Con la testimonianza del primo investigatore chiamato a deporre dal pm Antonella Trainito (il brigadiere dei carabinieri Antonino Costa), è entrato nel vivo, davanti il Tribunale di Marsala (presidente del collegio: Vito Marcello Saladino), uno dei due “tronconi” del processo che complessivamente vede imputate 29 persone, quasi tutte di Salemi, con le accuse di produzione (coltivazione cannabis indica), detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. In particolare, marijuana e hashish, ma anche cocaina.
La droga viaggiava spesso sull’asse Salemi-Marsala. In alcuni casi, l’illecito traffico si sarebbe esteso in altri centri della provincia (Calatafimi, Santa Ninfa e Castellammare del Golfo) e anche oltre (Balestrate). I fatti contestati dall’accusa sono del 2021. Le indagini sono state svolte dai carabinieri, coordinati dalla Procura di Marsala diretta da Fernando Asaro. Cinque sono gli imputati nel primo troncone. Sono quelli giudicati dal Tribunale collegiale. Mentre il processo agli altri 24 si terrà davanti il giudice monocratico Angela Moscarelli. I primi sono Jordy Minore, Giuseppe Rizzotto, Vincenzo Accardi, Antonino e Giuseppe Cangemi. Al monocratico, invece, a partire dal 26 ottobre, saranno processati Davide Angelo, detto “Funcidda”, Maria Luana Buglisi, Nicola, Luca e Antonino Cangemi, Massimo Minore, Marouan Rhouma, Redouan Saad, Karim Saad, Emanuele Grillo, Salvatore Ciancio, Aldo Drago, Croce Anna Robino, Pasquale Miceli, Concetta De Martinez, Graziella Occhipinti, Giuseppe Cascia, detto “Pipetta”, Luigi Josè Gregorio Gandolfo, Liliana Priola, di Castelvetrano, Pietro Caradonna, Paulo Eduardo Pandolfo, nato in Brasile e residente a Salemi, Vito De Priamo, e i romeni Adrian Flaviu Nastuta e Rebeca Gabriela Nastuta. Jordy Minore e Paulo Eduardo Pandolfo sono accusati anche di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, i cui proventi sarebbero stati investiti nell’acquisto di partite di droga.
Avrebbero convinto una donna a trasferirsi da Trapani a Salemi per prostituirsi in una villa di contrada Settesoldi, pubblicando annunci sul sito “Bakeka incontri”, con foto in pose, secondo l’accusa, “sessualmente esplicite”. A difendere i ventinove imputati sono gli avvocati Giacomo Frazzitta, Calogera Falco, Margherita Gaudino, Vito Daniele Cimiotta, Giuseppe Ferro, Pietro Pipitone, Antonino Mastrantoni, Alberto Di Fina, Teresa Antonella Re, Piero Marino, Vincenzo Sammartano, Giuseppe Maniglia, Francesco Salvo, Francesco Crimi, Antonella Caruso e Antonina Bavetta.