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10/10/2026 00:30:00

Il beato Rosario Livatino diventa patrono dei magistrati

Il beato Rosario Angelo Livatino è stato proclamato patrono dei magistrati italiani. La decisione è stata formalizzata il 7 ottobre 2026 dal Dicastero per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, al termine del percorso che ha portato all’accoglimento della richiesta avanzata dal Comitato promotore e sostenuta dalla Conferenza episcopale italiana.

 

La Chiesa riconosce così nel magistrato siciliano una figura di riferimento per quanti sono chiamati ad amministrare la giustizia, chiamando a raccolta valori come l’integrità morale, la responsabilità istituzionale e la coerenza tra convinzioni personali e impegno professionale.

A sottolineare il significato della nomina è il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, che ha ricordato il profilo di Livatino come uomo di legge e servitore dello Stato. Nel suo lavoro, il giudice seppe tenere insieme competenza giuridica e principi etici, coniugando la ricerca della verità con l’attenzione alla persona e al bene della collettività.

 

La vicenda umana e professionale di Livatino rappresenta, in questa prospettiva, un esempio per una magistratura chiamata a esercitare le proprie funzioni con indipendenza, equilibrio e senso del dovere. La sua esperienza testimonia come l’applicazione della legge possa essere accompagnata da una profonda responsabilità morale, senza rinunciare al rigore richiesto dal ruolo.

 

Originario di Canicattì, in provincia di Agrigento, Livatino fu ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, mentre si recava al tribunale di Agrigento. Aveva 37 anni e svolgeva la propria attività giudiziaria con particolare attenzione ai reati legati alla criminalità organizzata e agli interessi economici illeciti.

Beatificato il 9 maggio 2021, è il primo magistrato proclamato beato dalla Chiesa cattolica. La sua figura continua a essere associata alla testimonianza di una giustizia esercitata con fermezza e sobrietà, nella consapevolezza che il potere di giudicare comporta una responsabilità verso lo Stato e verso i cittadini.

 

Con la proclamazione a patrono dei magistrati italiani, il percorso spirituale e civile di Rosario Livatino assume un ulteriore significato pubblico: un richiamo al valore dell'onestà, alla fedeltà alle istituzioni e alla necessità di tutelare la giustizia anche di fronte alle pressioni e alle minacce della criminalità.



Cronaca | 2026-10-10 00:30:00
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Il beato Rosario Livatino diventa patrono dei magistrati

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