Due capannoni completamente distrutti, impianti devastati e attività da fermare per alcune settimane. È il primo bilancio dei danni all’avannotteria di Petrosino, l’azienda ittica del gruppo Del Pesce investita ieri, venerdì 9 ottobre, da una delle due trombe marine che hanno colpito il territorio tra Marsala e Petrosino.
La prima stima supera i due milioni di euro. Nella struttura lavorano 92 dipendenti: alcuni erano in azienda quando il vortice ha raggiunto la terraferma.
Distrutti i reparti di riproduzione e svezzamento
La tromba marina ha distrutto due dei quattro capannoni, insieme agli impianti al loro interno. Uno era dedicato alla riproduzione, l’altro allo svezzamento dei pesci.
“Il vento ha abbattuto una parte del muro di cinta e poi ha preso in pieno due capannoni”, hanno raccontato questa mattina durante il sopralluogo del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Per l’azienda il danno riguarda quindi sia gli edifici sia le attrezzature necessarie alla produzione. Secondo quanto riferito, sarà necessario bloccare l’impianto per alcune settimane.
Un’azienda con 92 dipendenti
L’avannotteria è specializzata nella riproduzione di avannotti, i pesci nelle prime fasi di vita. Dal 2017 si dedica alla riproduzione di spigole e orate, seguendole dalla nascita, e costituisce un centro di produzione e distribuzione del gruppo.
Il passaggio del tornado ha colpito due reparti centrali dell’attività. Alla ricognizione dei danni dovrà ora affiancarsi la valutazione degli interventi necessari per ripristinare gli impianti e riprendere il lavoro.
Il precedente a Licata
Per il gruppo Del Pesce non è la prima esperienza di questo genere. Quattro anni fa un’altra tromba marina aveva danneggiato l’impianto all’interno del porto di Licata.
Adesso è la struttura di Petrosino a fare i conti con la devastazione. Il bilancio di oltre due milioni di euro resta una prima stima, mentre la fermata annunciata aggiunge ai danni materiali le conseguenze sull’attività produttiva.