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09/10/2026 08:48:00

Autostrade siciliane, il Mit impone il limite di 60 km/h su A18 e A20: «Non sono sicure"

 Viaggiare sulle principali autostrade siciliane a una velocità massima di 60 chilometri orari. È la misura annunciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la A18 Messina-Catania e la A20 Palermo-Messina, dopo le recenti ispezioni che hanno evidenziato persistenti criticità nelle condizioni di sicurezza delle due arterie.

Al centro della vicenda c’è la relazione dell’ispettore ministeriale Placido Migliorino, che ha nuovamente richiamato il Consorzio per le autostrade siciliane (Cas), gestore della rete, alle proprie responsabilità. Secondo quanto emerso dalle verifiche, «l’esercizio autostradale non si svolge in condizioni che corrispondono ai requisiti minimi di sicurezza».

Una valutazione che riporta sotto i riflettori una situazione che si trascina da anni e che ha già spinto il ministero, lo scorso luglio, ad avviare la procedura di revoca della concessione al Cas per le carenze nella manutenzione delle infrastrutture.

Le criticità sulle autostrade siciliane

Le ispezioni ministeriali hanno riguardato in particolare lo stato delle barriere di sicurezza, delle gallerie e dei viadotti, oltre alla segnaletica e alle misure necessarie per ridurre i rischi durante la circolazione.

Il termine del 3 ottobre, fissato per l’avvio degli interventi di mitigazione del rischio, sarebbe trascorso senza risultati sufficienti. Da qui la decisione di prospettare ulteriori prescrizioni, tra cui l’abbassamento del limite di velocità.

«Il gestore dovrà prendersi la responsabilità di far proseguire il traffico sulle due autostrade», ha dichiarato Migliorino, annunciando l’intenzione di indicare nella relazione ministeriale il limite massimo di 60 chilometri orari lungo le due arterie.

Le criticità più rilevanti riguardano la A20 nel tratto tra Messina e Sant’Agata di Militello, oltre alla zona tra Cefalù e Buonfornello, e la A18 tra Messina e Giarre.

Una rete che attende interventi da anni

Le condizioni delle due autostrade, fondamentali per i collegamenti tra la Sicilia orientale e quella settentrionale, sono da tempo al centro di segnalazioni e richieste di intervento. I restringimenti di carreggiata, i cantieri e le limitazioni alla circolazione hanno già provocato disagi agli automobilisti.

La riduzione della velocità rappresenta una misura di mitigazione del rischio, ma non sostituisce gli interventi strutturali necessari per rendere le infrastrutture più sicure. Il problema riguarda soprattutto l’adeguamento delle barriere di protezione, la manutenzione delle gallerie, il ripristino della pavimentazione e la sistemazione dei giunti dei viadotti.

Dalla Regione 13,3 milioni di euro

Nel frattempo, la Regione Siciliana ha approvato uno stanziamento di 13,3 milioni di euro destinato a finanziare 14 interventi di manutenzione e mitigazione del rischio sulla A18 e sulla A20.

Le risorse provengono dalla riprogrammazione dei fondi Poc Sicilia 2014-2020 e dovranno consentire al Cas di avviare i lavori più urgenti. Il programma comprende il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, la riqualificazione della pavimentazione, la manutenzione dei giunti dei viadotti e il ripristino o la sostituzione delle barriere di sicurezza. Sono previsti anche interventi nelle gallerie, con operazioni di pulizia, installazione di reti metalliche e verifiche degli impianti di illuminazione.

La Regione ha inoltre richiamato la disponibilità di ulteriori risorse già destinate alla manutenzione della rete autostradale.

Tempi di viaggio più lunghi e nuove limitazioni

Per gli automobilisti siciliani si prospetta una fase ancora complessa. L’eventuale estensione del limite di 60 km/h su lunghi tratti delle due autostrade potrebbe allungare sensibilmente i tempi di percorrenza, soprattutto per pendolari, lavoratori e trasportatori.

È tuttavia necessario distinguere le nuove prescrizioni annunciate dal ministero dai limiti già previsti nelle aree interessate dai cantieri. Per conoscere le restrizioni effettivamente in vigore bisogna fare riferimento ai provvedimenti applicabili e alla segnaletica presente lungo il percorso.

La questione resta aperta: mentre il ministero chiede interventi concreti per garantire condizioni adeguate di sicurezza, il Cas è chiamato ad accelerare i lavori. La sfida sarà trasformare le risorse stanziate e le prescrizioni ricevute in interventi effettivi, capaci di restituire agli automobilisti una rete autostradale siciliana più sicura e affidabile.