caratteristici della provincia, permettendo ai partecipanti di osservare da una prospettiva diversa un paesaggio modellato dall'attività dell'uomo e dalla presenza del mare.
Durante la navigazione gli equipaggi hanno incontrato anche alcune delle antiche torri di avvistamento della costa, tra cui Nubia, Torre di Mezzo e Torre San Teodoro, fino all'arrivo nella laguna dello Stagnone. Tra le tappe anche Mozia, l'isola che custodisce i resti dell'antica città fenicia e che rappresenta uno dei principali siti archeologici del territorio.
«Siamo riusciti a realizzare una manifestazione sportiva e turistica che rappresenta un nuovo orientamento dell'attività remiera in Sicilia», ha spiegato Giampiero Musmeci, consigliere allo Sport della LNI Trapani. «Si è trattato di una voga particolarmente lunga, ma non è stata una vogalonga: è stata una voga turistica che ha consentito di coniugare il piacere della pagaiata con la scoperta del nostro territorio».
L'organizzazione si è ispirata agli indirizzi della commissione “Rowing for All” di World Rowing, puntando quindi su una concezione del canottaggio più inclusiva e aperta anche alla dimensione ricreativa e turistica.
Non soltanto sport, dunque, ma anche momenti dedicati alla conoscenza del patrimonio ambientale e storico. Lungo il tragitto sono state organizzate soste nei luoghi di maggiore interesse, accompagnate da informazioni sui siti attraversati e sulle loro caratteristiche.
Il programma era iniziato già venerdì con l'accoglienza degli equipaggi nella sede della Lega Navale di Trapani, il briefing, la cena di benvenuto e una serata di intrattenimento. Sabato, invece, il percorso in mare e quindi l'arrivo a Marsala, dove alla sede della LNI si è svolto il momento conclusivo con la consegna degli attestati e la cena di commiato.
Per il presidente della Lega Navale Italiana di Trapani, Piero Culcasi, l'iniziativa rappresenta pienamente la missione dell'associazione.
«Questo evento incarna perfettamente la missione della LNI: promuovere lo sport, il rispetto dell'ambiente marino e la conoscenza del nostro patrimonio costiero», ha sottolineato. Il West Sicily Rowing Tour, ha aggiunto, «dimostra che il canottaggio è una disciplina per tutti, un'opportunità di svago e scoperta che arricchisce chi la pratica».
E già si guarda alla prossima edizione. L'obiettivo annunciato dalla Lega Navale è infatti quello di allungare ulteriormente la rotta, arrivando fino a Mazara del Vallo e includendo anche il litorale sud della costa marsalese.
Il West Sicily Rowing Tour potrebbe quindi diventare un appuntamento stabile nel calendario delle attività remiere siciliane, trasformando la voga in uno strumento ulteriore di promozione del territorio e offrendo una lettura inedita della costa trapanese: non più soltanto da terra, ma direttamente dal mare.